Fenomeno social
15 novembre 2016   •   Snap Italy

Fenomeno social: il web impazzito per “I Medici”

«Si è appena conclusa la prima stagione de I Medici – Masters of Florence, una serie che è diventata un vero e proprio fenomeno social, paragonabile a quello dei prodotti stranieri. Scopriamo come in rete siano letteralmente impazziti tutti per Cosimo De Medici&Co»

Se ne è parlato tanto, anzi tantissimo, così tanto da far balzare l’argomento in testa ai trend mondiali di Twitter. Non capita spesso che un hashtag partito dall’Italia arrivi ad essere un trending topic, ma #IMedici il giorno della messa in onda del primo episodio è riuscito a raggiungere la cima e a diventare un vero e proprio fenomeno social.

Che sia piaciuta o meno (e nonostante le critiche e l’inesattezza storica) è innegabile che la serie tv I Medici – Masters of Florence sia stata un trionfo per la Rai e più in generale per la serialità Made in Italy: a dimostrarlo sono i 6 milioni di spettatori che, ogni martedì per quattro settimane, si sono sintonizzati su Rai Uno per seguire le vicende di Cosimo De Medici e della sua famiglia. Ma il successo non si ferma ai soli numeri: ciò che davvero ha sorpreso di questo prodotto è il movimento mediatico che ha scatenato fin dal primo episodio. Al pari dei prodotti seriali inglesi ed americani, la serie tv con Richard Madden e Dustin Hoffman ha letteralmente fatto impazzire il web, che si è scatenato su Twitter, Facebook e su tutti gli altri social per commentare, prendere in giro, criticare e condividere opinioni.  Al giorno d’oggi la popolarità e l’indice di gradimento di un prodotto si basano in larga parte sulla risposta che si riesce a suscitare nel pubblico e I Medici – Masters of Florence ha generato un fenomeno social non indifferente, paragonabile in tutto e per tutto a ciò che succede con le grandi produzioni internazionali. Tweet, post su Facebook, memes, gif animate: il popolo di Internet si è letteralmente sbizzarrito.

La prima cosa che ha catalizzato l’attenzione del pubblico è stato il fattore “Prima TV Assoluta”: I Medici infatti, pur essendo una produzione anglo-italiana con un cast internazionale, ha visto la sua prima messa in onda proprio su Rai Uno. Di conseguenza noi italiani siamo stati i primi a vederla e ciò ha regalato una gioia abbastanza significativa per gli amanti delle serie tv. Chiunque sia appassionato di telefilm (soprattutto chi è solito seguire la programmazione originale) sa bene quanto sia difficile a volte trovare uno streaming funzionante, per poter guardare l’ultimo episodio della propria serie preferita. Con I Medici però noi italiani ci siamo presi una bella rivincita e per una volta sono stati gli stranieri a dover soffrire nella ricerca disperata di un modo per guardare ogni episodio. Di settimana in settimana gli episodi sono stati caricati su Raiplay, il portale della rai dedicato alle repliche dei programmi, ma nonostante questo Twitter si è scatenato con i commenti più divertenti sul karma e cose simili.

C’è stato però un momento, durante il secondo episodio (andato in onda il 18 ottobre), in cui “l’internet” è letteralmente imploso e il fenomeno social è diventato reale a tutti gli effetti. I telespettatori si sono infatti domandati se stessero guardando I Medici oppure uno spin-off di Game Of Thrones, e questo ha generato un crossover come non se ne vedono spesso. Per chi non lo sapesse, Richard Madden, che nella serie rai interpreta Cosimo De Medici, ha preso parte anche alla famosissima serie tv Game of Thrones (guarda qui una versione tutta italiana della sigla), nel ruolo di Robb Stark, un personaggio a cui tutti i fan della serie sono particolarmente affezionati. Ebbene in una scena de I Medici, Cosimo si reca col padre Giovanni (Dustin Hoffman) presso l’uomo che vuole consegnargli la propria figlia in sposa. Si da il caso che l’interprete scelto per questo ruolo sia David Bradley, lo stesso attore che in Game of Thrones interpretava Walder Frey, ovvero l’uomo che analogamente voleva dare in sposa la propria figlia a Robb Stark e che, non riuscendoci, decideva di vendicarsi sullo stesso. Una scelta di casting dettata dal caso oppure una voluta operazione di marketing? La teoria più accreditata e che non si tratti affatto di una coincidenza ma piuttosto una scelta ben precisa per scatenare la discussione sui social, che infatti non si è fatta attendere.

Degnissima di nota è stata anche la reazione che l’audience ha avuto in merito ad alcune scene esplicitamente omosessuali, per la prima volta trasmesse in prima serata e su di un canale di stato. Il pubblico si è visto sorpreso, quasi incredulo, e non ha mancato di esprimersi al riguardo.

Ma ciò che ha conquistato più di tutto gli spettatori è stata la famosa cupola di Filippo Brunelleschi, interpretato da un sorprendente Alessandro Preziosi, ma soprattutto il suo sistema “autoportante”, che può essere considerata l’espressione emblema del fenomeno social legato a questa serie. Nel lontano 1420 l’architetto fiorentino non avrebbe mai potuto immaginare che la sua monumentale opera sarebbe stata oggetto di un accanimento così appassionato, ma si sa che il popolo della rete sa come sfruttare ogni piccola cosa e farla diventare famosa. Sono infatti bastate due parole, “cupola autoportante” per scatenare le fantasie e i tweet più esilaranti e creativi, e gli spettatori della serie hanno finito per interessarsi più alla sua costruzione che alle vicende della famiglia Medici. La Cupola del Brunelleschi ha di fatto rubato la scena a Richard Madden e colleghi.

L’hastagh #Autoportanti è diventato il nome ufficiale del fanbase de I Medici non solo in Italia, ma anche all’estero. Un livello di patriottismo alle stelle.

Le stesse pagine ufficiali di Facebook e Twitter sono state attivissime durante tutta la messa in onda della serie, assecondando spesso le benevole prese in giro ideate dai fan.

Ora, con la prima stagione conclusa, si possono tirare le somme di una serie che per un mese intero ha monopolizzato la discussione tra gli appassionati: un successo oppure un’occasione mancata? Le opinione sono molte e tutte discordanti tra loro, ma su una cosa tutti concordano: una serie che ha come protagonisti la nostra arte, le nostre città, la nostra storia e più in generale il nostro paese merita di essere un fenomeno social e sicuramente merita di essere al primo posto fra i trending topic di Twitter.

Serafina Pallante