30 Aprile 2015   •   Argia Renda

W-Lamp: le lampade italiane alla conquista degli USA

«Silvia e Paolo, da Torino a New York con la loro lampada di cartone»

W-Lamp “Creative Company Start Up” è un’azienda innovativa che progetta e crea di lampade a laser fatte con carta tagliata e cartone. L’idea, nata dalla creatività di Silvia Bosio e di suo marito Paolo Bonaccorsi, ha spopolato negli Stati Uniti dove i due soci hanno già venduto oltre 3.000 creazioni e conquistato il favore di circa 50 musei. Proprio in Usa i due soci hanno il loro studio di progettazione dove creano ogni tipo di suggestione su carta, in una varietà di disegni differenti che vengono venduti ripiegati in una busta. Il primo prototipo di W-Lamp è stato realizzato nel Settembre 2013 , dopo diverse ore di lavoro, alla ricerca di una confezione regalo per una bottiglia di vino poi trasformata in un oggetto di design dall’abilità di Silvia. Proprio in questa occasione i due hanno deciso di chiamare il brand W-Lamp , dove “W” sta per wine (vino in inglese).

Ne abbiamo parlato proprio con Silvia Bosio cofondatrice di W-Lamp.

Che cos’è W-Lamp?
W-Lamp è innanzitutto passione, creatività, design e voglia di sfondare e di farcela nonostante tutto e tutti. Più semplicemente è l’aver conferito a un prodotto “povero” e “comune” come la carta una connotazione nuova, il tutto unito a una buona dose di creatività e di follia. La prima W-Lamp vede la luce a fine 2012 dall’idea di una confezione da vino monobottiglia che potesse trasformarsi in lampada. Nasce così il primo prototipo di W-Lamp, costituito da tre elementi: una base in cartone contenente il cavo elettrico, la bottiglia di vino con la sua scatola e un rivestimento esterno che si trasforma in lampada. Da questi esperimenti è nato poi il brand W-Lamp.

Tre aggettivi per descrivere la tua creazione.
Non convenzionale – Creativa – Inaspettata

Come mai per far conoscere la tua creazione sei dovuta andare fino in America?
Nel 2013 mio marito, Paolo Bonaccorsi, ed io ci trovavamo a New York per fare un servizio fotografico sul mondo delle startup e avevamo portato con noi alcune delle nostre lampade. Parlammo del nostro progetto a colui che poi sarebbe diventato un amico, Fernando Napolitano di IB&II, e lui ci introdusse a New York dove aprimmo la nostra sede e dove partecipammo alle prime fiere per cercare di validare il nostro prodotto. Inaspettatamente il mercato rispose molto bene e così decidemmo di investire le nostre risorse di tempo e denaro sul territorio americano.

Il mercato americano funziona meglio di quello italiano?
L’America è un mercato davvero ricettivo e pronto a investire sui nuovi prodotti. Non ci sono preconcetti e, cosa ancora più importante, i buyer sono molto attenti alle novità. Il fatto poi di essere italiani ci ha agevolati, infatti il Mare in Italy viene ancora oggi riconosciuto come valore assoluto alla stessa stregua del design.

Quali sono i materiali che utilizzi per creare le tue lampade?
Solamente carta e cartone. Più ovviamente i cavi di alimentazione e la lampadina vera e propria.

Quali sono state le difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto?
Le difficoltà sono state e sono ancora tante, a cominciare da quelle legate alla sfida di affrontare un mercato completamente differente da quello italiano fino a quelle derivanti dai fusi orari che ci costringono a turni di lavoro impossibili. Non parliamo poi dei problemi che derivano dalla ricerca di finanziamento per i nuovi progetti, ma tutto questo non ci ha impedito di credere in quello che stavamo e stiamo ancora facendo.

Dov’è acquistabile la vostra lampada di cartone?
Al momento solamente su alcuni marketplace come Maketank e nel nostro store di Torino ma presto ci saranno grosse novità anche sul fronte ecommerce.

Quali sono le vostre sfide future?
W-Lamp non è solo un’azienda di design, ma nasconde al suo interno una fortissima componente di creatività e ingegno, infatti i prodotti che lanceremo a partire dal prossimo anno sul mercato internazionale prevederanno un tocco di “magia” tramite la tecnologia #IOT o, meglio, #IOL (internet of lamps) come ci piace definire la nostra nuova gamma di prodotti. Le nostre saranno lampade capacitive in grado di illuminarsi semplicemente sfiorandone la superficie della carta o lampade “Social”, in grado di reagire ai feed che arrivano dalla rete. Ma il progetto che sicuramente lanceremo sul mercato a breve sarà lo skateboard in cartone, ovvero uno skate le cui componenti, esclusi i track, saranno tutti realizzati esclusivamente in cartone.

 


Argia Renda