Instaborghi: Brunico, la meraviglia della Val Pusteria

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10 gennaio 2018 • Viaggi • Di: • Visto: 123

«Immerso nelle vallate del Trentino, Brunico è il borgo degli sportivi e degli amanti dell’outdoor di montagna, con un occhio di riguardo allo shopping e alle bontà della tradizione gastronomica della Val Pusteria»

Bella, innevata, medievale, Brunico (sito turistico) è la tappa settimanale di Instaborghi (qui le puntate precedenti), una delle destinazioni privilegiate del Trentino Alto Adige. Circondata da montagne e sentieri, Brunico è il borgo-mecca degli sportivi, anche professionisti, che scelgono questo posto per i loro ritiri o per un po’ di sano relax. Brunico è il centro nevralgico della Val Pusteria, un polo di attrazione per viaggiatori di tutte le età: a 835 metri di altitudine, il borgo confina con la Valle Aurina, i ghiacciai delle Alpi della Zillertal, la Val Badia e le vette delle Dolomiti. Questo fa di Brunico un punto strategico per poter esplorare alcuni dei luoghi simbolo del Trentino Alto Adige.

Da vedere a Brunico

La storia di Brunico risale al 1250, quando il Vescovo-Conte Bruno di Wullenstätten fece costruire un castello, ponendo così la prima pietra di quella che sarebbe diventata la città simbolo della Val Pusteria. Fiorente nei secoli, nel commercio e nella cultura, Brunico è famosa proprio per il suo castello, che troneggia sul borgo e ospita uno dei Messner Mountain Museen, quello di RIPA, dedicato alla montagna. Affascinante è anche il Cimitero austro-ungarico, tomba di numerosi soldati dalle mille provenienze. Il centro della città è caratterizzato dalla Stadtgasse – la via centrale – considerata la più bella strada dello shopping del Trentino. Se volete godere di una vista mozzafiato su Brunico e tutta la valle circostante, salite sul Plan de Corones, dove è allestita una piattaforma di 11 metri da cui si ha una vista illimitata sul paesaggio, mentre la Campana della pace Concordia rintocca le 12.00 dal suo campanile a punta. Brunico ha un legame profondo con la natura circostante, potrete farvene un’idea attraversando il percorso culturale del Gais, un percorso lungo il quale alcuni artisti hanno installato le proprie opere d’arte per onorare le grandi personalità che hanno vissuto nella zona.

Da fare a Brunico

Il Trentino, lo sappiamo, è una delle patrie degli sportivi e degli amanti della montagna: Brunico è uno dei posti più ambiti come base d’appoggio sia per le attività invernali che per le escursioni estive. Plan de Corones è a due passi, raggiungibile con lo Skibus o con il treno Ski Pusteral Express, che vi lasciano ai piedi degli impianti. Sci, snowboard, sci di fondo, alpinismo, racchette, slitte, pattini, avete l’imbarazzo della scelta. Nelle immediate vicinanze anche Riscone, altra località sciistica rinomata, dove potete praticare anche tennis, calcio, golf. San Giorgio e le sue isole fluviali sono l’ideale se siete in vena di romanticismo, mentre se cercate un tuffo nella cultura, a Stegona troverete un antico insediamento di origine romana.

Da mangiare a Brunico

Molte delle specialità del Trentino Alto Adige hanno origine proprio in Val Pusteria, sin dai tempi in cui quest’area era desolata e la popolazione dedita maggiormente all’agricoltura. I Tirtlan pusteresi sono la specialità principe: farina, sale e acqua tiepida si usano per formare fogli sottili che racchiudono un ripieno salato a scelta, assolutamente da provare. Lo speck, il re incontrastato dei salumi di montagna, trova nell’altoatesino una delle sue migliori varianti. Gli Schultzkrapfen sono tanto buoni quanto impronunciabili: si tratta di ravioli ripieni di spinaci e ricotta, da provare solo dopo aver imparato il giusto spelling.

Curiosità

Brunico è meta privilegiata per i ritiri di varie formazioni sportive, dal calcio al basket: l’Inter è praticamente di casa in zona, a volte anche la Roma fa tappa da queste parti. Anche le squadre di basket hanno una predilezione per la zona, il Bayern München Basketball è uno degli ospiti fissi. Se siete in escursione, non mancate di mangiare in qualche baita lungo il percorso: si dice che più autentica è la baita, più eccellente sarà la cucina tipica. I brunicensi hanno un debole per le essenze e le erbe aromatiche, così vi sarà facile trovare in zona profumi speziati e olii proprio a base di erbe.

Carolina Attanasio

 

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