gabriele baio
17 maggio 2018   •   Snap Italy

Gabriele Baio: «La danza per me è libertà di espressione»

«Quando danzo entro in un mondo parallelo che sento solo mio» – Gabriele Baio

Gabriele Baio (profilo Facebook), solo quattordici anni eppure ben determinato. È la danza che lo porta avanti. Fa parte della sua vita, come lui, nella danza, spera di lasciare un segno. Un bellissimo passo a due il loro, che è riuscito è trasformarsi in qualcosa di più: in un messaggio contro il bullismo e a favore della libertà. Liberi di essere chi si vuole. In fondo, la danza è proprio questo. Sentirsi leggeri e senza catene, pronti a lasciar defluire l’energia interiore. Gabriele Baio  tutto questo lo sa perchè lo vive intensamente ogni giorno. Tra spettacoli, prove, programmi televisivi e pubblicità, il nostro piccolo ballerino sta facendo parlare di sé. Ecco allora qualche domanda per conoscerlo meglio.

Cosa è per te la danza?
La danze per me è libertà di espressione. Quando danzo, entro in un mondo parallelo che sento solo mio. Nonostante regalare emozioni al pubblico mi piaccia, confesso che la prima persona per cui ballo e la prima persona che mi piace emozionare è me stesso. Mi piace immaginare la danza come un sassolino tirato nell’acqua che, rimbalzando, sa creare tutte quelle onde che piano piano si espandono. Ecco per me la danza è questo, è energia.

Cosa provi quando balli?
Quando sono un palco dietro le quinte prima di una esibizione, il mio cuore inizia a battere fortissimo, le gambe prendono vita propria. Tutto il mio corpo prende vita propria. Insomma, quando sono dietro le quinte sono un topolino, ma quando salgo sul palco divento un leone. Prendo tutte le mie emozioni, i miei stati d’animo e li porto sul palco ed è così che trasformo la paura in adrenalina.
Qual è la figura a cui ti ispiri?
Se devo essere onesto non mi ispiro ad alcuna figura, ballo semplicemente. Però ecco se devo fare un nome di un ballerino che stimo per il suo impegno, per i suoi sacrifici e per la sua determinazione è senza ombra di dubbio Giuseppe Giofrè.

Qual è il più grande successo ad oggi di Gabriele Baio?
Il mio successo più grande è che sono riuscito, attraverso questa arte, a partecipare a Pequeños Gigantes e a Amici di Maria de Filippi, contribuendo così, con le mie coreografie a dare un messaggio contro il bullismo nelle scuole. Essendo stato io stesso vittima di bullismo, sono orgoglioso del fatto che attraverso la mia testimonianza e attraverso la mia danza, questi ragazzi trovino il coraggio di alzarsi e di raccontare la loro storia.

Come ti vedi tra qualche anno?
Da grande mi immagino sicuramente come un ballerino professionista e anche come una brava persona. Questo lo dico perché, nonostante ho solo quattordici anni, mi è ben chiaro che in questo mondo si fa sempre più fatica a rimanere con i piedi per terra. Mi vedo comunque realizzato, anche perchè non solo sono convinto di quello che sono ma sono anche sicuro che questo sarà il mio lavoro. Sin dall’età di quattro anni, alla domanda: “Che cosa vuoi fare da grande?” rispondevo in modo diverso rispetto agli altri bambini. Tutti dicevano poliziotto, calciatore, dottore. Io rispondevo che volevo diventare Michael Jackson. Questo amore per lui nacque per caso. Un giorno mentre guardavo i video di Spider Man su un tablet, mi accorsi di questo video di Michael. Fu amore a prima vista e da quel momento, anche se lui non c’è più, non lo ho mai abbandonato. Anche perché è stato il mio primo mito e lo sarà sempre.
Qual è il sogno nel cassetto?
Il mio più che un sogno è un obiettivo ed è quello di entrare a far parte di una agenzia americana di danza attraverso la quale poter avere la possibilità di lavorare nei tour mondiali di cantanti come Janet Jackson, Madonna, Lady Gaga, Justin Timberlake e Justin Bieber.

Cosa ha insegnato la danza a Gabriele Baio?
La prima cosa in assoluto che mi ha insegnato la danza è la libertà di espressione, la gioia di emozionarmi ogni volta, non trascurando anche il lato più duro. Sì perché la danza mi ha insegnato la determinazione. È una disciplina che, se studiata con i giusti insegnanti in grado di trasmetterti la vera passione, ti prepara anche ad affrontare la vita nel modo migliore. Spero che nel mio percorso da ballerino di incontrare solo gente valida e di avere la forza di riconoscere quella invece falsa, così da cambiare strada. So che la vita può metterti davanti a dei compromessi, ma ho già rinunciato a vivere con la mia famiglia, alla mia adolescenza per studiare lontano da casa da solo, anzi con solo mia madre. Forse un giorno lontano scenderò a compromessi, ma adesso no. La danza rimane la mia libertà di espressione.
Chiara Famooss