mailing diretto
02 maggio 2018   •   Snap Italy

Mailing diretto: ha ancora valore nell’era del digitale?

«Considerato da molti controproducente il mailing diretto ancora oggi ha innumerevoli potenzialità, in grado di dare risultati piuttosto soddisfacenti.»

Il mailing diretto consiste nell’invio di comunicazioni commerciali e di materiale promozionale cartaceo via posta tradizionale. Si tratta di una delle forme più classiche di marketing diretto e una delle poche soluzioni utili prima dell’avvento di Internet. Nel contesto attuale, dinamico e in continuo cambiamento, la domanda sorge spontanea: il direct mailing può funzionare anche oggi, nonostante l’onnipresenza del digitale? Il dibattito sulla questione è piuttosto acceso: se da un lato troviamo chi sostiene che la pubblicità cartacea sia ormai obsoleta e superflua, dall’altro lato c’è chi crede fermamente che sia invece una via ancora praticabile per il marketing, con risultati soddisfacenti.

Perché fare mailing diretto cartaceo oggi?

Nonostante il marketing tramite email e annunci online riesca a raggiungere molte più persone e sia sempre più veloce e personalizzato, il direct mailing cartaceo è ancora una carta vincente se fatto in maniera intelligente ed evitando di fare errori controproducenti. Il motivo? La sensazione tattile, l’odore della carta scelta dall’azienda e la vista di qualcosa di concreto sono elementi che ancora oggi colpiscono diversamente il potenziale cliente e hanno dunque un peso fondamentale nella vendita di prodotti e servizi. Innanzitutto è diretto a nicchie di persone non affini all’uso di Internet, ad esempio i più anziani, poco avvezzi alle nuove tecnologie, ma riesce a catturare anche l’attenzione del cliente più esigente e controcorrente, alla ricerca di qualcosa che si distingua dalla massa. Infine, si tratta di un tipo di pubblicità che viene consumata lentamente, stimolando i sensi ma soprattutto l’attenzione e la curiosità di chi la riceve.

Mailing diretto di qualità: come fare?

Il segreto per creare un buon database di potenziali clienti è fare un’accurata profilazione; senza questo step è inutile proseguire aspettandosi qualcosa di diverso dal fallimento. In questi casi il materiale promozionale, inviato tramite posta cartacea in maniera massiva e senza uno studio minimo del target, oltre a comportare enormi sprechi crea una reputazione negativa, infastidendo chi non è interessato e “anestetizzando” chi potrebbe sentirsi attratto dal prodotto o dal servizio. Anche la gestione delle campagne di direct mailing è una questione delicata: vietato sbagliare nominativi e indirizzi oppure duplicare gli invii. Un altro prezioso consiglio per rendere immediatamente riconoscibile e intuibile il contenuto del materiale inviato è quello di creare delle buste a sacco personalizzate. Non c’è direct mailing di qualità senza personalizzazione: no alla posta generica e sì ai contenuti pensati su misura.

Cartaceo e digitale insieme

Sia il cartaceo che il digitale sono utili per i fini promozionali di un’azienda, ma il meglio arriva nel momento in cui vengono combinati fra loro. Non è un caso che la logica della pubblicità multicanale sia un trend così fruttuoso, raggiungendo una fetta enorme del proprio target e potenziando il brand e la fiducia dei consumatori nei suoi confronti. Unire le due modalità significa anche creare un ponte di collegamento fra passato e futuro, riducendo lo spaesamento dei consumatori, che sanno così di avere di fronte un’azienda che tiene alle tradizioni ma che sa anche come servirsi dell’innovazione digitale.