Fellini
08 Febbraio 2019   •   Argia Renda

Federico Fellini, la storia del grande genio del cinema italiano

«Federico Fellini quest’anno avrebbe “festeggiato” i 99 anni dalla sua nascita; Rimini, la sua città, già si prepara per il centenario del prossimo anno.»

Federico Fellini è da sempre considerato uno dei maggiori registi del cinema Made in Italy, in quasi quarant’anni di carriera ha ricevuto dodici candidature al Premio Oscar, vincendo poi nel 1993 l’Oscar alla carriera. È stato inoltre vincitore di una Palma d’Oro al Festival di Cannes, un Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia e due volte premiato al Festival di Mosca. Tra i titoli di maggior successo troviamo La strada, Le notti di Cabiria, La Dolce Vita, e Amarcord, tutti vincitori del Premio Oscar al miglior film straniero.

“Io sono un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo.”
Federico Fellini

La sua vena artistica comincia fin dall’adolescenza, quando frequentando il Liceo Classico Giulio Cesare a Rimini, inizia a disegnare vignette e caricature di compagni e professori. In seguito la sua passione per il cinema diventerà sempre più dirompente.

Da Fellini a… “felliniano”

Federico Fellini comica a collaborare con alcuni giornali e riviste e dopo il diploma si trasferisce a Roma con la scusa dell’Università (si iscrive in Giurisprudenza ma non darà mai esami), portando avanti, in realtà, il suo desiderio di diventare giornalista.

«Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo. Ne sono lusingato. Cosa intendano gli americani con “felliniano” posso immaginarlo: opulento, stravagante, onirico, bizzarro, nevrotico, fregnacciaro. Ecco, fregnacciaro è il termine giusto.»
Federico Fellini

Le prime collaborazioni importanti sono quelle con la radio: infatti viene chiamato dall’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, lavoro questo che segnerà la sua vera e propria entrata nel mondo dello spettacolo, oltre che l’incontro con Giulietta Masina, moglie del regista dal quale avrà un figlio, Pier Federico, morto tragicamente undici giorni dopo la sua nascita.

Federico Fellini, dopo le prime esperienze da sceneggiatore, inizia il suo percorso per diventare il grande regista che tutti oggi conosciamo; negli anni successivi, infatti, dirige Luci del Varietà, per poi passare ai film come Lo Sceicco Bianco, con Alberto Sordi, I Vitelloni e La Strada, che vede come protagonista la moglie Giulietta Masina. E ancora c’è la sua firma su Il bidone, Le notti in Cabiria, fino ad arrivare alla Dolce Vita, autentico capolavoro con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg e la famosa scena della Fontana di Trevi.

Un successo planetario

La consacrazione definitiva arriva con ; l’idea di questo film, che vede come protagonista il suo amico Mastroianni, arriva dopo una periodo di riposo del regista a Chianciano Terme; la scelta dell’attore è dettata dall’amicizia tra i duem talmente forte che Fellini arriva a identificare Marcello come suo alter ego cinematografico.

«Il suo amore per gli attori, per i suoi attori, lo esprimeva anche in certi dettagli che non mi è capitato di ritrovare in altri registi, forse anche perché le sue storie erano diverse.»
Marcello Mastroianni

Con il passaggio del cinema al colore, saranno ancora tanti i successi del regista, tra cui Ginger e Fred, pellicola con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni, il film che con gli anni è stata rivalutato, riconosciuto come un elogio della follia e anche una sorta d’invocazione al silenzio.

Fellini muore nel 1993, il giorno dopo aver compiuto cinquanta anni di matrimonio con la moglie, al Policlinico Umberto I di Roma. Una curiosità: a Fellini è intitolato l’aeroporto internazionale di Rimini, il logo dell’aerostazione riporta la caricatura del regista, di profilo, con cappello nero e sciarpa rossa.

Argia Renda