tassa di soggiorno
06 settembre 2018   •   Snap Italy

Tassa di soggiorno: Roma al primo posto, il Sud resta economico

«Sono oltre 800 le città italiane in cui è applicata la tassa di soggiorno, diffusa notevolmente anche nelle principali destinazione turistiche del Vecchio Continente.»

Temuta da tutti i turisti è il motivo per la quale molte volte, di primo acchitto, la spesa dell’hotel o del B&B non ci convince. Non è il minifrigo né il costo aggiuntivo delle pulizie. Parliamo della tassa di soggiorno, autentica croce (senza delizia) dei viaggiatori di tutto il globo. Ma dove si spende di più? Dove, invece, si può risparmiare qualcosa? Se ve lo state chiedendo anche voi siete assolutamente nel posto giusto: grazie alla ricerca realizzata da Liligo vi portiamo alla scoperta della tassa di soggiorno, quella fastidiosa imposta applicata a carico dei turisti che alloggiano nelle strutture ricettorie delle più importanti città d’arte o località turistiche.

Roma al primo posto

Secondo l’analisi effettuata da Liligo sulla tassa di soggiorno, al primo posto c’è Romalocali all’aperto , i suoi monumenti e i suoi splendidi , dove l’imposta supera i 5€ notte per persona. Un costo sicuramente importante, un pizzico più alto rispetto a Parigi, dove la tassa di soggiorno raggiunge i 4,40€ a notte. Per quanto riguarda Berlino, invece, il costo è variabile: in terra tedesca, infatti, equivale al 5% del costo di pernottamento a notte. Per semplificarvi le idee: se una notte d’albergo a Berlino vi costa 70€, la tassa di soggiorno sarà di 3,50€. Fortunatamente la situazione non è così dappertutto: a Praga, ad esempio, l’imposta costa 0,58 a persona per notte, mentre a Lisbona l’importo si aggira intorno ad 1€ al giorno. Ad ogni modo, così come in Italia, andare al mare costa meno, eccezion fatta per le principali destinazioni greche e spagnole, dove la tassa di soggiorno può sfiorare i 4€ a notte.

La situazione italiana

Nel 2018 sono stati più di 100 i comuni italiani che hanno introdotto questa tassa turistica, portando a più di 800 le località del Belpaese in cui va pagata la tassa di soggiorno. Un incremento del 13,3% che, inevitabilmente, ha lasciato un pizzico d’amaro in bocca a moltissimi turisti. Andando più nello specifico, detto di Roma, gli importi più elevati si registrano soprattutto nelle città d’arte. È il caso di Milano, Torino, Venezia, Firenze e Napoli, dove l’imposta di soggiorno raggiunge in più di un’occasione i 5€ notte per persona. Al contrario, come anticipato in precedenza, è nelle città più piccole e nelle località balneari che si riscontrano costi più contenuti, con l’eccezione rappresentata da Taormina e dalla Isole Eolie, in cui le tasse di soggiorno variano dagli 1 ai 5 € a notte per persona. Più in generale, volendo fare una panoramica dell’Italia, il costo medio più basso si registra al Sud (1,70€ a notte per persona), seguito dal Nord (1,80€) e dal Centro, dove, in media, il costo dell’imposta di soggiorno si aggira intorno ad 1,90€.

Le tasse turistiche di soggiorno in Italia                            Leggi l’articolo originale su Liligo

Una tassa… fondamentale

Ok, non piace a nessuno, ma la tassa di soggiorno è un’imposta necessaria affinché anche la vostra sia una vacanza da sogno. La quota versata, infatti, verrà utilizzata dai comuni delle città per la ristrutturazione o la preservazione del patrimonio culturale. Si tratta quindi di un piccolo investimento che noi tutti facciamo sulle città che andiamo a visitare e sui loro monumenti. Certo, risparmiare qualcosa piace a tutti, ma questa è una tassa fondamentale che, una volta davanti al Colosseo, gli Uffizi o la Mole, di certo non rimpiangeremo.