I migliori ristoranti di Roma visti al cinema

ristoranti di Roma

11 maggio 2017 • Cinema & TV - Web, Food • Di: • Visto: 976

«Da La grande bellezza a Mangia, prega, ama, ecco un viaggio tra i migliori ristoranti di Roma visti al cinema e diventati famosi per scene memorabili»

Chi non ha mai sognato di mangiare in un ristorante visto sul grande schermo, così da sentirsi un po’ come i protagonisti del film? L’Italia è la patria della migliore cucina al mondo ed il cinema è sempre riuscito a raccontare questa nostra caratteristica: Roma, in particolare, è una cornice perfetta e la moltitudine di pellicole girate nella capitale hanno sempre saputo descrivere al meglio il nostro stile di vita incentrato sul buon cibo, tanto da esportarlo anche all’estero. Dal neorealismo alla commedia all’italiana, dal cinema straniero fino a quello di Sorrentino, tantissime sono le scene girate all’interno di ristoranti e locali romani, diventati poi famosi ed addirittura mete turistiche. Dopo essere andati alla scoperta dei cinema storici ed avervi consigliato i migliori negozi a tema cinematografico della capitale, ecco uno speciale tour cinegastronomico tra i migliori ristoranti di Roma che hanno fatto da scenografia per momenti emozionati ed indimenticabili del cinema italiano e non solo.

  • La Veranda (La grande bellezza di Paolo Sorrentino)

Impossibile non iniziare dal film premio oscar che più di tutti ha segnato la rinascita del cinema italiano. La pellicola di Sorrentino è interamente un inno a Roma ed alla “grande bellezza” di questa città, celebrata in ogni scena grazie alla maestria del regista. Uno dei momenti più particolari del film è ambientato all’interno del lussuoso La Veranda in Borgo Santo Spirito vicino San Pietro. La scena vede protagonisti Gep Gambardella (Toni Servillo) e Ramona (Sabrina Ferilli) impegnati in una cena galante ed intenti ad osservare i presenti in sala, tra cui moltissimi preti e suore e perfino un cameo di Antonello Venditti. Nella scena è impossibile non notare il fascino della location: situato in un ex convento all’interno del Palazzo della Rovere, La Veranda dell’Hotel Columbus è un ristorante dalla ricercata ed unica eleganza, con una imponente sala risalente al 1490 dove fanno sfoggio pareti e soffitti interamente affrescati da capolavori del maestro Pinturicchio. Con un menù a base di piatti della cucina mediterranea ed italiana ricercati e rivisistati, cenare in questo ristorante è un’esperienza unica che vi farà rivivere la sensazione di sfarzosità tipica del film. Una vera e propria location da Oscar.

  • Necci dal 1924 (Questione di cuore di Francesca Archibugi)

Il nostro tour culinario tra i ristoranti di Roma visti al cinema ci porta dal lusso alla povertà tipica delle borgate romane grazie al ristorante Necci dal 1924 nel cuore del Pigneto, in via Fanfulla da Lodi. Vero simbolo del quartiere, il locale nasce appunto nel 1924 come semplice bar, fondato da Enrico Necci, uno dei tanti braccianti di campagna che in quegli anni si riversavano nella capitale. Il locale ha attraversato tutte le epoche, dal fascismo alla seconda guerra mondiale, resistendo alle bombe che però uccisero Enrico Necci, proprio davanti al suo bar. Necci fa la sua comparsa nel mondo del cinema nel 2009, quando Francesca Archibugi lo seleziona per girarci alcune scene del suo Questione di cuore, mostrando alcuni spaccati della vita di borgata. Il locale (consigliato perfino dal New York Times come uno dei migliori ristoranti di Roma) è sia bar che ristorante e la cucina semplice e genuina la fa da padrona. Recentemente ristrutturato in seguito ad un incendio, il luogo conserva ancora un fascino antico e nostalgico, soprattutto grazie alla presenza di un magnifico giardino esterno. Tappa imperdibile se si vuole conoscere il vero spirito borgataro visto nel film di Pasolini.

  • Cencio la Parolaccia (Fracchia la belva umana di Neri Parenti e Simpatici & antipatici di Christian De Sica)

Più che un ristorante un simbolo di Roma.
Cencio la Parolaccia è un’istituzione di Trastevere nonché uno dei posti più bizzarri in cui mangiare. Situato in Vicolo dei Cinque, il locale è datato 1941 e i origine si chiamava Osteria da Cencio, ma venne ribattezzato la Parolaccia proprio dai proprietari, che decisero di accompagnare al cibo tipico anche l’intrattenimento di canzoni romanesche, senza tralasciare il linguaggio volgare. Il locale è perciò famoso tra i ristoranti di Roma per gli insulti e gli apprezzamenti poco lusinghieri che il personale rivolge ai clienti tra una portata e l’altra, così come l’animazione musicale, che viene adattata proprio in base alla clientela. Il luogo è meta del nostro tour cinegastronomico tra i ristoranti di Roma perchè proprio per questa sua natura verace è stato protagonista di tantissimi film nostrani, soprattutto del genere della commedia all’italiana. Cencio la Parolaccia è infatti sinonimo di Fracchia la belva umana, il film di Neri Parenti con protagonista Paolo Villaggio, così come Trastevere di Fausto Tozzi oppure ancora Simpatici & antipatici di Christian De Sica. Più che una scelta culinaria, cenare in questo ristorante è un’esperienza surreale da provare almeno una volta nella vita.

I protagonisti del film Simpatici & antipatici mentre cenano da Cencio la Parolaccia

Qui invece una scena de Fracchia la belva umana con protagonista Lino Banfi (commissario Auricchio)

  • Santa Lucia (Mangia, prega, ama di Ryan Murphy)

Passiamo ora al cinema straniero, che quando parla dell’Italia non dimentica mai di nominare la nostra cucina. Il cibo, infatti, è vero e proprio protagonista di questo film del 2010, o per meglio dire di una parte. Mangia, prega, ama (Eat, pray, love in inglese) è un film con protagonista una Julia Roberts che decide di intraprendere un viaggio alla riscoperta di se stessa, partendo proprio dall’Italia, dove i piaceri della vita e della buona tavola l’aiuteranno a guarire dal fallimento del suo matrimonio. Il fim mostra un’immagine leggermente stereotipata del nostro paese, ma bisogna ammettere che le scene riguardanti il cibo non potrebbero essere più vere. La Roma che fa da sfondo al film è quella del centro storico, dove in via Largo Febo 12 si può trovare la trattoria Santa Lucia, location della famosissima scena degli spaghetti, immortalati in un primissimo piano da acquolina in bocca. Il ristorante non ha solo fatto da sfondo ad una scena del film, ma ha servito davvero il pranzo ad attori e troupe, incantandoli tutti con fiori di zucca alla romana e bucatini alla gricia. Nel film la protagonista gira tantissime trattorie romane in compagnia di Giovanni, un amico italiano che le fa da  cicerone interpretato dal nostro Luca Argentero. Il cibo per curare l’anima: mai messaggio più vero.

Qui la famosissima scena degli spaghetti

  • Al Biondo Tevere (Bellissima di Luchino Visconti)

Appena prima della fine di via Ostiense, sul Lungotevere San Paolo, si può trovare Al biondo Tevere, uno dei ristoranti di Roma che più intreccia la propria storia col cinema italiano. Aperto nel 1914, il ristorante più famoso dell’Ostiense (qui il nostro articolo sui film che Ferzan Ozpetek ha girato in questo quartiere) ha al suo interno un’atmosfera tipicamente romana così come la cucina, costituita da piatti semplici e tradizionali. La zona più suggestiva del posto (ed anche quella che lo ha reso celebre) è sicuramente la grande terrazza a ridosso del Tevere: proprio qui è stata girata una delle scene di Bellissima, il film del 1951 del maestro Luchino Visconti, con protagonista Anna Magnani. Il ristorante è passato alla storia anche per essere uno dei preferiti di Pasolini che qui cenò anche la sera prima di essere ucciso. All’interno, infatti, è possibile trovare tantissime testimonianze della storia del ristorante, da foto di scena a scatti di Alberto Moravia e dello stesso Pasolini. Un salto nella Roma del Neorealismo che ormai non esiste più.

  • Osteria Margutta (To Rome with Love di Woody Allen)

Un altro film americano degli ultimi anni ambientato nella Città Eterna è To Rome with Love di Woody Allen, che vede tra i protagonisti, oltre a star hollywoodiane, anche Roberto Benigni (leggi qui il suo discorso agli ultimi David di Donatello). Non particolarmente apprezzato dalla critica nostrana per i clichè sull’italianeità (al pari del già citato Mangia, prega, ama), il film racconta quattro storie diverse tutte ambientate a Roma, una delle quali vede una scena girata all’interno ed all’esterno dell’Osteria Margutta, uno dei ristoranti in assoluto più particolari della città. A due passi da piazza di Spagna, Osteria Margutta è un locale aperto dal 1965 in cui oltre all’ottimo cibo ed all’ambiente dagli arredi ricercati si può godere anche di ottima musica, soprattutto jazz. Da sempre frequentato da personaggi dello showbiz americano come Meryl Streep, Cameron Diaz, Mel Brooks e David Letterman, nel 2011 colpì l’attenzione di Woody Allen che dopo una sola occhiata decise di ambientarci una scena del film. Una particolarità del locale è quella di dedicare una sedia ad ogni personaggio illustre che ospita: ecco perciò che tra i tavoli si possono trovare sedie dedicate a Federico Fellini, Edoardo De Filippo, Giulietta Masina ed appunto lo stesso Woody Allen.

Pronti a prenotare? In fondo perché scegliere tra cena e cinema se si possono avere entrambi?

Serafina Pallante

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