carbonara
25 Gennaio 2017   •   Snap Italy

Eataly: a gennaio la carbonara è da Festival

«Lungo tutto lo stivale e molto oltre, i piatti tipici della cucina romana sono apprezzati e replicati in tutte le loro varianti. E la Carbonara?»

Da Eataly, a Roma, tra il 20 e il 22 Gennaio, è stato organizzato un Festival che ha fatto impazzire e accorrere in massa gente d’ogni età. Parola d’ordine: Carbonara.

Ingredienti principali: Uova, guanciale e pecorino, da combinare a piacimento muovendosi tra tradizione e innovazione.

Tra gli ospiti di questo festival nostrano del gusto dallo chef Flavio De Maio  con i suoi rigatoni tipici, a ‘La Carbonara’ dello chef Andrea Dolciotti,  a Roberta Lamberti con  le sue proposte di Carbonara cresciuta e Carbonara Gourmet. 

 Tra le innovazioni una Carbonara crudista proposta da Solo Crudo – Juice Bar e Raw Food – e gli ottimi Supplì in tema firmati Supplizio. Per i secondi spaziamo invece dai Bocconcini di vitella alla carbonara (da degustare al piatto o nel panino) proposti dalla paninoteca Mordi e Vai e a seguire una Tartare di manzo della Maisonette Ristrot. Dritto da Fregene arriva poi Rosario con la sua Carbonara di mare.

Oltre alla possibilità di assaggiare, senza esclusione del dessert tra tiramisù e ciambelle fritte alla crema, sono stati proposti corsi di cucina (anche dedicati ai bambini), showcooking e spettacoli di intrattenimento, oltre alla galleria ospitante una mostra fotografica da poter visitare anche nei giorni successivi al Festival.

Ospiti per le bevande Birrificio Losa e Oxiana.

Un’affluenza degna di nota per un Festival di successo che ha saputo combinare qualità e convivialità, così come tradizione e innovazione.

E’ sempre più importante l’attenzione alle materie prime utilizzate ad arte e non è sempre detto, come il Festival ha dimostrato, che sia necessario spendere una fortuna per poter mangiar sano e creativo.

Nota di rilievo soprattutto la disponibilità degli chef e del personale, pronto a raccontare i segreti dell’alchimia proposti.

Tutto è stato cucinato al momento e questo ha significato anche la possibilità di aggiudicarsi l’ultimo boccone della pentola, il più pregiato, il famoso “boccone del prete”.

Maria Rita Di Bari