Michelangelo Antonioni, il MoMa celebra il grande artista

Michelangelo Antonioni

31 dicembre 2017 • Arte & Design • Di: • Visto: 191

«Michelangelo Antonioni, padre del moderno nel cinema, viene festeggiato con una imperdibile mostra a New York.»

Michelangelo Antonioni è stato un regista cinematografico, sceneggiatore, montatore, scrittore e pittore italiano, considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. Autore di riferimento del cinema moderno, fin dall’esordio sul grande schermo si fa apprezzare da tutti. Nel 1950, infatti, esce Cronaca di un amore, pellicola che “segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano”.

Il MoMA – Museum of Modern Art di New York – ha dedicato al grande artista la mostra “Michelangelo Antonioni Retrospective” che sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018. Una retrospettiva completa dedicata al regista ferrarese, organizzata da Joshua Siegel, curatore del dipartimento di cinema del MoMA.

Il Museo d’Arte Moderna di New York, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, accoglie Michelangelo Antonioni, un grandissimo artista che, con le sue moderne opere, ha influenzato il panormana italiano e non solo, donando al cinema mondiale astrattismi diversi, cos come le immagini e i colori. La sua settima arte che ha fotografato i complessi rapporti umani era personalissima e degnata da uno sguardo unico, quello di un uomo dal fascino incredibile e dai silenzi pieni di riflessioni.

Presenti quasi 40 film, in pellicola e in digitale, un’opera completa realizzata nella sua carriera; dal primo cortometraggio come il neorealistico Gente del Po del 1947 fino a Eros e Lo sguardo di Michelangelo, per arrivare ad attraversare tutti i suoi capolavori assoluti. Così passiamo dall’intimistico esordio con Cronaca di un amore, alla ‘Trilogia dell’Incomunicabilità’, – L’avventura, La notte e L’eclisse – con protagonista la compagna Monica Vitti, arrivando successivamente agli innovativi Blow-up, Zabriskie Point, una riflessione sulla gioventù degli anni ’60, e Professione: reporter, presentato al Festival di Cannes e interpretato da Jack Nicholson.

Diversi anche i documentari, alcuni poco conosciuti ma di grande appeal. È il caso della prima visione newyorkese del discusso Chung Kuo, Cina (1972), arrivando poi ai ritratti che negli anni gli hanno dedicato Lino Micciché, Carlo Di Carlo, Enrica Fico, Gianni Massironi. Da non dimenticare comunque anche la filmografia, di fatto una splendida “retrospettiva” che rende merito alla sua immensa storia cinematografica. Film di apertura di quella che si annuncia come la retrospettiva evento di questa stagione, Il deserto rosso, in una nuova versione restaurata digitalmente in 4K da CSC – Cineteca Nazionale e Luce-Cinecittà.

Dopo l’esordio mondiale al MoMA, la Retrospettiva Antonioni sarà impegnata in un tour nelle più importanti città e istituzioni Nordamericane nel 2018: sono già confermate l’American Cinematheque di Los Angeles, il Castro Theatre di San Francisco, il Festival di Toronto, SIFF Seattle, la National Gallery of Art di Washington, il Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive. La Retrospettiva Michelangelo Antonioni è organizzata da Joshua Siegel, curatore del Dipartimento Film del MoMA, e da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero di Luce Cinecittà.

Per concludere al bookshop del MoMA, ci sarà il volume curato da Carlo Di Carlo: My Antonioni. Curata dal suo storico collaboratore, nonché compagno di una vita e amico strettissimo, postuma ci regala una “autobiografia” confezionata attraverso le pure parole, dichiarazioni, interviste, pezzi di conversazioni del regista. Un autoritratto dal vivo, il ritratto del suo più accorato studioso, e un gesto di amicizia cinematografica. L’edizione italiana, intitolata Il Mio Antonioni, sarà prossimamente pubblicata da Istituto Luce Cinecittà e Cineteca di Bologna.

Argia Renda

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