visitare Macerata
16 Gennaio 2018   •   Francesca Celani

Visitare Macerata: un weekend all’insegna dell’ecologia

«Tra arte, cultura, ecologia e buon cibo ecco tanti buoni motivi per visitare Macerata, la città meno inquinata d’Italia»

Perché visitare Macerata? In primis, perché è una città che, come del resto tutto il nostro paese, pullula di cultura; aggiungiamo il fatto che si trova in una zona in cui vi è una delle migliori tradizioni culinarie italiane, e, ultimo ma non ultimo, soprattutto perché Macerata (sito istituzionaleè la città meno inquinata d’Italia.

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Cosa vedere a Macerata

Lo Sferisterio
Lo Sferisterio è assolutamente il primo luogo da vedere se vorrete visitare Macerata. Questo teatro all’aperto, situato nel centro storico della città, è ormai da anni sede di diversi festival culturali, e dal 1967 di una famosa stagione lirica estiva, che dal 2012 ha preso il nome di Macerata Opera Festival. Originariamente destinato al gioco del Pallone col bracciale, uno dei giochi di squadra italiani più antichi, questo luogo ha una capienza di 2500 posti.

Anche lo Sferisterio di Macerata ha deciso di dare il suo contributo per quanto riguarda l’ecologia della città. Per il 2018 ha lanciato l’hashtag #verdesperanza, e i temi della prossima stagione estiva saranno infatti quelli dell’ecologia e della sostenibilità, che si articoleranno tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio. Per saperne di più questo è il sito ufficiale.

L’orologio astronomico della Torre Civica
Nella cornice della cinquecentesca piazza della Libertà si trova la Torre civica, alta 64 metri. Ma che cosa ha di così speciale? Beh, diciamo che la sua chicca è l’orologio astronomico di Macerata, uno dei più famosi in Italia, insieme a quello di Venezia e Messina. Costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri, è un’opera d’arte e di meccanica di precisione, che tornò sulla Torre civica nel 2015, grazie ad Alberto Gorla con la collaborazione del Museo Galileo di Firenze e di Opera Laboratori Fiorentini. Questo bellissimo orologio testimonia sia il progresso rinascimentale nella cosmologia, sia l’importanza della fede, simboleggiata dal carosello dei Magi. Il quadrante policromo, non solo indica le ore, ma mostra anche i moti apparenti della volta celeste, del Sole, della Luna e i circuiti dei cinque pianeti conosciuti al tempo dei fratelli Ranieri. Dalla terrazza del coronamento vi è un panorama unico che spazia dai Monti Sibillini (incastonato tra i quali vi è lo splendido Lago di Fiastra) all’Adriatico.

Loggia dei Mercanti
La Loggia dei Mercanti è la piccola bomboniera di piazza della Libertà, e passaggio d’obbligo per tutti quelli che vogliono visitare Macerata. Anche questa di epoca rinascimentale, conferisce aria ed eleganza alla piccola piazza; ben conservata, è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo o un caffè.

Basilica della Misericordia
Questa chiesa, situata in piazza Strambi, ha origini da un’antica cappella votiva eretta nel 1447, in un solo giorno, per allontanare il pericolo della peste. Nel 1734 è stata ricostruita su disegno dell’architetto Luigi Vanvitelli. Anche se è molta piccola è costituita da splendide forme, luminosità e affreschi della vita di Maria, mentre nell’ambulacro (costruito nella metà del ‘900) Biagio Biagietti rappresentò la vita di Gesù con moderne intrusioni in stile liberty. L’esterno è davvero grazioso e suggestivo, e distoglie l’attenzione dal Duomo di Macerata, ossia la Chiesa di San Giuliano, che le sorge accanto.

Teatro Lauro Rossi
Il Teatro Lauro Rossi, i cui lavori finirono nel 1774, è uno dei primi esempi di teatro all’italiana grazie alla caratteristica forma a campana dell’ambiente, con tre ordini di palchi e un loggione. Elegantissimo, al suo interno è costituito da finti marmi nei toni dell’argento, dell’azzurro, del verde e dell’oro che lo rendono un vero gioiello nel cuore di Macerata. L’edificio sorge accanto alla torre civica ma non vi accorgerete subito della sua presenza: il suo esterno è talmente poco usuale per un teatro tanto da non sembrare tale.

Il Museo delle Carrozze
Questa particolarissima esposizione si trova all’interno del Palazzo Buonaccorsi, ormai da anni divenuto sede della rete dei musei maceratesi (questo è il sito). Il museo delle carrozze ci fa immergere a pieno all’interno dei misteri e della storicità di queste terre, ed è l’ideale per visitare Macerata nel modo più profondo possibile. Istituito dal Comune di Macerata nel 1962  in seguito alla cospicua donazione, sostenuta dal Lions Club locale, fatta dal conte Pier Alberto Conti di Civitanova Marche, oggi conta tantissimi modelli di questo storico mezzo di trasporto; all’interno di questo originalissimo museo troverete anche una ricca serie di selle, morsi, frustini, briglie, ferri da cavallo e fotografie d’epoca.

Macerata, la città più vivibile d’Italia

Un altro dei buoni motivi per visitare Macerata è sicuramente il fatto che essa è la città meno inquinata della nostra penisola. Legambiente ha infatti posto Macerata al 1°posto nella sua TOP-10 delle città più vivibili d’Italia: con il suo indice di vivibilità al 76,48% la città marchigiana si è guadagnata questo titolo grazie agli ottimi piazzamenti nei settori chiave della ricerca, ad un ottimo dato relativo alle polveri sottili, ai consumi idrici, alla raccolta differenziata dei rifiuti e alle energie rinnovabili.

A tal proposito è bene segnalare l’Ecomuseo delle Case di Terra di Villa Ficana: Villa Ficana è un borgo di case in terra e paglia della periferia di Macerata, sopravvissuto alla cementificazione selvaggia degli anni ’70. L’Ecomuseo ne valorizza e ne protegge le risorse ambientali e storiche, divenendo un punto di riferimento per chi si occupa di terra cruda e architettura sostenibile, cercando di legare la tradizione del passato alla sperimentazione di un futuro più ecologico.

I prodotti tipici maceratesi

Visitare Macerata vuol dire anche gustare alcuni dei prodotti più buoni del nostro paese. La tradizione culinaria maceratese è famosa per i suoi rinomati salumi, primo fra tutti il ciauscolo: questo particolarissimo morbido e spalmabile salame, è uno dei prodotti più tipici di tutte le Marche, invidiatoci da tutto il mondo. E’ vero, è grassissimo e ipercalorico, in quanto ha un’alta percentuale di grasso, ma vale davvero la pena prendere qualche chilo pur di assaggiare questa delizia, ottima sul pane bruscato. Famosissimo e buonissimo anche il pecorino fresco, specialmente quello originario dei Monti Sibillini e arricchito da erbe aromatiche. Da provare anche i vincisgrassi, una specie di lasagna condita con prosciutto crudo, tartufo, parmigiano e una salsa a base di latte e farina.

Dove dormire 

Per un indimenticabile weekend nel cuore di Macerata vi consiglio di alloggiare nello splendido Hotel Lauri, dove troverete un’accogliente e intima atmosfera. A pochi passi dallo Sferisterio, l’Hotel Lauri renderà ancora più gradevole il vostro viaggio nella città più pulita d’Italia, e lo staff vi illustrerà tutti gli eventi da non perdere e gli itinerari perfetti per visitare Macerata nel modo migliore possibile!

Foto: Concesse dall’ufficio stampa del Comune di Macerata

Francesca Celani