23 Dicembre 2016   •   Snap Italy

Natale in casa Cupiello, la tradizione di Latella al Teatro Argentina

“Il “ Natale in casa Cupiello ” di Latella è imperdibile perché smuove gli animi e turba, danzando coraggiosamente lungo il confine tra lecito e illecito, libertà artistica e rispetto della tradizione, Brecht e la psicanalisi.”

 

Dal 20 dicembre fino al 4 gennaio, al Teatro Argentina di Roma, andrà in scena “Natale in casa Cupiello“, uno dei più famosi testi scritti da Eduardo De Filippo.

Produzione del Teatro di Roma che dal 2014 ha ricevuto numerosi riconoscimenti, affida la regia ad Antonio Latella, regista italiano affermato anche all’estero e Premio Ubu alla regia. Nonostante la messa in scena segua meticolosamente la sceneggiatura del testo teatrale originale, sembra riduttivo parlare solamente di regia o trasposizione. Il lavoro di Latella è una riscrittura scenica, coraggiosa ed estrema, una reinterpretazione del testo di De Filippo, pura creatività che estrapola la concezione canonica di un testo della fine degli anni ’50 e lo rielabora per donare alla piece una diversa dimensione.

Un lavoro che divide il pubblico e la critica, che lascia discutere, raccoglie dissensi e meraviglia. Ciò nonostante rimane uno degli spettacoli di punta del Teatro di Roma che dal 2014 è in cartellone durante il periodo natalizio. “La stella cometa illumina un presepe dietro il quale abbiamo messo tutto quello che non vogliamo vedere o che non vogliamo accettare, mentre arrivano le feste.” Spiega così Latella, nelle sue note di regia, il fulcro essenziale del dramma di De Filippo. Un carnevale dell’apparenza che il protagonista (Francesco Manetti) finge di non vedere, rimanendo nascosto nella sua ossessione nel costruire il presepe, anno dopo anno. Un fragile mondo tenuto in equilibrio dalle spalle della moglie Concetta (Monica Piseddu), i due figli, Tommasino (Lino Musella) e Ninuccia (Valentina Vacca), la nuova generazione che si scontra con il volere e i valori del padre. Questo il centro su cui gira la rielaborazione di Latella. Il nuovo e il vecchio, a confronto fino al compromesso.

Le scene di Simone Mannino e Simona D’Amico sono asciutte, quasi neutrali. Una grande stella cometa al centro, fatta di crisantemi gialli,  gli attori in fila a volto coperto, il testo rimane protagonista. In tre atti i personaggi sono caratterizzati in maniera esasperata, sottili i richiami letterari. Possiamo intravedere in Concetta una “Madre Coraggio” di Brecht, che porta il peso dello sfascio della sua famiglia, reso tangibile dalla presenza di una teca in cui Luca è rinchiuso e che lei trascina su di un carro nel secondo atto. C’è Pirandello, ci sono Kantor e Kafka. La musica di Franco Visioli è parte cruciale della scelta registica, soprattutto nel terzo atto, quando il padre di famiglia è morente, nudo, in una mangiatoia e tutti intorno cristallizzati in un attimo, in un momento, una veglia funebre. La musica accompagna e porta in scena alcuni personaggi : il portinaio calato dall’alto con una classica musica napoletana, il medico con l’aria del Barbiere di Siviglia, la canzone dell’amante Vittorio, le litanie delle comari che richiamano la Gatta Cenerentola.
Latella disarma e combatte con la ricerca di una tradizione, quella cercata da De Filippo, quella che lo stesso Luca Cupiello cerca in tutti i modi di salvare.

In scena fino al 4 gennaio (orari e maggiori informazioni qui) con replica speciale e brindisi di mezzanotte il 31 dicembre (biglietti disponibili online).

Te piace ‘o presepio?

Natale in casa Cupiello

di Eduardo De Filippo

regia Antonio Latella

con Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Acca
Francesco Villano, Michelangelo Dalisi, Leandro Amato, Giuseppe Lanino
Maurizio Rippa, Annibale Pavone, Emilio Vacca, Alessandra Borgia
drammaturga del progetto Linda Dalisi
scene Simone Mannino, Simona D’Amico
costumi Fabio Sonnino
musiche Franco Visioli
luci Simone De Angelis
foto Brunella Giolivo