canzoniere grecanico salentino
10 Novembre 2018   •   Lavinia Micheli

Canzoniere Grecanico Salentino: cantare il presente di radici lunghe secoli

«Primo e più importante fra i gruppi di musica popolare salentina, il Canzoniere Grecanico Salentino si è recentemente aggiudicato il Songlines Music Awards 2018, l’equivalente di un premio Oscar nel mondo della world music, come Best Group.»

Il Canzoniere Grecanico Salentino affonda le sue radici nel 1975, anno in cui venne fondato dall’intellettuale Rina Durante: giornalista, scrittrice, profondamente legata all’intento di salvaguardare le tradizioni e la cultura musicale del suo territorio d’origine. Siamo in un periodo di forte recupero delle grandi musiche popolari di un tempo, dove per musica popolare si intende un tipo di musica legato principalmente al mondo agro-pastorale, di tradizione orale, in opposizione alla musica colta, generalmente di tradizione scritta e legata alle classi dominanti, che detengono il potere.

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Folk music revival e contestazione

Gli anni ’70 sono un periodo di grande contestazione, in Italia e nel mondo, ed alcuni musicisti danno vita ad un grande movimento chiamato Folk music revival, partito dagli Stati Uniti d’America e presto diffusosi anche in Europa. La necessità di fondo era di tenere in vita interi repertori di musica popolare, tramandata di generazione in generazione, come forma di rivalsa sociale. La connotazione politica del movimento era parte integrante del movimento stesso. In questo clima nacque il Canzoniere Grecanico Salentino con lo scopo di riproporre la musica popolare salentina e di comporre nuovi brani ispirati alla tradizione.

Rina Durante ed Ernesto De Martino: la pizzica e il morso della tarantola

Il progetto di Rina Durante si inseriva in un più ampio moto di ricerca etnologica compiuta in quei luoghi da uno dei più importanti antropologi italiani, Ernesto De Martino e dalla sua équipe. Ne La terra del rimorso, uscito nel 1961, è indagato in particolare il fenomeno del tarantismo: una pratica magico-religiosa che consiste nell’esecuzione di un determinato cerimoniale musicale, funzionale alla guarigione del presunto disturbo provocato dal morso della tarantola, soprattutto sulle donne.

Il procedimento si basa su un’esecuzione di una serie di tarante diverse fino ad arrivare a quella che provoca il ballo catartico nel soggetto colpito. Si aprono a questo punto due fasi: la prima, che si svolge prevalentemente a terra, dove la donna impersona la tarantola. La seconda in piedi, dove la tarantata inscena una sorta di battaglia con il ragno, mimando fasi di inseguimento ed infine di calpestamento di esso. L’esorcismo può durare per giorni e la crisi può rinnovarsi per anni, generalmente nel periodo che va da giugno ad agosto. Alla fine di ogni ciclo si rende grazie a San Paolo, protettore contro i morsi degli animali velenosi. De Martino colse un grande valore simbolico dietro tutto ciò: la grande emarginazione e la povertà in cui vivevano le classi contadine, le disuguaglianze sociali, l’oppressione della donna, potevano essere finalmente sfogate e portate alla luce in questa occasione e trattate con la danza e la musica. Una forma di vero e proprio riscatto sociale.

Avere radici lunghe secoli e cantare il presente

Ci piace pensare di avere delle radici lunghe secoli, ma in realtà cantiamo il nostro presente”. Quello che fa il CGS, ovvero il Canzoniere Grecanico Salentino, è molto lontano dal rito simbolico e religioso di un tempo, ma ne conserva in qualche modo lo spirito. Unirsi per suonare tamburelli, cantare e ballare la pizzica diventa comunque un grande rito collettivo all’insegna di tutto ciò che c’è di divertente e gioioso dentro la tradizione. Il gruppo è attualmente composto da Mauro Durante, parente di Rina (voce, percussioni e violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Il Canzoniere Grecanico Salentino ha partecipato più volte a La notte della taranta, festival della musica popolare che si tiene a Melpignano, in Puglia, giunto alla ventunesima edizione e Mauro Durante ha spesso collaborato con importanti artisti internazionali come Ludovico Einaudi, Piers Faccini, Ballake Sissoko fino a Stewart Copeland dei Police.



Un ruolo importante quello del Canzoniere Grecanico Salentino, consacrato e consolidato con il premio Best Group dei Songlines Music Awards 2018 seguito all’esibizione all’Electric Brixton di Londra, il 20 ottobre. «È un riconoscimento alla nostra passione e al nostro amore incondizionato per questa musica. È anche un premio alla ‘pizzica’ come movimento, come “nuovo” genere musicale. Uno stile che finalmente incontra il successo e il riconoscimento che merita dal mondo della musica internazionale», ha dichiarato un emozionatissimo Mauro Durante dopo la premiazione. E non possiamo che essere emozionati anche noi, orgogliosi di essere rappresentati nella nostra identità più pura, nella spontaneità che solo l’allegria della musica popolare può donarci.

Lavinia Micheli