11 Maggio 2018   •   Marcella Scialla

Birrifici italiani: i 10 migliori artigiani del luppolo

«Il mondo dei birrifici italiani è in continuo fermento e, nel giro di pochi anni, è riuscito a guadagnarsi un posto d’onore nel panorama brassicolo mondiale, competendo con mostri sacri del calibro di Germania e Belgio. Ma quali saranno i migliori in assoluto? Scopriteli nella nostra top 10!»

La scena brassicola italiana assume sempre più rilevanza a livello europeo ed internazionale e a testimoniarlo sono gli svariati concorsi di settore che, sempre più spesso, vedono i birrifici italiani sul podio. Un settore in fermento che vanta ben 765 birrifici puri, 233 brewpub  e 485 beerfirm, segno dell’altrettanto crescente interesse nei confronti di questa bevanda e, in particolar modo, verso le produzioni artigianali. Ecco perché, dopo avervi consigliato le migliori birrerie della Capitale, oggi vi parliamo di 10 birrifici italiani artigianali, tra quelli che maggiormente hanno saputo distinguersi grazie ai loro prodotti. Dimenticate la classica distinzione tra bionde/rosse/doppio malto e scoprite quali sono le bevande luppolate migliori d’Italia!

Birrificio Montegioco 

L’avventura del Birrificio Montegioco prende vita per iniziativa di Riccardo Franzosi nel 2005 in un vecchio magazzino nei pressi di Tortona, per poi affermarsi rapidamente nel panorama brassicolo di eccellenza, italiano ed europeo. Tra i primi ad aver sperimentato lo stile Italian Grape Ale, con risultati eccezionali, Montegioco produce oltre 20 etichette di birre artigianali che si articolano tra bionde, weinzen, bianche, bitter e stout, realizzate in stretto legame con il territorio di produzione attraverso l’utilizzo di ingredienti locali. È il caso, ad esempio, delle stagionali Garbagnina, Quarta Runa e Tibir, che prevedono rispettivamente l’aggiunta in fermentazione di ciliegie Bella di Garbagna, pesche di Volpedo e uva Timorasso. Insomma, una gamma ampia e ricercata che fa di Montegioco sicuramente uno dei migliori birrifici italiani.

BIRRIFICI ITALIANI

PAGINA FB BIRRA MONTEGIOCO

Hammer – Italian Craft Beer

Lavoro artigiano, alti standard qualitativi e spirito innovativo sono gli elementi alla base della produzione di Hammer Beer, uno dei birrifici italiani più giovani e allo stesso tempo più interessanti. Nato nel 2015 dalla passione per la birra di Fausto Brigati, da allora si propone di creare birre di facile beva ma al contempo di carattere e originali. Made in Italy nel marchio (e non solo) ma con un tocco di internazionalità, Hammer produce per lo più birre luppolate, come le IPA in stile americano Killer Queen, Black Queen e Mini, ma anche etichette d’ascendenza belga e tedesca, come l’Asia, una blanche caratterizzata dall’utilizzo di spezie orientali, e la Westfalia, delicatamente luppolata e di facile beva.

Birrificio Foglie d’Erba

Dalla tecnica e dalla ricerca ossessionante della perfezione del mastro birraio Gino Perissutti nascono le birre artigianali Foglie d’Erba, birrificio nato nel 2008 a Forni di Sopra. Estrema varietà di luppoli e malti (malti americani, britannici, belgi e luppoli tedeschi, cechi e anche italiani) caratterizzano la produzione di queste birre, rendendole uniche nel panorama brassicolo italiano. Tra le etichette che hanno contribuito a rendere Foglie d’Erba uno dei birrifici italiani più rilevanti sicuramente la Babél, una birra pluripremiata e decisamente di carattere ottenuta con un ricco bouquet di luppoli, tanto complessa nella produzione quanto facile da bere.

CR/AK Brewery

CR/AK Brewery è il birrificio artigianale aperto nel 2014 a Campodarsego da tre soci: Marco Ruffa, Anthony Pravato e Claudio Franzolin. CR/AK è fresco di nomina a miglior birrificio italiano 2018. A decretarlo è stato il concorso brassicolo Birra dell’Anno, organizzato da Unionbirrai e  arrivato quest’anno alla sua tredicesima edizione, ospitato dal Beer Attraction alla Fiera di Rimini. Davvero un premio prestigioso, dal momento che si tratta della più importante competizione italiana nel panorama della birra artigianale, che si avvale di una giuria internazionale composta da esperti e degustatori. Creative revolution-Alternative knowledge: questa l’intenzione del birrificio, mirato a mettere in atto una vera e propria rivoluzione artigianale, stupendo con ricette bizzarre  e packaging seducenti, ben sintetizzato nella sigla CR/AK. Particolarmente conosciute e apprezzate le sue IPA, tra cui la Mundaka, una chiara da grande beva, e la Guerrilla, molto luppolata e con aromi di frutta tropicale. Riuscitissimi anche i loro esperimenti nello stile NEIPA, un sottostile IPA molto in voga negli ultimi anni, caratterizzati da torbidità a livello visivo e da un mouthfeel cremoso e succoso.

Microbirrificio Birra Elvo

Piccolo birrificio alle pendici del Monbarone, in provincia di Biella, Elvo debutta nel 2013 grazie alla passione per il brassaggio di  Josif Vezzoli, eletto Miglior Birraio dell’Anno 2017. Passione e qualità sono gli ingredienti base della produzione, ma soprattutto acqua, quella che sgorga dalle sorgenti del territorio di produzione e che, essendo estremamente leggera e quasi del tutto priva di salo minerali, permette la creazione di birre a bassa fermentazionelager” in tradizionale stile tedesco. Ed è proprio in questa peculiarità che risiede il segreto del loro successo: in perfetta controtendenza rispetto a un mercato sempre più rivolto verso le novità e gli stili estremi, Birra Elvo rastrella consensi e apprezzamenti producendo, egregiamente, classica birra a bassa fermentazione di tradizione bavarese. Tra le birre “manifesto” di Elvo la Schwarz e la Heller Bock, rispettivamente una scura e una chiara, in perfetto stile teutonico e che coniugano alla perfezione facilità di bevuta ed intensità.

BIRRIFICI ITALIANI

PAGINA FB MICROBIRRIFICIO BIRRA ELVO

Birrificio di Cagliari

Proclamato birrificio dell’anno al Barcellona Beer Challenge con ben 4 ori e un bronzo, Birrificio di Cagliari nasce nel 2008 dalla passione per la birra artigianale di Marco Secchi, birraio e publican del brewpub sardo. Tante le birre e i paesi di riferimento, pur prediligendo birre di matrice tedesca e stili birrai belgi. Tra le birre di punta che hanno permesso al Birrificio di Cagliari di farsi conoscere in tutta Italia in breve tempo, la Figu Morisca, prodotta con fichi d’india, e la Meli Marigosu, arricchita con miele di corbezzolo.

Croce di Malto

Con sede a Trecate, in provincia di Novara, il birrificio Croce di Malto avvia la sua produzione nel 2008, grazie alla passione e alla curiosità nei confronti dell’universo brassicolo di Federico Casari e Alessio Selvaggio. Qualità, dedizione e stravaganza sono i principi cardine che caratterizzano la produzione, la cui gamma spazia tra ispirazioni belghe, tedesche, britanniche e nuovomondiste. Cinque le etichette fisse, tra cui la primogenita Hauria, una chiara in perfetto stile teutonico, e la Triplexxx che, con la medaglia di platino al Mondial de la Biere, ha consacrato il successo del birrificio a meno di un anno dalla sua nascita.

BIRRIFICI ITALIANI

PAGINA FB CROCE DI MALTO

Fabbrica della Birra Perugia

La storia della Fabbrica della Birra Perugia affonda le sue radici nel 1875, facendone in assoluto uno dei birrifici italiani più antichi. Una storia senza dubbio prestigiosa che ha però conosciuto un’interruzione nel 1927, per poi esser ripresa da un gruppo di amici, all’inizio degli anni Duemila, con l’obiettivo di restituire alla città la sua birra. Oggi, la Fabbrica della Birra Perugia è una realtà giovane e moderna, ma dal cuore antico e ancorata alle tradizioni. Birre artigianali che raccontano la competenza dei mastri birrai e il legame con il territorio attraverso l’utilizzo delle materie prime più naturali: prima fra tutte, l’acqua purissima delle sorgenti umbre. Il birrificio perugino ha conquistato ben 2 medaglie, un oro e un argento, al concorso Birra dell’Anno, confermandosi ai vertici della produzione brassicola italiana. La Golden Ale e La Decennale le etichette premiate, rispettivamente una birra “classica” fresca e bevibile, e una white IPA.

BIRRIFICI ITALIANI

PAGINA FB BIRRA PERUGIA

Loverbeer

La storia di Loverbeer nasce nel 2009 grazie a Valter Loverier, homebrewer creativo presto diventato birraio affermato a livello internazionale. Uso del legno, della frutta, dell’uva e dei  processi tipici del mondo del vino sono la firma delle birre Loverbeer: prima fra tutte, la BeerBera, una birra a fermentazione spontanea grazie all’aggiunta di mosto di Barbera. Tra le altre, la BeerBrugna, una sour realizzata con susina damaschina, e la For Fan realizzata con l’aggiunta di albicocche, entrambe interpretazione del famoso stile fruit lambic prodotto a sud ovest di Bruxelles.

Baladin

Nato come brewpub nel 1996 tra le Langhe cunesi, Baladin è il birrificio agricolo del mastro birraio Teo Musso. Dal 2012 Baladin si assume l’intera responsabilità della produzione delle proprie birre, partendo ovviamente dalle materie prime: il malto d’orzo viene prodotto nei terreni in Basilicata mentre parte del luppolo in una piantagione sperimentale in Piemonte. Oltre trenta ricette che racchiudono tutta la passione di Musso e la continua ricerca del perfetto equilibrio sensoriale, sempre in evoluzione. Tra le etichette che hanno fatto la storia di Baladin la Nazionale, la prima birra Made in Italy al 100%, e la Isaac, una bianca speziata.

Marcella Scialla