castello di avio
13 Febbraio 2019   •   Giulia Pepe

Castello di Avio: appuntamento da non perdere per marzo 2019

«Il castello di Avio, un bene amministrato dal FAI, sarà di nuovo visitabile dal primo fine settimana di marzo. Se non lo avete ancora visitato seguiteci tra torri, affreschi e mura alla scoperta di questa ennesima bellezza italiana»

Questa meravigliosa fortezza del Trentino domina un luogo già di per sé molto suggestivo. Ci troviamo, come anticipato, in Trentino-Alto Adige, in particolare nella frazione di Sabbionara d’Avio. La costruzione è molto antica e secondo alcune fonti risalirebbe al 1053. In origine il castello di Avio era proprietà della famiglia Castelbarco che, nel 1411, la cedette ai Veneziani. È proprio sotto i padroni della Serenissima la fortezza si amplia e si arricchisce. Nel corso del secolo il maniero passa da un padrone all’altro fino a che, nel XVII, ritornerà alla famiglia Castelbarco.

L’architettura

Il castello conta tre cinte murarie e cinque torri. La parte che risulta ancora oggi meglio conservata è il Mastio che è stato realizzato nell’XI secolo. Ha una pianta particolarmente irregolare ed è accessibile attraverso una porta arcuata. Non esitate ed entrate perché vi aspettano degli affreschi bellissimi!

La parte più celebre si trova al quarto piano ed è detta la Stanza dell’amore. Questo celebre spazio dalla forma circolare è reso interessante soprattutto dai suoi affreschi profani, che risalgono al Trecento. Queste opere che decorano le pareti della stanza con dei colori vividi, che come vi abbiamo raccontato non rappresentano figure religiose, raffigurano allegorie d’amore e di vita quotidiana. Tra le altre aree del Castello di Avio che dovete visitare per ammirare gli affreschi non dimenticate la Casa delle Guardie, la Cappella e il Palazzo Baronale. Nella Casa delle Guardie ci sono delle opere raffiguranti le arti della guerra necessarie alla formazione di un cavaliere. Pur essendo molto belli, sono meno raffinati di quelli presenti nella Casa dell’Amore. Questo significherebbe che gli affreschi sono stati realizzati da mani di artisti diversi e a qualche decennio di distanza l’uno dall’altro.

Il Castello di Avio e il FAI

Esattamente 42 anni fa, nel 1977, Emanuela Castebarco decide di donare il castello al FAI. Ed è proprio da quell’anno che il Fondo Ambiente Italiano si è occupato delle opere di recupero e restauro. Adesso che conoscete meglio questa fortezza trentina mettete un bell’asterisco al giorno 1 marzo. Proprio in questi giorni il castello riapre le sue porti ai visitatori con molte novità! Tra quelle che ci piacciono di più c’è l’orto che verrà inaugurato in questa nuova stagione. Da questo terreno proverranno i prodotti che troverete sulle tavole della Locanda al Castello di Avio. Si tratta di tutti alimenti naturali e a km 0!

Il nuovo anno vi porterà anche la visita con il direttore che avverrà ogni prima domenica del mese alle 11 e alle 15! Queste ed altre novità promettono una stagione davvero intensa da non farsi scappare!

Immagine di copertina: da fondoambiente.it

Giulia Pepe