Bologna in un giorno: ecco l’itinerario 24h

11 gennaio 2017 • Travel & Culture • Di: • Visto: 1187

«Avete poco tempo per visitare la città dei portici ? Niente paura, vi serviranno solo una mappa e scarpe comode. Bologna è un gioiello ancora tutto da scoprire»

Visitare Bologna (sito istituzionale) in un giorno sembra impossibile, ma potete riuscirci.  Prima di tutto una volta atterrati, fuori dall’aereoporto, correte a prendere la navetta che parte ogni 15 minuti e che vi accompagnerà fino al centro della città.

Capoluogo dell’Emilia Romagna, Bologna è un antica città situata nella pianura padana a ridosso dei colli appenninici, come ricorda Guccini nel testo della Bologna; già nel Medioevo era uno dei centri universitari più importanti, molto famosa per i suoi portici che coprono gran parte del centro storico e costruiti per dare maggiore ospitalità a tutti gli studiosi e letterati che arrivavano dall’Europa.

Bologna è una vecchia signora da i fianchi un po’ molli col seno sul piano padano ed i culo sui colli…
Francesco Guccini

Ma torniamo a noi, Bologna è una città a misura di pedone. La vostra camminata può iniziare dal centro in Via Indipendenza, la via dei negozi, dello shopping e dei bar turistici, che collega la stazione a Piazza Maggiore, circondata da i più antichi palazzi storici come Palazzo del Podestà e Palazzo Re Enzo, il primo avvolto da uno dei tanti misteri di Bologna. Passando sotto la volta si può notare qualcuno che rivolto faccia al muro inizia a parlare e a ridere, niente paura, si tratta di un effetto acustico per cui due interlocutori agli angoli opposti possono parlare anche a bassa voce e sentirsi perfettamente.

A poca distanza si può ammirare la basilica di San Petronio, con la sua facciata rigorosamente incompiuta, semplicemente perché l’idea di “completare” un’opera d’arte pareva non rispettarne l’autenticità. Al suo interno è presente l’affresco rappresentante Maometto all’Inferno, che ritrae il Profeta mentre viene seviziato e percosso da demoni feroci, naturalmente avvolto dalle fiamme.

Il nostro percorso di Bologna in un giorno, prosegue verso la fontana del Nettuno, soprannominata al Zigànt da i bolognesi per via delle dimensioni. Vive avvolta da una leggenda curiosa quanto popolare secondo la quale, lo scultore che la realizzò, Giambologna, venne costretto dalla Chiesa a ridurre un po’ le “parti basse” della statua, e lui forse per dispetto disegnò la statua in maniera tale che da una particolare angolazione il pollice della mano tesa del Nettuno sembri spuntare direttamente dal basso ventre, facendogli suggerire il genitale; a prova dello stesso, nella pavimentazione della piazza è collocata una pietra nera, detta anche «della vergogna» posta in un punto ben preciso in piazza del Nettuno che ne agevola la visione.

Nel centro storico della città è situata anche Piazza Cavour, resa celebre dal cantautore bolognese Lucio Dalla con la canzone Piazza Grande, luogo in cui ha anche abitato da giovane.
Lasciata la piazza, vi troverete davanti alle due torri pendenti conosciute meglio come Torre della Garisenda, citata anche da Dante nella Divina Commedia e la Torre degli Asinelli, che fu usata come luogo di avvistamento nella seconda guerra mondiale.

“Qual pare a riguardar la Garisenda ‘sotto ‘l chinato, quando un nuvol vada sovr’essa sí, che ella incontro penda tal parve Anteo a me che stava a bada di vederlo chinare”
Dante Alighieri

Quando avrete finito di scattare foto di Bologna vista dall’alto delle torri, tornate coi piedi per terra e andate verso Piazza della Mercanzia per poi proseguire verso Piazza Santo Stefano, detta anche Piazza delle Sette Chiese perché in origine era costituita da sette edifici collegati tra di loro.

La piazza, spesso utilizzata per manifestazioni culturali e concerti, è circondata da importanti palazzi: sulla sinistra abbiamo il complesso dei Palazzi Isolani composti dai palazzi Lupari e Bolognini, sulla destra invece si trovano il Palazzo Bolognini Amorini Salina, celebre per il suo fregio con teste in terracotta, e infine le Case Tacconi, splendido esempio di case mercantili bolognesi del XV secolo.

Nel nostro itinerario di Bologna in un giorno ci vuole anche un pò di cultura, finita Via Indipendenza, vi ritroverete davanti alla Biblioteca SalaBorsa, all’interno di Palazzo D’Accursio, che dal 2001 ospita una biblioteca pubblica multimediale di informazione generale che documenta in particolare la cultura contemporanea attraverso diverse tipologie di documenti: libri, audiolibri, giornali, riviste, mappe, video, CD audio, CD-ROM e banche dati. Tra gli obiettivi sono previsti la diffusione dell’uso delle risorse elettroniche e l’accesso alle nuove tecnologie dell’informazione; l’obiettivo è porsi come centro di aggregazione attraverso i servizi e l’organizzazione di eventi culturali aperti a tutti.

Se a questo punto avete fame, Bologna è una città universitaria, quindi dovrete mangiare in una libreria, andando verso Via degli Orefici, presso la Libreria Coop Ambasciatori, potrete sedervi, godervi l’atmosfera intellettuale e mangiare qualcosa. Ovviamente troverete anche osterie, ristoranti e trattorie in ogni angolo del centro, quindi se captate un invitante profumo di tagliatelle fresche al ragù alla bolognese accomodatevi pure e fidatevi del vostro olfatto. Gli ingredienti che non possono mancare nell’itinerario di Bologna in un giorno sono questi: tortellini, tagliatelle, ragù, mortadella, e poi ancora le famose tigelle, le buonissime crescentine, e il friggione.

Terminata la pausa, uscite dalla Coop Ambasciatori e lì, dietro l’angolo, in Via Pescherie Vecchie e nei vicoletti intorno si tiene ogni giorno il coloratissimo mercato detto “del Quadrilatero”, una tradizione bolognese dai profumi forti e dai colori accesi. Si tratta di un antico mercato situato nelle piccole stradine caratteristiche del centro città, con gli antichi palazzi dalle tinte pastello a farne da scenario. Per chi invece è sempre a caccia di curiosità, sappiate che camminando per le stradine nascoste di Bologna, potreste accidentalmente trovarvi a Venezia. Come? Se fate una passeggiata fino a Via Piella, una finestrella sul muro vi farà affacciare su un mondo parallelo: una piccola Venezia, un fiume sotto ai palazzi , una perla per i bolognesi che custodiscono questo segreto con molta gelosia.

È ormai sera e la vostra camminata è giunta al termine, ma prima di ripartire vi consigliamo di cercare su internet l’associazione Succede solo a Bologna (sito ufficiale), che svolge un compito prezioso per la città grazie all’offerta di visite guidate. Tra le più belle c’è il tour dei Sette Segreti di Bologna, un’occasione splendida per conoscere altri dettagli particolari e nascosti di questa meravigliosa città.

“Accendo il motore, guardo nello specchietto
e vedo riflessa con un po’ di dolore
Bologna col rosso dei muri alle spalle
che poco a poco sparisce.”
Lucio Dalla

Argia Renda

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