criptovalute
13 ottobre 2018   •   Redazione

Criptovalute, ecco le norme che regolano il mercato italiano

«Ecco tutto quello che c’è da sapere in tema di norme relativamente al mercato delle criptovalute. Dal decreto alle parole dei protagonisti l’approfondimento sul mondo del bitcoin.»

Il 2 Febbraio 2018 è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze il comunicato stampa ufficiale sulla conclusione del lavoro della commissione competente del Ministero riguardante l’elaborazione di una speciale normativa destinata a regolamentare il mercato delle criptovalute in Italia. L’insieme delle regole proposte consiste in una serie di emendamenti che, nel caso di una loro approvazione, dovranno essere apportati alla normativa vigente. In particolare, si prevede di apportare le opportune modifiche alla disciplina del d.l.vo n. 90/2017 di attuazione della direttiva (UE) n. 2015/849.

Il decreto in dettaglio

Chiunque abbia il desiderio di contribuire può inviare le proprie osservazioni e critiche all’indirizzo email ufficiale dell’organo competente. Secondo quanto scritto nel documento, le criptovalute dovranno essere considerate come delle monete totalmente virtuali, e utilizzate in qualità di mezzo di scambio per l’acquisto di beni e servizi comuni. Si è giunti a questa decisione per rispettare i requisiti stabiliti dall’Unione Europea per la lotta contro il finanziamento del terrorismo, il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale. Ma bisogna ricordare che così come possono esserci dei progetti illeciti, sarà possibile scoprire dei progetti che potrebbero rilevarsi molto profittevoli. Così, il valore della moneta Dogecoin per esempio, nata per scherzo, ha raggiunto 60 milioni di dollari di capitalizzazione quest’anno.

Vale la pena sottolineare che le criptomonete non vengono emesse dalla banca centrale o da un’autorità pubblica, e non hanno nemmeno alcuna associazione a una valuta avente corso legale, in quanto non si tratta necessariamente di uno strumento di pagamento.  Inoltre, si stanno elaborando alcuni requisiti specifici per i fornitori di servizi connessi in qualche modo alle criptovalute, riporta La Repubblica. Verrà infatti creato un registro specializzato di fornitori di pubblico dominio che offrono questa tipologia di servizi. Ogni fornitore dovrà poi completare la procedura di registrazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Cosa ne pensano i funzionari italiani?

Roberto Ciciani, il direttore dell’agenzia responsabile per la prevenzione dei reati finanziari, ha dichiarato: “Il censimento e l’inizio della registrazione permetteranno di controllare in modo più efficace il rispetto delle regole da parte degli interessati e fornire informazioni più dettagliate sulla loro situazione giuridica”.

Le autorità ritengono inoltre che tali norme consentiranno di valutare le dimensioni reali del cripto mercato italiano, e saranno un ottimo terreno di riflessione per i funzionari, in modo da adottare ulteriori atti normativi, se necessari. “Non dimentichiamo che un numero sempre maggiore di paesi riflette sulla regolamentazione del mercato in questione e sull’emissione di una propria criptovaluta nazionale, ciò significa che tale sistema sarà sicuramente normalizzato in futuro”, così si è espresso il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.

Un conto è la tecnologia blockchain, un conto è l’uso che se ne fa. Le bolle, quando ci sono, sono legate a un comportamento ultra speculativo dei mercati monetari e finanziari” – dunque non la tecnologia in sé – ha aggiunto il ministro durante un evento a Milano. Ricordiamo che non è solo l£Italia, a livello nazionale, ad avere compreso l’importanza di questa tecnologia, dei suoi derivati e della necessità di una regolamentazione del settore, ma anche l’Europa, a livello comunitario, procede di pari passo, riconoscendo le criptovalute come monete elettroniche. Dunque, senza dubbio, il percorso verso una normalizzazione non termina qui, ma sono i primi passi fatti in giusta direzione. L’importante è non perdere il senso dell’orientamento!