Borgo dei borghi
05 Novembre 2018   •   Giulia Pepe

Borgo dei borghi: torna su Raitre la sfida tra i borghi più belli d’Italia

«Il Borgo dei borghi riapre i battenti! 60 borghi italiani si sfideranno dal 3 al 24 novembre su Raitre»

Il Borgo dei Borghiautunno 2018 sta tornando in prima serata su Raitre. Nelle date 3, 10, 17 novembre in TV si sfideranno 60 borghi di cui soltanto 20 (uno per regione) arriveranno alla finale del 24 novembre. Il Borgo dei Borghi è un programma da non perdere. La conduttrice Camila Raznovich assieme allo storico d’arte Philippe Daverio ci guideranno in un bellissimo viaggio da nord a sud, portandoci alla scoperta delle piccole grandi bellezze italiane.

In questo contest è il pubblico da casa che gioca un ruolo fondamentale. I telespettatori potranno infatti votare durante le prime tre serate il loro borgo preferito collegandosi sul sito del programma. Nella serata della finale, invece, la preferenza potrà essere espressa solo con il televoto. La selezione dei luoghi partecipanti è avvenuta in collaborazione con il club I Borghi più Belli d’Italia. Per ogni regione sono stati selezionati tre borghi, due che non hanno mai partecipato alle vecchie edizioni e uno che invece ha conquistato una buona posizione negli anni precedenti.

Noi di Snap Italy, da sempre appassionati di piccole realtà italiane, non potevamo non seguire da vicino il Borgo dei Borghi.

Oggi iniziamo presentandovene due!

Il primo candidato al Borgo dei Borghi di questo autunno di cui vogliamo parlarvi è Saint-Pierre, un piccolo comune di 3.190 abitanti, nella Valle d’Aosta occidentale, sulle rive della Dora Baltea. Si tratta di uno dei borghi più antichi della zona. Grazie alle sue bellezze, tra cui i due splendidi castelli, è un ottimo candidato per il contest Borgo dei Borghi di quest’anno.

Il bellissimo Castello di Saint- Pierre è il simbolo della cittadina valdostana di cui domina il panorama, trovandosi in cima ad uno sperone roccioso. Il castello è il risultato di vari edifici costruiti in diverse epoche. Di spicco è il mastio centrale a pianta quadrata, i cui angoli sono stati arricchiti da quattro torrette decorative a pianta circolare collegate l’una all’altra da un passaggio. Dal 1985 il castello di Saint-Pierre ospita il Museo Regionale di Scienze naturali, dov’è possibile osservare la presentazione del territorio di quelle zone  sotto il punto di vista della mineralogia, della botanica, della geologia e della zoologia. Purtroppo il castello e il museo sono chiusi per dei lavori di restauro.

Poco lontano da qui si trova la chiesa di Saint-Pierre. L’edificio che si può osservare oggi non è antico, ma si tratta di una costruzione risalente al 1872 sulla base di diverse chiese preesistenti. La più antica  di queste risaliva a prima dell’anno Mille. Tra la chiesa e il castello si trova l’antico campanile romanico risalente al XII secolo che riconoscerete dal tetto in pietra a forma piramidale.

Il secondo gioiello del posto è il castello Sarriod de La Tour. È circondato da una da una cinta muraria, originariamente costruita nel XIV secolo. Queste mura furono fortemente modificate dai alcuni lavori eseguiti intorno al 1470 da Antoine de Sarriod de La Tour, da cui il maniero prese il nome. Lo stemma di questa illustre famiglia si può osservare sull’ingresso orientale, sul portale a sesto acuto. Al di sopra  si trova un’interessante caditoia merlata. All’interno tra le parti più belle del castello ci sono la cappella dedicata alla Vergine e a San Giovanni Evangelista. Alla struttura originale è stata aggiunta una volta barocca nel ‘700 che taglia a metà gli antichi affreschi raffiguranti episodi biblici. Non perdetevi la visita della sala delle teste che rappresenta la sala di rappresentanza del castello. Particolare è il soffitto in legno decorato e intagliato nel XV secolo.

Presentandovi il secondo candidato al contest Borgo dei Borghi – autunno 2018 torniamo nella bella regione delle Marche. Ci troviamo a Mondavio, un comune di 3824 abitanti nella provincia di Pesaro Urbino. Entrate nel borgo da Porta San Francesco. La rocca di Mondavio fu costruita alla fine del 1400 per volere di Giovanni della Rovere ed è una struttura che vale la pena visitare. Al suo interno, tra i siti d’interesse, vi segnaliamo la sala di rappresentanza al quarto piano e l’armeria che si trova al piano superiore. Usciti dalla rocca è possibile affacciarsi per vedere il letto dell’antico fossato e uno spiazzo in cui ci sono le antiche macchine d’assedio.

Mondavio non possiede certamente solo la rocca, infatti passeggiando per il paese troverete il piccolo teatro Apollo che risale alla fine dell’Ottocento ed ha dei tratti tipicamente liberty. Molto bello è il palazzo rinascimentale Giorgi Pierfranceschi, situato tra piazza Della Rovere e piazza del Municipio, sulla quale si trovano la chiesa, dalla facciata color rosso antico, e il chiostro di San Francesco. Questi due luoghi sono autentiche opere d’arte! L’interno a navata unica presenta opere interessanti, prima tra tutte la tavola cinquecentesca sul secondo altare a sinistra raffigurante l’Immacolata Concezione, realizzata dal pittore Giuliano da Fano, un allievo sotto del Perugino. Il chiostro presenta diciotto arcate a tutto sesto e basse volte a crociera e ospita al piano terra il Museo Civico.

Vi lasciamo con l’opera più importante di questo paese candidato a Borgo dei Borghi 2018: è una pala d’altare del  1385 si trova nel Palazzo del Municipio, nominata la Madonna col Bambino di Olivuccio da Ciccarello.

Infine vi consigliamo di leggere i nostri itinerari di Subiaco (RM), altro candidato al titolo Borgo dei Borghi – Autunno 2018 e di Gradara, vincitrice dell’edizione primavera 2018.

immagine di copertina: da rai.it

Giulia Pepe