Sanitari Made in Italy, come sceglierli?

28 novembre 2017 • Arte & Design • Di: • Visto: 143

«Diversi colori, stili completamente differenti e un design sempre accattivanti. Ecco alcuni consigli su come scegliere i migliori sanitari Made in Italy, tenendo conto di spazio e tempi di installazione.»

La scelta dei sanitari Made in Italy non è tra le più facili da fare. Il design italiano si esprime al meglio anche in quelli che non sono più semplici elementi funzionali della stanza da bagno, ma veri e propri elementi d’arredo che connotano il gusto stilistico e soddisfano le più disparate esigenze estetiche. Noi italiani abbiamo sempre qualche tipo di particolarità, non a caso siamo conosciuti come la nazione della moda ed eleganza, e anche nel design dei sanitari abbiamo le nostre i cavalli da battaglia. Non dimentichiamo, ad esempio, il famoso bidet, di origine Francese ma completamente in disuso in quasi tutto il mondo; noi italiani siamo gli unici ad averlo nel bagno di tutte le case italiane.

Le proposte sono veramente tantissime tra forme, materiali, marchi e modelli tra i più disparati. Ma che siano classici o di design, di porcellana o di altri materiali, e dei più svariati colori, prima di entrare nel mondo della scelta estetica dei sanitari, bisogna prendere in considerazione l’ambiente in cui verranno installati, gli impianti idraulici e le tubazioni a cui andranno collegati, le connotazioni strutturali e lo spazio disponibile. Vediamo insieme la tipologia dei sanitari Made in Italy, i pro e contro di ciascuno e gli ambienti in cui è consigliabile installarli.

Tipologie di sanitari Made in Italy più diffusi

Le tipologie di sanitari sono sostanzialmente tre e bisognerà sceglierne l’utilizzo sulla base degli scarichi, se a parete o a pavimento, e dello spazio disponibile.

Sanitari a colonna

I sanitari a colonna sono caratterizzati dallo scarico a pavimento e dalla cassetta di scarico dell’acqua posizionata sopra il vaso. Vengono installati ad una certa distanza dal muro e il tubo di immissione dell’acqua di scarico resta a vista tra il sanitario ed il muro.

  • pro: sono di facile installazione. Sono ideali per sostituire dei vecchi sanitari senza interventi invasivi agli impianti. Sono i più utilizzati da chi preferisce uno stile molto classico o retrò.
  • contro: hanno un ingombro maggiore rispetto ad altre tipologie di sanitari, anche a causa dello spazio necessario al tubo di immissione dell’acqua di scarico. Lo stesso spazio tra il sanitario ed il muro è di difficile raggiungimento per la pulizia e l’igiene.

I sanitari a filomuro

I sanitari a filomuro hanno anch’essi lo scarico a pavimento ma diversamente dai precedenti hanno il tubo di scarico dell’acqua integrato all’interno e sono accostati al muro senza lasciare alcuno spazio. La cassetta di scarico è inserita all’interno del muro ed è visibile solo il pulsante di apertura.

  • pro: hanno un ingombro ridotto e acquistano in estetica per l’assenza del tubo di raccordo a vista. Sono più igienici per la facilità di pulizia. Sono più indicati nel caso di sopportazione di pesi notevoli.
  • contro: necessitano un montaggio a regola d’arte.

I sanitari sospesi

I sanitari sospesi sono filomuro e lo scarico è collocato all’interno della parete su cui poggiano; sono agganciati tramite delle staffe, senza avere contatto col pavimento, da cui distano qualche decina di centimetri.

  • pro: hanno un’ottima valenza estetica. Hanno un ingombro ridotto. Sono di facile pulizia e igiene. Hanno una buona silenziosità.
  • contro: necessitano di un montaggio a regola d’arte. La parete di appoggio deve avere uno spessore che consenta l’ingombro (di circa 12 cm) per l’inserimento dello scarico. Sono poco indicati nel caso di sopportazione di pesi notevoli.

 

Che tipo di lavabi sono più diffusi in italia?

I lavabi meritano una menzione a parte perché, oltre a seguire la tipologia precedente, possono anche essere un elemento a sé stante ed avere stili e materiali completamente diversi da water e bidet. Hanno anch’essi un impianto di carico e uno di scarico, e possono essere installati a colonna o sospesi, con tutte le caratteristiche, i pro ed i contro dei precedenti, ma possono anche essere parte integrante di mensolature, mobili o strutture in muratura. La scelta ovviamente seguirà una necessità estetica, tenendo conto dello spazio disponibile e della posizione degli impianti se si tratta di una sostituzione.

Lo spazio a disposizione

Come abbiamo visto nella valutazione della scelta dei sanitari, una grande rilevanza la assumono lo spazio, la forma e la metratura del nostro bagno. In bagni dalle dimensioni molto ridotte, la scelta deve orientarsi, dove la posizione degli scarichi lo consentano, verso sanitari sospesi o a filomuro; gli angoli, invece, devono essere sfruttati magari con una doccia o con un lavabo, anche perché difficilmente potremo installare la vasca. Nei bagni con una media e grande metratura si può installare anche la vasca, e i sanitari sospesi possono essere installati anche se i muri non hanno lo spessore di contenimento dello scarico, perché è possibile realizzare dei contro-muretti per ampliare lo spazio.

Rinnovo, ristrutturazione o casa nuova?

Quando si tratta di un rinnovo o di una sostituzione dei sanitari dovremo adeguarci agli impianti di scarico e carico preesistenti, sia nella posizione che nella tipologia. In caso di ristrutturazione, invece, è possibile modificare e sostituire gli impianti e demolire e ripristinare pareti, quindi la scelta ed il posizionamento dei sanitari potranno essere dettate solo da esigenze estetiche e progettuali. Infine, se stiamo costruendo una casa nuova, potremo progettare uno o più bagni con impianti di tipo e posizione a seconda del tipo di sanitari Made in Italy che preferiamo.

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