Viaggiare incinta
03 Ottobre 2019   •   Argia Renda

Viaggiare incinta, ecco alcune delle mete perfette in Italia

«Viaggiare incinta non sarà stato mai cosi bello e cosi facile come adesso… ma quali sono i posti italiani perfetti per le donne in attesa? Scopriamolo insieme.»

Devi organizzare le vacanze per te che devi viaggiare incinta e ancora non hai scelto il posto adatto? Hai mille preoccupazioni, però hai anche una grande voglia di staccare dalla solita routine quotidiana? Niente paura: tra poco scopriremo insieme quali sono solo alcune delle mete perfette e adatte per te che hai deciso di viaggiare… “in dolce attesa”.

Matera… in dolce attesa

La prima tappa del tuo viaggio potrebbe essere proprio Matera: seconda città della Basilicata per popolazione e sedicesimo in Italia. Nota con il nome della “Città dei Sassi”, che a partire dal 1993 sono stati riconosciuti come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO. Parlando proprio dei Sassi, è necessario sapere che costituiscono la parte più antica della città, nel 2017 la zecca dello stato ha coniato una moneta in argento celebrativa, del valore di dieci euro in tiratura limitata. Inoltre vi dico anche che i Sassi di Matera si dividono in due vallette che guardano a est. Nel 2014, infine, Matera è stata nominata Capitale Europea della cultura per il 2019.

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Viaggiare incinta? Blevio è la meta perfetta

Ci spostiamo in provincia di Como, nella città composta da sette abitati, conosciuti anche come le “sette città”: Capovico, Cazzanore, Girola, Mezzovico, Sopravilla e Sorto. Dalle parti di Mezzovico è possibile vedere dei massi, trascinati dai ghiacciai alpini, e su questi è possibile rinvenire numerose incisioni, fatti in epoca preistorica. Piccola curiosità: il 28 ottobre 1901 nacque a Blevio il comandante partigiano Enrico Caronti, detto “Romolo”, torturato e fucilato dalle brigate nere di Menaggio il 23 dicembre 1944.

Ultima tappa a San Cassiano

Infine ci spostiamo in Badia, in un luogo semplicemente d’altri tempi. Prima che la città fosse abitata, infatti, l’area era stata sfruttata esclusivamente come pascolo per il bestiame. La località ha ricevuto la sua denominazione attuale dal nome del Santo suo patrono, al quale è consacrata la chiesa del luogo, costruita nell’anno 1782. Tratto caratterizzante della struttura il dipinto dell’altare maggiore, in cui viene mostrato il Martirio di San Cassiano, opera del pittore Carlo Henrici della Slesia. Nel 2011 è stato inaugurato nel centro del paese il Museum Ursus Ladinicus, che espone al suo interno alcuni fossili ritrovati nella zona ed i resti dell’orso ritrovati nel 1987 nella Grotta sulla Cima Cunturines.

Argia Renda