Mafalda compie 50 anni
05 dicembre 2018   •   Francesca Tantillo

Mafalda compie 50 anni: ecco la mostra che la celebra

«Mafalda compie  50 anni:  il Museo Diotti di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, dedica una mostra alla contestataria più famosa del ’68. Dal 27 ottobre 2018 fino al 27 gennaio 2019 sarà possibile ammirare 100 strisce, dalle originali di Quino, esposte per la prima volta.»

Ci siamo! Mafalda compie 50 anni e  per l’occasione il Museo Diotti  (in provincia di Cremona) la celebra con la mostra Mafalda la contestataria da 50 anni in Italia. Ed è proprio nell’ambito della terza edizione di Stupor Mundi, quest’anno dedicata all’Argentina, che il museo ha deciso di celebrare questa ricorrenza. La piccola brunetta dai capelli neri e assai ricci, nata dalla penna dell’argentino Joaquìn Salvador Lavado in arte Quino, appare per la prima volta in Italia proprio nel 1968. Precisamente in un’antologia di testi letterari  pubblicata da LaFeltrinelli, Il libro dei bambini terribili per adulti masochisti.

Simbolo dell’Argentina

Il successo arriva l’anno successivo, nel 1969, quando esce la raccolta Mafalda la contestataria edita da Bompiani, per la quale è Umberto Eco (che allora curava  Amletica per la casa editrice) a realizzare la presentazione dal titolo Mafalda o del rifiuto. È vero, anche le bambine invecchiano, e la contestataria argentina più famosa  al mondo, nonostante l’anniversario importante, rimane da più di mezzo secolo un simbolo di ribellione e anticonformismo attualissimo. Le prime strisce escono a Buenos Aires nel 1964 sul settimanale  Primera Plana. Da qui il successo editoriale in tutto il mondo tanto da essere eletta fra gli argentini più influenti del XX secolo.

«Mafalda non è solo un personaggio a fumetti, è forse il personaggio degli anni ’70 nella società argentina; Mafalda è un’eroina arrabbiata col mondo così com’è»
Umberto Eco

Mafalda compie 50 anni

Foto presa dalla pagina fb

Per lo scrittore  la bambina terribile che ascolta i Beatles è un’anticonformista  che rivendica il diritto di rimanere una bambina, proprio perchè non vuole farsi carico del mondo degli adulti. Un mondo che contesta e critica nelle famose strisce, che in 50 anni sono state tradotte in più di 20 lingue e pubblicate in 50 Paesi. E sopratutto, che ancora oggi continuano ad avere un grande successo. E solo per un motivo fondamentale: perchè, nonostante siano passati 5 decenni dalla sua nascita, le sue massime sono così attuali e spesso fanno sorridere.

Mafalda compie 50  anni: la mostra omaggio

La mostra si compone di circa 100 strisce realizzate fra il 1964 e il 1973 ricavate dalle originali di Quino, davvero uniche in quanto sono sempre state inaccessibili.

«Si tratta di facsimile di alta qualità ricavati dalla versione originale in spagnolo e saranno accompagnate da un cartello con la traduzione della striscia in italiano» 
Ivan Giovannucci
, curatore della mostra.

Ad arricchire l’esposizione c’è la riproduzione della famosa panchina di Buenos Aires con la statua di Mafalda, la Citroen 2 cavalli del papà di Mafalda e le sagome dei personaggi TV. Inoltre, oggettistica, edizioni rare, lo spazio tv con la proiezione dei cartoni animati e l’atelier con laboratori per i bambini da 8 a 13 anni. L’organizzazione è stata curata dall’Assessorato alla Cultura con il patrocinio dell’Ambasciata Argentina della Repubblica Argentina e del Touring Club italiano.

Mafalda compie 50 anni, ed è proprio per omaggiare l’anniversario dalla sua prima pubblicazione in Italia nel 1969, che è stata realizzata la mostra in suo onore. Diverse generazioni di donne infatti sono cresciute con le perle  sagaci e dirette  della bambina argentina più famosa al mondo, che attraverso il tempo è rimasta fedele a quegli ideali fondati sulla civiltà e sulla continua voglia di fare domande. Mafalda è da sempre una bandiera dell’intelligenza, che disprezza il tipico appiattimento degli adulti. Non è un caso che una delle sue frasi più celebri sia «Dio mio, che adultità» rivolgendosi al fratellino Nando dopo avergli fatto una ramanzina. Ciò che non le manca è la constante ricerca, la voglia di fare e farsi domande sul mondo degli adulti. E  soprattutto si chiede « ..con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in questo?»

Ma nonostante abbia sempre una parola su tutto, sulla società imborghesita, sul mondo che non le piace, sulla guerra, la povertà  e persino sui piatti da lavare a casa, rimane pur sempre una bambina… e come tutti i bambini si lamenta e “frigna”. La  punizione peggiore ? Un piatto di minestra. La mostra rende omaggio alla bambina ribelle, e a volte frignona, che sogna un mondo migliore e che non riesce a stare zitta quando qualcosa non le sta bene.. insomma deve dire sempre la sua. Controcorrente, rivoluzionaria, che non ha peli sulla lingua.

Personaggio attuale

Mafalda ha ispirato e continua a ispirare tantissimi giovani, e anche meno giovani, ad avere il coraggio di dire sempre quello che si pensa. Una parlantina irresistibile, colorita e soprattutto irriverente che accompagna le bambine di ieri, di oggi e speriamo, anche quelle di domani! Mafalda compie 50 anni … tanti auguri!

Info utili

Orari accesso mostra
Mar-ven: 8:00-13:00
Sab-dom e festivi: 15:00-19:00
Lunedì chiuso

foto copertina: presa dalla pagina fb Museo Diotti

Francesca Tantillo