07 Dicembre 2016   •   Redazione

This Is Not A Love Song: ogni cassetta una canzone d’amore illustrata

«This Is Not A Love song è il progetto che mette insieme le musicassette e VHS di una volta, l’arte dei più interessanti illustratori italiani e l’amore. Per capire come nasce e si sviluppa l’idea, abbiamo intervistato l’ideatore Andrea Provinciali»

This Is Not A Love song è un repertorio vastissimo di canzoni che, rinascendo sotto le matite dei più importati disegnatori italiani, rivelano la verità più intima e preziosa presente nei loro versi d’amore.

Immaginate di tornare ad avere per le mani una musicassetta, l’icona musicale degli anni’80 che ha cantato la nostra musica preferita nel nostro stereo in camera o nel walkman per andare a scuola. Quell’oggetto che i più giovani non conoscono ma che per altri significava registrare su 100 metri di nastro nero i propri brani preferiti, con cura e dedizione nell’assemblarli insieme, nel silenzio e nell’ansia del risultato, con l’intento della condivisione ma anche nella speranza di fare colpo con canzoni d’amore.

L’idea di This Is Not A Love Song, prodotta dalla New Monkey Press Record, parte proprio dalla musicassetta aggiungendoci l’immaginazione: si prendono delle canzoni romantiche e si trasformano in capolavori illustrati custoditi, appunto, nelle cassettine di plastica a noi così familiari.

Alla musica illustrata si è aggiunta la collana editoriale Remake, con illustrazioni che omaggiano il mondo del cinema. Racchiuse nelle VHS, sequenze di fotogrammi disegnati, districano le trame dei film di culto attraverso il genio dell’artista.

Per capire meglio come nasce e si evolve quest’idea che coniuga l’ambito musicale a quello dell’arte, abbiamo intervistato l’ideatore del progetto Andrea Provinciali.

Come nasce l’idea del progetto e perché è stato scelto il tema dell’amore come filo conduttore?
Nasce da una mia idea che in parte era già stata sviluppata per ” Tiamottì! 11+1 canzoni d’amore” italiane a fumetti”, un libro che ideai e curai nel 2010 per Arcana Edizioni. Proprio da quell’esperienza sono nati gli sviluppi che hanno portato oggi a This Is Not A Love Song.
In primis è rimasto identico il concept, ovvero il tema dell’amore. L’amore è il filo rosso che lega brani di epoche e generi diversi, un modo per circoscrivere la scelta delle canzoni da illustrare e per caratterizzare fortemente il progetto. Che poi per me tutte le canzoni parlano d’amore.
Ciò che è cambiato rispetto a Tiamottì! è il formato, e questa è stata una scelta voluta. E’ proprio l’idea del libro come unica pubblicazione che poi finisce a prendere polvere sugli scaffali delle librerie a non convincermi troppo. Aver avuto l’intuizione di far disegnare su una striscia di carta che piegata su stessa diventa come una vera e propria cassettina contenuta nella confezione di plastica mi ha dato modo di trascendere quei limiti che vedevo nel formato libro. Ogni cassetta è una canzone d’amore illustrata, in una produzione idealmente infinita. Ognuno può scegliere la canzone che preferisce senza per forza dover comprare un libro con una scelta obbligata di canzoni della quale magari non piacciono neanche..
Intorno alla musicassetta c’è un’aurea di nostalgia. È solo questo o la scelta della musicassetta, intesa come oggetto fisico, è un tentativo di dare nuova vita ai vecchi formati facendoli riscoprire e riapprezzare nell’era del digitale?
Ho scelto la cassetta non per cavalcare il trend vintage e quasi feticistico che si è creato intorno a quel supporto fatto di bobine, nastro e plastica, ma perché da amante della musica quale sono ho pensato che dato che le sette note sono diventate “liquide” (sul web sono ovunque e scaricabili gratuitamente) e quindi non più imprigionabili fisicamente ho pensato che in questo modo – giocando con le canzoni e le illustrazioni – quel formato fonografico potesse tornare ad essere funzionale artisticamente parlando, non solo un’immagine da stampare sulle t-shirt. E la cassetta – rispetto al vinile o al cd – era quella che più si prestava a contenere ad organetto queste canzoni d’amore disegnate, anche proprio per il suo piccolo formato tascabile… in netta contraddizione con l’idea di libro. Poi, c’è da dire che sono cresciuto con le cassette, i miei primi album – quelli che mi hanno segnato la vita – li ho comprati tutti in quel formato lì, come Ten dei Pearl Jam, Siamese Dream degli Smashing Pumpkins, il debutto dei Rage Against The Machine, Dirty dei Sonic Youth
This Is Not a Love Song è la prova che l’incontro tra arte visiva e musica è concreto. Che significa per te l’unione di questi due ambiti?
Sono le mie due più grandi passioni, e le ho sempre vissute come indissolubili. La loro unione è fecondante, è come se innalzasse il tutto a un livello superiore di fruizione.
Come nasce la collaborazione con i disegnatori?
Gli autori delle prime 21 illustrazioni (le prime creature del progetto) TINALS,  uscite al momento del lancio del sito li ho contattati io personalmente. Volevo essere sicuro che il progetto evocasse fin da subito una linea editoriale chiara, senza fraintendimenti. Per cui la scelta è caduta su quegli artisti che stimavo, ma anche su nuove firme che seguivo da un po’, dei quali potevo fidarmi ciecamente e che sapevo che avrebbero compreso fin da subito il taglio da dare alle storie, ognuno con la propria peculiarità artistica. Ho sempre voluto che l’interpretazione fosse il più possibile originale e che uscisse anche un po’ fuori dai soliti schemi. Di quelli scelti sapevo benissimo chi avrebbe osato molto, chi invece si sarebbe dedicato a una visione più didascalica ma sentita del brano, chi sarebbe stato più pop, chi più “violento”… Insomma, quei ventuno dovevano rappresentare una sorta di manifesto per coloro che hanno intenzione di partecipare. E mi sa tanto che ci sono riusciti perché ad oggi siamo arrivati a oltre 130 canzoni e 13 film illustrati, sono arrivate e continuano arrivare un sacco di proposte per partecipare al progetto e a noi piace scoprire nuovi talenti ed esordienti promettenti.
Ad oggi quanti sono stati gli artisti ad aver collaborato con TINALS e chi sceglie il tema illustrato da trattare?
Come ti dicevo poco più su, sono veramente tanti. Noi di This Is Not a Love Song abbiamo stilato una lista lunghissima di titoli di canzoni e di film, per cui molti illustratori escono direttamente da lì. Ma ci sono anche stati casi in cui alcuni fumettisti avevano già un brano in testa con grandi motivazioni che ci hanno convinto subito. Come è appunto il caso della This Is Not a Love Song n° 100, quella del bravissimo Rocco Lombardi che ha voluto fare fortemente i Gun Club. Basta guardare il risultato finale per capire che non potevano esserci obiezioni a quella scelta.
Non so se lo puoi dire, ma hai una musicassetta e videocassetta preferite?
Ovviamente sì, sarebbero ben di più, ma se devo buttarti lì due/tre titoli ti dico Famous Blue Raincoat di Daniele Castellano, La donna cannone di Grazia Sacchi e ,come VHS, Eternal Sunshine di Erbalupina.
Canzoni e film in italiano?
Le canzoni italiane ci sono già e fanno parte della collana Amorenò arrivata a 36 titoli. Per i film, il primo titolo italiano uscirà nel 2017 e riguarda Fellini.
 Dove si possono trovare le cassettine? Ci sono appuntamenti in vista?
Si trova su www.thisisnotalovesong.it dove si può vedere ascoltare e acquistare. Poi giriamo un bel pò tra festival, mercatini e fiere in tutta Italia. Nel mese di dicembre saremo spesso a Roma, dove viviamo, e poi andremo a Milano. Ecco qui una lista di appuntamenti:
7 dicembre: Mostra della vhs di Bowie al Vigneto (Roma)
9 dicembre: Re-visioni al Villaggio Globale (Roma)
11 dicembre: Vintage Market al Quirinetta (Roma)
16-18 dicembre: Filler Winter Edition (Milano)
17-18 dicembre: V-Market all’Ex Dogana (Roma)

[immagini dalal pagina facebook di This Is Not a Love Song]

Elisa Toma