1 Maggio 2019
14 Maggio 2019   •   Argia Renda

Weekend di maggio: tre mete perfette per un fine settimana primaverile

«Anche dopo l’1 Maggio 2019 e il ponte lungo appena trascorso, vi consiglio un po’ di mete per godersi al meglio i weekend di maggio e i primi caldi della bella stagione.»

I weekend di maggio sono una delle occasioni migliori per godersi al meglio i primi caldi primaverili. Le scelte da fare in giro per l’Italia sono tante: natura, spettacoli o eventi… di possibilità non ne mancano. I weekend di maggio, comunque, anche dopo la festa dei lavoratori, sono perfetti per godersi qualche ora di relax.

Weekend di maggio: gita a Pantelleria

Cominciamo dal sud, precisamente in provincia di Trapani, in Sicilia: l’Isola di Pantelleria è la meta ideale per chi ha voglia di godersi la natura visto che la località grazie alla macchia mediterranea, è ricca di ginestre, pino marittimo e tante altre stupende piante. I più curiosi possono andare a visitare il Castello Barbacane: maniero rinascimentale, unico superstite de bombardamenti anglo-americani. Non è tutto: sapevate che a Pantelleria nel 2014 è stato girato il film A bigger splash di Luca Guadagnino?

Weekend di Maggio: La Scarzuola

Cambiamo completamente zona, spostandoci in provincia di Terni, il luogo è conosciuto per la presenza del convento, dove secondo la tradizione, avrebbe vissuto san Francesco D’Assisi. Dal punto di vista artistico e architettonico, quello che è rilevante è la villa sotto forma di città teatro, concepita e costruita dall’architetto Tommaso Buzzi dietro il convento. Il complesso si sviluppa dentro una spirale formata dai pergolati. All’interno si arriva ad un anfiteatro, poi al teatro agnostico, al teatro erboso, per finire alla torre colonna rotta e a un asse orizzontale delimitato a sinistra dal teatro delle api, al centro dal palcoscenico con labirinto musicale, e a destra dalla città Buzziana con al culmine l’Acropoli.

Weekend di maggio in Cilento

Restando sempre al sud, questa volta in provincia di Salerno, ci troviamo nella parte della regione dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il Cilento ha da sempre ispirato poeti e ambientato miti… quello più famoso? L’Odissea: le sirene che, secondo Omero, con il loro canto facevano impazzire i marinai di passaggio, portandoli a schiantarsi con le imbarcazioni sugli scogli. L’isoletta che ispirò il Cantore dell’antichità probabilmente è quella di fronte a Punta Licosa, a sud nei pressi di Castellabate.

Di fronte al suo mare Ulisse si fece legare all’albero di maestra per ascoltare quell£ingannevole canto. Un altro mito importante è quello di Palinuro, il nocchiero di Enea. Durante il viaggio verso le coste del Lazio cadde in mare insieme al timone. Si aggrappò al relitto e per tre giorni ingaggiò un’estenuante lotta contro le onde infuriate. Ma quando stava finalmente per mettersi in salvo sulla riva, fu barbaramente ucciso dagli abitanti di quei luoghi: da allora quel promontorio prese il nome di Capo Palinuro.

Argia Renda