napoli sotterranea
13 marzo 2018   •   Francesca Celani

Napoli Sotterranea: un fascino sospeso tra l’antichità e il futuro

«La Napoli Sotterranea è un gioiello custodito nei cunicoli nascosti del capoluogo campano: andiamo alla scoperta di un sottosuolo ricco di storia,di bellezza e anche di tanta speranza per il futuro»

Napoli (sito istituzionale) è una delle città più belle del nostro paese, e uno dei luoghi della cultura più importanti in Italia; ma, oltre a pizza, mare e patrimoni artistici, vi è un altro aspetto di Napoli, ossia quello della Napoli Sotterranea. Un luogo che racconta la vera storia di questa città, che inizia più di 5.000 anni fa; un sottosuolo ricco di storia, di patrimoni rari, di grande ingegneria civile e di una bellezza suggestiva: questo e altro troverete nei vicoli sotterranei di Napoli.

Come se non bastasse il sottosuolo napoletano, con millenni di storia alle sue spalle, sta diventando un punto di riferimento fondamentale in vista di un futuro (forse non troppo) lontano, in cui contribuirà alla sopravvivenza del genere umano. È incredibile pensare come le cose si evolvano verso il progresso, sebbene esistano da così tanti anni; curiosi di saperne di più? Allora cominciate a leggere.

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Andrea Tosatto via Flickr cc. 2.0

Storia

Avventurarsi per i vicoli e i vicoletti della Napoli Sotterranea significa intraprendere un viaggio nella storia lungo 2400 anni a 40 mt di profondità. Intorno al III secolo a.C. i greci aprirono le prime cave sotterranee per ricavare i blocchi di tufo necessari per costruire mura e templi della loro città; scavarono molti ambienti anche per creare una serie di ipogei funerari. Il maggiore sviluppo si ha in epoca romana, nell’età augustea, quando vennero create gallerie e una rete di acquedotti complessa alimentata da condotti sotterranei, larghi il giusto per il passaggio di un suolo uomo. Ancora oggi si notano tracce dell’intonaco idraulico sulle pareti.

Solo nel XX secolo si smise di scavare il sottosuolo per queste esigenze, abbandonando una rete di cunicoli e cisterne di circa 2.000.000 m², riutilizzati nella Seconda Guerra Mondiale come rifugi. A tal proposito le cavità furono illuminate e sistemate per accogliere decine e decine di persone : alcuni resti in ottimo stato di conservazione testimoniano ancora oggi quel periodo.

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Armando Mancini via Flickr CC. 2.0

Il percorso

Il percorso dell’associazione Napoli Sotterranea (questo il sito ufficiale) è l’unico percorso ufficiale autorizzato del sottosuolo napoletano, e l’unico sito nel quale vengono garantiti standard di sicurezza elevati. Si entra dal centro storico della città, precisamente da Piazza San Gaetano n.68, dal quale potrete partire per un viaggio che, dall’epoca greca, arriva fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Quindi indossate scarpe comode e avventuratevi!  Potrete ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano, quelli della seconda guerra mondiale, visitare il Museo della Guerra, la Stazione Sismica Arianna, gli Orti Ipogei e i resti dell’antico Teatro Greco Romano.

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Il lavoro dell’associazione Napoli Sotterranea

L’attività di recupero e valorizzazione del sottosuolo è cominciata ormai da 30 anni, e ha reso i cunicoli napoletani uno dei siti turistici più visitati della città del Sole, a opera dell’associazione Napoli Sotterranea, ormai conosciuta in tutta Italia. Napoli Sotterranea è un’istituzione del capoluogo campano, e uno dei siti d’interesse più amati. Nessuno, prima dell’intervento di questa nobile organizzazione, conosceva il valore del sottosuolo napoletano, se non quei pochi che in passato avevano utilizzati questi vicoli sotterranei come nascondiglio dai bombardamenti nel secondo conflitto mondiale.

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Napoli Sotterranea non è solo una fantastica e imperdibile attrazione turistica, ma è anche un laboratorio scientifico nell’ambito archeologico, geologico e biologico. Per esempio nel 2009 è stato installato il Sismografo Arianna e nel 2010 è avvenuta l’installazione di una stazione micro-climatica in sotterraneo; addirittura, (e come non si poteva a Napoli, ndr) si è pensato anche alla pizza: dal 2012 al 2013 le continue osservazioni nelle camere tufacee situate nel complesso dei Teatini hanno consentito di determinare una serie di parametri ambientali ottimali per la lievitazione dell’impasto per la pizza, che conferiscono inconfondibili proprietà organolettiche a questo prodotto chiamato Pizza Geotermica!

Napoli Sotterranea ha rappresentato un punto di partenza fondamentale per altre realtà nate in Italia e in Europa grazie alla competenza e alla collaborazione dell’Associazione. Ma, uno dei punti che più fa onore a questa organizzazione, è sicuramente quello degli orti ipogei: ecco cosa sono.

Un progetto straordinario: gli Orti Ipogei

Napoli Sotterranea si trova a ben 35 metri di profondità, eppure nel suo buio racchiude una grande fonte di vita e speranza nel futuro, ossia gli Orti Ipogei, piccoli orti nelle viscere della terra. Qui le coltivazioni delle classiche piante da orto sono protette dalle piogge acide, dallo smog e dalle polvere sottili, producendo così degli alimenti sani e biologici in un modo totalmente eco-sostenibile. La luce solare è sostituita da speciali lampade che trasformano le molecole di anidride carbonica e di acqua in glucosio ed ossigeno. La qualità ormai ad un alto punto di degradazione del nostro eco-sistema ha spinto l’associazione Napoli Sotterranea ad avviare questa sperimentazione nel suo sottosuolo, che oltre ad essere una grande possibilità didattica per visitatori, scuole ecc., ha un grande interesse scientifico internazionale.

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Infatti più andiamo avanti, più sembra essere reale la possibilità di insediamenti umani al di fuori della Terra: questo ha spinto così la NASA (sì avete capito bene, proprio lei, ndr) a seguire con attenzione lo sviluppo degli studi sulla botanica ipogea di Napoli Sotterranea: i suoi orti ipogei infatti potranno essere molto utili per rendere le colonie extraterrestri del futuro delle frontiere autonome dal punto di vista dell’alimentazione. L’Associazione ha dichiarato che un progetto come quello degli orti ipogei potrà di venire una valida alternativa nel campo dell’alimentazione: in questo modo si vuole dare continuità all’utilizzo del sottosuolo napoletano che dal IV secolo a.C. è parte integrante e fondamentale dell’evoluzione della città. L’Associazione Napoli Sotterranea non poteva sottrarsi e negare il suo contributo scientifico: il ventre della città deve infatti continuare ad essere un protagonista importante non solo della sua storia e di Napoli, ma anche di tutta l’umanità.

Foto Copertina: By Andrea Tosatto [CC 2.0], via Flickr

Francesca Celani