dove mangiare a Napoli
24 Maggio 2018   •   Manuela Ciliberti

Dove mangiare a Napoli: ecco gli indirizzi per i veri buongustai

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«Bellissima, con secoli di storia alle spalle e sommersa in un’atmosfera unica, che subito ti fanno pensare all’Italia. Qui, peraltro, sia mangia splendidamente, a patto che conosciate i posti giusti. Ecco, allora, la mappa con tutti i luoghi dove mangiare a Napoli.»

 “Ma tu vulive a pizz a pizz a pizz ca’ pummarola ngopp ca pummarola ngopp” non potevo non citarvi almeno una vecchia canzone napoletana per parlarvi dei sapori e dei profumi partenopei. Orientarvi su dove mangiare a Napoli è molto facile. L’offerta culinaria partenopea è varia e abbondante! La cucina napoletana è considerata una tra le migliori italiane all’estero. E non solo per la pizza! Se passate da Napoli non si può non mangiare o restare a digiuno. Solo dal profumo che arriva al naso mentre si passeggia per i vicoli già viene la fame.

Pizza, pasta, pesce, mozzarella,sfogliatelle, panzerotti… Benvenuti nel paradiso delle papille gustative!

Pizza a metro da Gigino

Nasce negli anni ’30 dal noto Gigino, vero nome Luigi Dell’Amura, la pizza a metro deriva dalla necessità di servire più clienti al tavolo nel minor tempo possibile. Da un piccolo negozietto tra i borghi di Napoli, diventato oggi l’Università della pizza famosa anche all’estero, è l’unica scuola in cui aspiranti pizzaioli possono imparare la vera antica arte del mestiere. Oggi è uno dei luoghi di culto dove mangiare a Napoli la pizza Margherita, la classica pizza creata appositamente in onore della Regina d’Italia Margherita di Savoia. Gli ingredienti principali: farina, mozzarella, pomodoro e basilico. Qui potete mangiare la vera pizza margherita napoletana.

L’Antica Pizzeria da Michele

Considerato il luogo sacro della pizza, L’Antica Pizzeria da Michele è diventata famosa in tutto il mondo nel film di Julia Roberts, Mangia, prega e ama. Michele Condurro dal 1870 delizia i palati di tutti i napoletani e di tanti turisti in vacanza. Nel 2012 esporta le due varianti classiche della pizza napoletana, Margherita e Marinara. All’estero il marchio Michele è esportato in tutto il mondo. Ci sono sedi anche a Roma, Firenze, Milano, Londra, Barcellona e perfino a Tokyo. Il segreto di questa pizza è la lievitazione della pasta, oltre agli ingredienti naturali senza aggiunta di “papocchie”, sostanze che alterano il gusto e la genuinità, così chiamate dal maestro pizzaiolo.

Zì Teresa

Sul mare di Napoli, per i palati più raffinati e per mangiare i piatti più prelibati della cucina partenopea si affaccia il Ristorante di Zi Teresa. La leggenda narra di una bambina nata da un pescatore che lavorava a bordo di una nave borbonica; la bambina, di nome Teresa, vendeva taralli insieme al papà pescatore, che subito dopo la sua nascita perse il lavoro. Vendendo taralli si innamorò di un ufficiale e si sposò. Nacquero molti figli, ma sfortunatamente Teresa li perse in guerra insieme al marito. Rimasta vedova, andò a vivere dalla cugina, dove iniziò a cucinare per i suoi nipoti. I profumi dei suoi piatti invadevano tutto Borgo Marinari. Così, un paio di tavolini fuori allestiti per i passanti, aumentarono di giorno in giorno. Da quel dì diventò Zì Teresa, come la chiamavano i suoi nipoti e tutti i suoi clienti. Il successo fu immediato. I polipetti alla Luciana, gli spaghetti alle vongole, le zeppolelle e tanti altri piatti profumati e ricchi di sapore sono ancora oggi la testimonianza dell’amore che metteva nella sua cucina. Quei profumi arrivarono persino al New York Times, che la fotografa con i personaggi più illustri del mondo, da Churcill a Pirandello. Nel 1953 se ne andò lasciando profumi e sapori partenopei ancora oggi unici e preziosi.

Per tutti gli amanti dello street food, qui sotto potete trovare tutti gli indirizzi su dove mangiare a Napoli sfiziosità take away.

Friggitoria Vomero

Per gli amanti del fritto, la Friggitoria Vomero nella storica Piazza Fuga è una tra le più rinomate. La famiglia Acunzo dal 1939 cucina pizzelle fritte, pasta cresciuta, crocchè, panzerotti, zeppole e verdure fritte. Qualità ottima a poco prezzo! Solo 20 centesimi a pezzo avete il massimo del gusto.

La Devozione

Già dal nome lascia presagire un amore immenso, La Devozione è lo spaghetto al pomodoro e basilico take away più famoso di Napoli. Via Vittorio Emanuele III è l’indirizzo giusto dove mangiare a Napoli la pasta a portar via più buona che abbiate mai assaggiato. Non si tratta della solita pasta ma dell’antica pasta di Gragnano del Pastificio di Martino, fatta sul momento con foglie di basilico fresche e “pummarola”. Un dogma culinario, che vi spiega a chiare lettere dove mangiare a Napoli.

Antica Pizzeria Port’Alba

Vi ho parlato della pizza prima, ma qui è diverso. Qui, all’Antica Pizzeria Port’Alba dal 1738, la pizza la trovate nel formato pocket a portar via. A Napoli la cosiddetta pizza a portafoglio è molto diffusa, perché si piega in due e si mangia camminando. Ovviamente è la morbidezza dell’impasto e gli ingredienti freschi di giornata che la rendono unica. Una, due , tre, non si finisce più di mangiarla! Per chi la preferisce a tavola si può gustare anche seduti.

Antico Forno Attanasio

Per chiudere in dolcezza, l’Antico Forno Attanasio, ovvero dove mangiare a Napoli le migliori sfogliatelle che abbiate mai assaggiato. Parliamo delle icone della cultura partenopea, anche perché la ricetta della sfogliatella napoletana risale a 400 anni fa! Leggenda vuole che in un antico convento di suore la cuoca trovò avanzata la semola cotta nel latte e anziché buttarla ci buttò dentro frutta secca, zucchero e liquore al limone, preparando un ripieno. Ma per cosa?? Così fece due sfoglie di pasta e ci racchiuse il ripieno. Le sfoglie, infatti, somigliano alla forma di un cappuccio di monaca. Appena sfornato, il profumo divampò. La ricetta fu poi rivisitata e resa migliore tanto da far capitolare anche Re Ferdinando di Borbone. E oggi vengono spedite in tutto il mondo.

 

Foto Copertina: facebook Napoli Fan page

Manuela Ciliberti

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