bibi ballandi
21 marzo 2018   •   Cecilia Gaudenzi

Bibi Ballandi: Vincenzo Mollica ci racconta il guru della musica italiana

«Bibi Ballandi non c’è più. Il mitico produttore televisivo, precursore, innovativo, se ne è andato lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo Made in Italy. Un grande professionista ma soprattutto un grande uomo, raccontato da Vincenzo Mollica.»

L’entusiasmo, la voglia di fare, la fede, i tortellini della Lella. C’era questo e molto di più a sostenere la forza e il credo che Bibi Ballandi metteva nel suo lavoro. Si chiamava Bibi davvero, il padre Iso aveva coniato quel nome unico che fu la sua fortuna. Era nato il 26 giugno 1946 a Baricella, un comune di quasi 7.000 abitanti vicino a Bologna, dove a 15  anni ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, accompagnando gli artisti ai concerti e “tirando su la pianola” come diceva lui. Il 15 febbraio scorso è venuto a mancare in seguito ad una lunga malattia che nonostante le sofferenze non lo aveva distolto dal suo lavoro. Un sostenitore del servizio pubblico, che ha onorato successo dopo successo, fino all’ultimo trionfo Danza con me, portando la danza classica di Roberto Bolle in prima serata su Rai 1, un evento unico al mondo e da ascolti record.

Bibi Ballandi era per gli artisti un punto di riferimento, un pilastro, una certezza. Era raro che rilasciasse interviste, di lui parlavano i suoi show. L’unico che riuscì a tenerlo davanti la telecamera, per quasi un’ora di intervista esclusiva, è stato Vincenzo Mollica. Un grande del giornalismo italiano, la sua voce, ricca di sfumature, racconta da anni lo spettacolo italiano e il suo microfono è come il via del Monopoli, tutti ci vogliono passare. Quando abbiamo deciso di ricordare Bibi Ballandi ho subito pensato a lui. Erano legati da una profonda amicizia. Così lo abbiamo incontrato nel suo studio Rai di Saxa Rubra. In quest’intervista Vincenzo Mollica ci racconta chi era Bibi Ballandi, com’era lavorare con lui, dei suoi due fratelli acquisiti Lucio Dalla e Gianni Morandi, del suo rapporto con Fiorello, che il produttore bolognese considerava come un figlio.

bibi Ballandi

Un ringraziamento speciale a Emilio Barbui e Paolo Fefè per il loro prezioso aiuto nella realizzazione del servizio

Cecilia Gaudenzi