07 Dicembre 2016   •   Snap Italy

Località sciistiche italiane: mete di sport, cultura e divertimento

«Quasi ovunque si trovano lunghe lingue di neve in corrispondenza delle piste su pendii sostanzialmente verdi e anche quest’anno, come da tradizione, tutte le località sciistiche danno il via alle danze nel lungo weekend dell’8 dicembre»

La neve è arrivata, è ora di tirare fuori l’attrezzatura e scendere in pista. Il periodo che precede il Natale è ricco di eventi per i patiti di scii o snowboard. Molti impianti sono aperti già da tempo, alcune stazioni inaugurano proprio in questi giorni la nuova stagione invernale.

Si parte dall’Alto Adige, nello specifico a Plan de Corones, montagna che si trova sul versante sud della Val Pusteria, tre chilometri a sud di Brunico. Il termine Plan de Corones deriva dalla incoronazione leggendaria della principessa Dolasilla, alla quale il padre, il re di Fanes, secondo la leggenda proprio al Plan pose sul capo una corona preziosa con una gemma fulgida al centro chiamata Raietta. Il Plan de Corones, località di turismo invernale ed estivo, è dotata di 32 impianti di risalita all’avanguardia che servono 49 piste da discesa per un totale di 116 km; fa parte del comprensorio Dolomiti Superski e può contare su circa 300 esercizi alberghieri nel raggio di 15 chilometri. Alla cima del Plan de Corones, sorge una terrazza panoramica naturale dalla quale si gode una vista impareggiabile su gran parte delle più alte e famose vette delle Dolomiti (Marmolada, Sass Putia, Sassolungo, Civetta, Pelmo, Lagazuoi), delle Alpi Retiche e delle Alpi della Zillertal. Alla terrazza si può accedere da tre versanti che corrispondono alle tre aree sciistiche del comprensorio, ossia Riscone di Brunico, Valdaora e San Vigilio di Marebbe. Questa conformazione fa sì che le discese a valle verso le tre località siano particolarmente lunghe e variegate, in grado di accontentare sia il principiante, come nel caso si decida di scendere verso San Vigilio, sia lo sciatore più evoluto che raggiunga Valdaora, sia infine i più tecnici che troveranno grande soddisfazione percorrendo le ripide piste Hernegg e Sylvester per arrivare a Riscone. I prezzi per impianti partono per adulti da un minimo di € 46,00 e per i piccoli: € 32,00.
Per chi non ama sciare invece antichi edifici rapiscono i visitatori e fanno fare loro un tuffo nel passato e edifici più recenti creano una nuova immagine alla città, la Regione Turistica Plan de Corones è ricca di castelli, chiese e capelle. La chiesa più antica della Val Pusteria è la Chiesetta di San Giorgio presso Tesido, la prima pietra è stata posta nell’VIII secolo. Come anche il Castello di Tures, castello medioevale che sorge presso Campo Tures, si erge su un promontorio che forma una chiusa naturale ed è stato teatro del film: La più bella serata della mia vita, di Ettore Scola e con Alberto Sordi.

Si apre anche la stagione invernale anche dell’Alta Valtellina, inaugurando ufficialmente l’apertura delle piste da scii il 3 Dicembre a Bormio e Santa Caterina e il 7 Dicembre a San Colombano. La più gettonata in ogni caso rimane Bormio, in provincia di Sondrio, stazione sciistica specializzata nello scii alpino; i chilometri di piste sono 115, suddivisi in tracciati di diversa difficoltà, su cui spiccano la famosa pista Stelvio a Bormio, di quasi 5 km, e la “Deborah Compagnoni” a S. Caterina Valfurva, dedicata alla grande campionessa, e creata appositamente per le gare di Coppa del Mondo di sci alpino. Per chi ama lo sci di fondo, c’è invece la pista Valtellina a S. Caterina Valfurva, teatro di numerose competizioni internazionali, con tracciati agonistici e turistici. Bormio è stata anche sede di vari recuperi di gare di Coppa annullate altrove, ed inoltre è stata sede dei Campionati mondiali di sci alpino nel 1985 e nel 2005, ed ha anche ha ospitato le finali della Coppa del Mondo di sci alpino 2008. Le tariffe del listino prezzi per la stagione 2016/2017 variano a seconda della durata dell’uso degli impianti: indicativamente per gli adulti si parte da un minimo di € 20,00 e per i più piccoli da un minimo di € 15,00.
Ma la montagna non è solo sci, e anche Bormio offre diverse possibilità a chi vuole praticare altri sport invernali all’aria aperta, dallo snowboard al ciclismo su mountain bike dotate di gomme da neve, inoltre gli appassionati di passeggiate nella natura, ad esempio, possono trovare chilometri da macinare, con le ciaspole o scarponi ai piedi, nei tracciati di escursionismo invernale del Parco Nazionale dello Stelvio.

Particolarmente suggestiva è la scelta di fare queste camminate in notturna, circondati dal bianco della neve e dal silenzio della natura. Bormio è anche nota per le sue terme, citate fin dai tempi degli antichi romani; gli stabilimenti termali sono tre: le Terme di Bormio, che si trovano sul territorio di Bormio, e due stabilimenti, i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi, che si trovano sul territorio della frazione di Premadio del limitrofo comune di Valdidentro. Bormio è stata celebrata anche all’estero come meta sciistica internazionale da non perdere, di recente, infatti, è stata una delle località inserite all’interno dei “World Snow Awards 2016” della prestigiosa rivista di settore “Telegraph Ski And Snowboard”grazie anche alla proposta gastronomica, costituita da vari prodotti del territorio unici e gustosi, perfetti per le tavole invernali; inoltre i palati più raffinati possono seguire la scia luminosa della stella Michelin dello chef Antonio Borruso, alla guida del Ristorante Umami, che propone una rivisitazione creativa della cucina locale.

In Veneto, troviamo la Regina delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno, rinomata località turistica invernale e estiva, che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956. Si è ipotizzato che la parola “Cortina” possa derivare dal diminutivo di corte che nell’Alto Medioevo indicava piccole unità territoriali facenti parte di un feudo, e comprendenti case e terre, alcune delle quali usufruibili liberamente dai paesani, altre invece proprietà private del signore. “Cortina” poteva però anche indicare una “piccola corte”, cioè uno spazio delimitato da un muretto, utilizzato in passato per le funzioni religiose e come cimitero. Oggi però la sua fama internazionale si deve alla sue piste da scii, tra le più impegnative e panoramiche di tutte le Dolomiti. Le infrastrutture e gli edifici sportivi fatti costruire per le gare olimpiche sono stati riutilizzati per i turisti invernali: gli impianti di risalita superano la trentina, di cui quattro funivie, oltre venti seggiovie e una decina di sciovie; molto maggiore, invece, il numero delle piste, concentrate soprattutto in Tofana e nei comprensori Cortina Cube e Cinque Torri, Col Gallina e Lagazuoi. Tutto l’Ampezzo rientra a propria volta sotto il nome di Olimpia Superski, nel grande comprensorio italiano Dolomiti Superski, il più esteso carosello sciistico del mondo. Nel 2011 è stato aperto un grande snowpark, l’impianto costituito da una seggiovia, lungo 500m e diviso in due aree di diversa difficoltà: Easy line per i principianti e Media Line per gli snowboarder più esperti. In questo caso sempre per il periodo pre- stagionale, come prezzi per gli adulti si parte da un minimo di € 32,00 e per i più piccoli da un minimo di € 22,00.

Per chi non ama sciare, Cortina è ricca di monumenti e luoghi d’interesse, come la Basilica dei santi Filippo e Giacomo, dedicata agli apostoli patroni del paese, ma anche il Museo d’arte Moderna Mario Rimoldi, che conserva oltre 800 opere dei maggiori pittori del Novecento italiano: Campigli, Carra, de Chirico, de Pisis, Sironi e molti altri. Inoltre troviamo anche numerose architetture militari, tra cui il Forte Tre Sassi, fortilizio di costruzione austro-ungarica, eretto nel 1897, all’interno del quale sono conservati reperti bellici risalenti al primo conflitto mondiale. Per concludere,molto interessante è l’area protetta del Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, interamente compreso all’interno del comune di Cortina, si estende a nord dell’abitato di Cortina d’Ampezzo fino al confine con la regione Trentino-Alto Adige, inserendosi nel Parco naturale di Fanes – Sennes e Braies, con il quale forma un più esteso comprensorio naturalistico dalle caratteristiche ambientali simili, all’interno del parco vi sono ben diciannove strutture turistiche, tra ristoranti e rifugi alpini.

Courmayeur a dispetto del nome è un comune italiano dell’Alta Valdigne in Valle d’Aosta, conosciuta come Cormaiore dal 1939 al 1946, è posta ai piedi del Monte Bianco ed è l’ultimo comune che si incontra prima di arrivare in Francia tramite il Traforo del Monte Bianco. Durante il XIX secolo, i reali vi soggiornavano regolarmente. A partire dal XX secolo, in seguito alla costruzione di impianti sciistici, è diventato una delle più importanti stazioni sciistiche dell’arco alpino. Una delle vette intorno a Courmayeur è il Monte Chétif, molto frequentato per il trekking e caratterizzato da una statua della Vergine Maria sulla cima, visibile dalla vallata, posta da Giovanni Paolo II.

I prezzi degli impianti partono per gli adulti da un minimo di € 38,00 e per i bambini da un minimo di € 33,00. Ovviamente Courmayeur è uno dei più importanti centri turistici valdostani e alpini specialmente per gli sport invernali, infatti gli sportivi non potranno che innamorarsi di tutte le possibilità che il ponte dell’Immacolata in Valle d’Aosta consegna nelle loro mani, la regione permette di praticare lo scii alpino e di fondo, ma anche lo snowboard, il telemark, detto anche scii a “tallone libero”, l’eliski, ossia lo scii fuoripista con elicottero per la risalita e il kite surf, uno sport acquatico di recente invenzione con variante del surf; i comprensori più importanti sono quelli di La Thuile, Courmayeur, Breuil-Cervinia e quello del Monte Rosa, con impianti di innevamento artificiale a disposizione in caso non ci sia neve a sufficienza, per un totale di quasi un migliaio di chilometri di piste dedicate. Per chi non ama praticare sport, ai piedi del Monte Bianco si trovano le Terme di Pre Saint Didier, un gioiello che brilla nel cuore della Valle d’Aosta ed inoltre i turisti hanno anche la possibilità di praticare il volo a vela, la mongolfiera e il parapendio; per chi ama l’arte a Courmayeur si trova la Chiesa Parrocchiale di San Pantaleone che è il principale luogo di culto della regione, situata in piazza Abbè Henry, botanico e alpinista italiano originario della Valle d’Aosta.

Concludiamo con Bielmonte, un piccolo paradiso, nel cuore dell’Oasi Zegna, in un angolo che si affaccia sulla Pianura Padana e che regala alla vista scenari da incorniciare. Sono 18 i km di piste, tutte con innevamento programmato, 5 seggiovie, 2 skilift e 2 tapis roulant dislocati su più versanti, che accompagnano gli sciatori su diverse tipologie di piste, dalle più facile adatte a i principianti e alle famiglie, alle nere adatte agli sciatori più esperti.

Per gli amanti dello scii di fondo, 20 km di piste nell’incontaminata Valle Sessera. Molto apprezzata è l’esposizione di Bielmonte sul versante sud che permette di godere del calore del sole ad ogni stagione, ed inoltre è possibile fare anche scii notturno, pattinaggio sul ghiaccio, snowpark, slittini e anche fare lunghe passeggiate con le ciaspole grazie a 50 km di sentieri. Il listino prezzi anche in questo caso varia a secondo dell’uso degli impianti, si parte per gli adulti da un minimo di € 26,00 e per i bambini da un minimo di € 17,00.

Come accennato precedentemente per chi non ama lo scii, l’Oasi Zegna è una metà adatta a tutta la famiglia, è un oasi protetta ad accesso libero che si estende per circa 100 km e propone numerose attività sportive, ludiche,didattiche all’aria aperta, gestite da operatori turistici ed esperti nei vari campi,raccolti nel Consorzio Turistico Oasi Zegna che opera per la promozione del territorio con la messa a punto di eventi ed iniziative.

Per chi è amante dell’arte, a pochi chilometri dalla città di Biella, si trova il Santuario di Oropa, dedicato alla Madonna Nera, il santuario comprende oltre, ad un Sacro monte, la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio dotato di diverse strutture destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. Dal santuario è possibile raggiungere il rifugio Savoia e da qui, in pochi minuti, il Lago del Mucrone sul monte omonimo.