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05 Ottobre 2018   •   Manuela Ciliberti

Aziende alimentari italiane, ecco chi spopola anche all’estero

«Un viaggio nelle aziende alimentari più famose made in Italy che hanno fatto il giro del mondo. Da Barilla a Lavazza passando per Ferrero, ecco qualche casa italiana del food & beverage che ci fa compagnia a tavola da anni, spopolando anche all’estero.»

Dagli antichi sapori di una volta che hanno segnato la nostra infanzia fino ai giorni nostri”. Questo e tanto altro ancora in questo piccolo approfondimento dedicato alle aziende alimentari italiane che hanno spopolato non solo Italia. Perciò non perdiamo altro tempo e vediamo 6 delle aziende alimentari più famose in Italia e nel mondo.

Barilla

La casa madre della pasta dal 1877 “dove c’è Barilla, c’è casa”. Chi non ricorda la pubblicità della bambina sotto la pioggia con il gattino fra le braccia? Tutto ha inizio con Pietro Barilla il fondatore di una piccola bottega di pasta e pane in provincia di Parma che inizia il suo grande cammino verso quella che sarà una tra le più grandi aziende alimentari della pasta italiana. Nel 1910 nasce il primo stabilimento di pasta all’uovo Barilla, nel 1936 le prime macchine della pasta prendono vita e con i viaggi in America, Pietro Barilla scopre nuove tecniche di marketing e di comunicazione per dare più spazio alla sua pasta. Tra gli anni ’50 e ’60 nel boom economico si consacra la pasta Barilla grazie al Carosello e alla partecipazione della cantante Mina. Dagli anni ’70 in poi la Barilla diventa il più grande pastificio del mondo con la produzione di oltre 1.000 tonnellate di pasta al giorno! A prendere parte di questa grande famiglia c’è anche la Voiello e la Pavesi. Nel 1974 nasce la linea di biscotti Mulino BiancoAd oggi l’espansione di questa grande casa arriva negli Stati Uniti, in Francia, in Brasile e in Grecia con l’acquisione della Misko, senza dimenticare il lancio di altri prodotti come i sughi pronti Barilla, e la pasta senza glutine. La chicca particolare è la pasta 3d, che dal 2016 viene direttamente stampata utilizzando l’impasto al posto dell’inchiostro! Questa Barilla ci ha sorpreso, ci sorprende e continuerà a farlo grazie a Guido, Luca e Paolo Barilla che sono gli eredi che porteranno avanti ancora altre generazioni.

Ferrero

La casa fondatrice della nostra Nutella, la Ferrero una tra le più grandi aziende alimentari da tre generazioni. Le sue origini risalgono agli anni ’40 quando Pietro e Piera Ferrero trasformano una piccola pasticceria piemontese in una fabbrica con sede operative anche all’estero. Nel 1956 nasce il primo stabilimento in Germania e successivamente in Francia per poi prendere piede in tutta l’Europa. Dieci anni dopo la Ferrero arriva nel Nord e Sud America, in Africa, in Australia, Turchia, Messico e Cina. Tra i suoi prodotti più famosi nasce nel 1964 la Nutella, la crema spalmabile alla nocciola più famosa al mondo per poi creare una nuova linea di prodotti dal marchio Kinder dal tedesco “bambino”, una vera e propria categoria di cioccolata per i più piccoli. Nascono così le famose barrette di cioccolato e latte e l’ovetto sorpresa, il cioccolatino ormai celebre e preferito da tutti, grandi e piccoli. La creazione di successivi prodotti come l’Estathè e le caramelle Tic Tac hanno ampliato la Ferrero che ad oggi rimane una delle aziende alimentari di origine piemontese leader nel settore dolciumi.

Perugina

La società Perugina , tra le aziende alimentari italiani più… dolci, nasce nel 1907 come laboratorio di confetti e successivamente per la produzione del cacao. Nel 1919 si apre il primo negozio in Italia e il primo brevetto della tavoletta Luisa, nome della fondatrice Luisa Spagnoli. Nel 1922 nasce il famoso Bacio Perugina, inizialmente chiamato “cazzotto” dalla signora Luisa per la forma del cioccolato racchiuso in una pallina con una nocciola per punta, ma poi denominato Bacio dal suo socio Giovanni Buitoni. Dal 1920 in poi sono gli anni dei cioccolatini assortiti, dei Dimmi di sì, i Tre Re, Liù e tanti altri. Nel 1988 entra la Nestlè che acquisisce la Perugina facendola diventare il primo stabilimento di produzione di cioccolato in tutta Europa. Oggi possiamo gustare i nuovi baci Perugina bianco e fondentissimo e apprezzare la storia nella casa del cioccolato nel centro di Perugia.

Lavazza

Nel 1895, Luigi Lavazza dà inizio all’attività di drogheria Paissa e Oivero a Torino, studiando in modo approfondito la pianta del caffè e le varie miscele. La società si espande anche dopo gli anni della Grande Guerra, diventando una vera e propria società per azioni sposatandosi di sede. Ad oggi la Lavazza non è solo caffè ma con l’acquisizione del brand Eraclea è anche cioccolata, tè e preparati vari da bere. Inoltre anche prodotti per la casa come i sistemi espresso, prodotti per uffici con distributori automatici e coffee shops. La Lavazza si trova su tutto il territorio europeo e anche all’estero negli Stati Uniti, Australia, Marocco, India e Sud America. “Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?

Campari

Nasce nel 1860 in un piccolo bar di Novara dagli esperimenti di Gaspare Campari la bevanda più famosa nel mondo. Il bitter alcolico dal 1904 si diffonde e così anche i cocktail quelli più classici come il Negroni e l’Americano. Il marchio Campari così diventa oggetto di arte alla fine degli anni ’40 con Carlo Fissanotti che pubblicizza il brand facendolo diventare mondiale. Negli anni successivi a continuare questo filo conduttore artistico interviene Bruno Munari declinando graficamente il naming Campari dove verrà poi esposto al Modern Art Museum di New York. La bevanda alcolica dal colore rosso rubino diventa l’aperitivo must milanese ed è distribuito in 190 paesi stranieri dal naming Campari Red Passion. Alla famiglia Campari nel corso degli anni si aggiunge anche quella degli Averna del famoso amaro. Campari è quest’anno sponsor ufficiale della Mostra Internazione d’Arte Cinemotografica di Venezia.

Peroni

Nonostante dal 2016 il marchio appartenga alla giapponese Asahi, la bionda italiana per eccellenza non può che essere la birra Peroni, una delle aziende alimetari di origine italiana più famose al mondo. A Vigevano nel 1846 Francesco Peroni apre il primo birrificio con annessa birreria chiedendo il posticipo di orario per rimanere aperto mezz’ora in più rispetto alle osterie di una volta. Il successo è subito arrivato e si sposta anche a Roma con il suo primo negozio. Nel periodo tra gli anni ’30 e ’50 la Peroni si diffonde in tutta Italia e verso gli anni ’60 grazie alle testimonial di modelle bellissime bionde la birra Peroni diventa virale con il payoffChiamami Peroni, sarò la tua birra!”. Nel 1963 si lancia sul  mercato la Nastro Azzurro e nel 2000 diventa la birra italiana più venduta all’estero fino a vincere la Medaglia d’oro dell’American Tasting Institute.

Manuela Ciliberti