Michelangelo’s Sistine Chapel, l’Italia conquista New York

Michelangelo's Sistine Chapel

11 luglio 2017 • Travel & Culture • Di: • Visto: 406

«Michelangelo’s Sistine Chapel è una mostra che si tiene dal 23 Giugno al 23 Luglio, alla stazione del Word Trade Center.»

Michelangelo’s Sistine Chapel, arriva la mostra che porta un pezzo della nostra penisola anche a New York. Sotto l’Oculus aperto dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava nella nuova stazione ricostruita dove sorgevano le Torri del Word Trade Center, infatti, arriveranno trentaquattro riproduzioni a grandezza quasi naturale degli affreschi della Cappella Sistina.

Up Close: Michelangelo’s Sistine Chapel, questo è il nome completo della mostra che celebra il genio di Michelangelo attraverso una delle sue più belle opere, racchiusa nel suo ambiente originale. Una  mostra curata dalla storica dell’arte Lynn Patterson, che permette ai newyorkesi e ai turisti di passaggio di scoprire da vicino il ciclo della Sistina sin nei minimi particolari.

“Per almeno vent’anni sono stata alla Sistina ogni anno ma grazie a questa mostra ho visto particolari che non avevo mai notato.”
Lynn Patterson

A riprodurre le foto della mostra Michelangelo’s Sistine Chapel, sarà Erich Lessing, fotografo austriaco che cercherà di cogliere tutti i dettagli capaci di sfuggire alla visione d’insieme in Vaticano, come le graffe usate per fermare le crepe nel soffitto e, nella folla di personaggi generici che popolano l’opera di Michelangelo, alcuni ritratti molto personali di individui che evidentemente l’artista conosceva e voleva immortalare.

L’impatto iniziale è forte, specialmente perché il contesto non è sicuramente quello dell’architettura rinascimentale, ma quello contemporaneo di Santiago Calatrava. Le scene riprodotte privilegiano la dimensione del particolare, in modo da poter apprezzare questa monumentale opera pittorica nei suoi aspetti più nascosti. Al contrario le grandiose scene de La creazione di Adamo e del Giudizio Universale, sono riprodotte a grandezza quasi naturale con la tecnica della fotografia digitale ad altissima definizione, successivamente applicata su tela.

La mostra Michelangelo’s Sistine Chapel non è una novità: in effetti non è la prima volta che gli affreschi della Sistina vengono riprodotti a grandezza naturale. Una replica uno a uno del capolavoro di Michelangelo venne già realizzata nel 2016 sotto la supervisione dell’allora direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, per essere poi esposta a Città del Messico.

Dopo New York le riproduzioni viaggeranno per sei settimane alla Garden State Plaza di Paramus, New Jersey, per poi passare a Sacramento, Los Angeles, San Diego, Seattle, Chicago e Annapolis.

In seguito anche al Metropolitan Museum, che ha appena annunciato il suo prossimo mega evento, il più grande mai dedicato dall’istituzione newyorchese al genio fiorentino. Nel novembre 2017, infatti, il MET inaugurerà Michelangelo: Divine Draftsman and Designer, in cui 150 disegni, tre grandi sculture e una serie di opere provenienti da cinquantaquattro collezioni europee e statunitensi celebreranno la mano e lo sguardo del “divino” disegnatore e progettista.

Al centro della mostra, curata da Carmen C. Bambach, direttrice del dipartimento di grafica del MET, c’è la forza del disegno come origine e fondamento di tutta la sua arte, tra potenza drammatica e virtuosismo tecnico: dalla pittura alla scultura, passando per l’architettura.

Argia Renda

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