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19 Aprile 2019   •   Benedetta Scifo

Cittadini italiani e ESTA: tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio negli USA

«Siete cittadini italiani e state organizzando un viaggio negli USA? Preparate la valigia, pianificate l’itinerario e non dimenticate di compilare l’ESTA!»

Quando si parla di cittadini italiani e si ha in mente di organizzare un viaggio negli USA, è necessario ricordarsi di chiedere un’autorizzazione ad hoc, denominata ESTA, che però è valida solo per periodi di permanenza che non superano i 90 giorni. ESTA è l’acronimo di Electronic System for Travel Authorization, e rappresenta una novità piuttosto recente, visto che la sua entrata in vigore risale al 2009, anche se le sue origini vanno fatto risalire al 2007 con l’Implementing Recommendations of the 9/11 Commission Act.

A che cosa serve l’ESTA

Lo scopo dell’ESTA è quello di accertare che le persone che sono in procinto di imbarcarsi su una nave o su un aereo che sono diretti negli Stati Uniti non rappresentino in alcun modo un pericolo per la sicurezza del Paese e dei suoi cittadini. Chi richiede questa autorizzazione è tenuto a compilare su Internet un modulo che funziona come una procedura di controllo per i turisti. Oltre che per turismo, comunque, l’ESTA deve essere richiesto anche quando si viaggia per affari, sempre che – come si è detto – non si superino i tre mesi di permanenza. L’autorizzazione è obbligatoria per i cittadini italiani anche nel caso in cui non ci si fermi negli USA ma si atterri nel Paese solo per fare scalo: in tale circostanza bisogna semplicemente specificare che si è in transito quando si indica la causale del viaggio.

Come si richiede l’ESTA

Una connessione a Internet è tutto ciò di cui si ha bisogno per richiedere e ottenere l’ESTA: quando si svolge la procedura, è utile tenere a portata di mano il proprio passaporto elettronico, ricordando che il pagamento potrà essere effettuato con una carta di credito. Al giorno d’oggi il passaporto elettronico è il solo ad essere accettato, a differenza di quello che accadeva fino a qualche anno fa quando potevano essere utilizzate anche tipologie differenti. La peculiarità del passaporto elettronico è rappresentata dalla presenza di un microchip al suo interno in cui sono contenute le impronte digitali e una foto del titolare, insieme con i suoi dati biometrici.

I minori e l’ESTA

Per quel che riguarda i minori che viaggiano negli Stati Uniti da soli, la procedura che è necessario seguire non cambia. Semplicemente, l’adulto che presenta la richiesta per conto di un minorenne è tenuto a indicare il rapporto che lo lega con il soggetto in questione. I requisiti ESTA per i minori, dunque, non sono restrittivi: bisogna solo ricordare che tale autorizzazione di viaggio è un obbligo di legge anche nel caso in cui il minore si imbarchi su un volo di trasferimento che attraversa il Paese.

Che cosa bisogna scrivere nel modulo

La compilazione del modulo necessario per l’ESTA richiede l’inserimento dei classici dati anagrafici, ma anche informazioni a proposito del viaggio che dovrà essere effettuato. Proprio per questo motivo, sarebbe meglio tenere sotto mano i biglietti aerei nel corso della procedura, fermo restando che in caso di necessità i campi in questione potranno essere riempiti anche in seguito. Per i cittadini italiani il sito web a cui fare riferimento è quello ufficiale del Governo degli Stati Uniti: in media non ci vuole più di una trentina di minuti per concludere la compilazione, che per altro può essere delegata a terze parti.

Le richieste vengono sempre accettate?

Non è detto che una richiesta ESTA sia sempre destinata a essere accettata: per sapere se essa è stata accolta o rifiutata è necessario aspettare il responso, che viene fornito tramite un messaggio di posta elettronica. Quasi sempre l’approvazione della richiesta giunge nel giro di pochi minuti dal momento in cui è stato concluso il pagamento, ma in casi più sporadici ci può essere bisogno di più tempo, magari perché si rendono necessari dei controlli ulteriori. Ad ogni modo, l’attesa non supera mai le 72 ore. Tuttavia, per evitare imprevisti, è bene non richiedere l’ESTA l’ultimo giorno prima di partire ma occorre muoversi con un certo anticipo. Se anche la richiesta per l’ESTA dovesse essere negata, ciò non vuol dire che si debba rinunciare al proprio viaggio negli Usa: semplicemente, ci sarà bisogno di un visto, anche se per i cittadini italiani questa procedura comporta costi più elevati e presuppone un allungamento delle tempistiche.

Tutti possono richiedere l’ESTA?

Non tutte le persone di ogni Paese del mondo hanno la possibilità di beneficiare del Visa Waiver Program, il quale è riservato unicamente a coloro che sono in possesso della cittadinanza di uno degli Stati che rientrano nel programma in questione: l’Italia è tra questi. Di recente sono state previste ulteriori restrizioni per chi ha la doppia cittadinanza e per tutti coloro che, a partire dal mese di marzo del 2011 in avanti, hanno viaggiato in Siria, in Sudan, in Iran o in Iraq, paesi che sono ritenuti potenzialmente pericolosi. In questi casi non viene concesso l’ESTA, ma si può comunque viaggiare negli Stati Uniti con un visto che deve essere richiesto presso un consolato o un’ambasciata.