cantanti scrittori
05 Giugno 2017   •   Redazione

Cantanti scrittori: nomi e titoli tra gli scaffali delle librerie

«Dai negozi di musica agli scaffali delle librerie. Abbiamo selezionato una serie di titoli firmati da cantanti scrittori che promettono bene»

È mia abitudine, ogni volta che posso, entrare in libreria, girovagare tra gli scaffali, leggere la quarta di copertina d’un fiato, aprire una pagina a caso e curiosare su un periodo – senza mai guardare l’ultima pagina-, e sentire quale libro potrebbe venire con me e restare con me. L’altro giorno in libreria mi sono data un tema, la musica ed ho cercati i titoli che avessero a che fare con l’argomento, poi ho raffinato ancora la mia ricerca volendo trovare i nomi di cantanti scrittori e la loro idea di mondo trasferita in un libro.

Sì, di cantanti scrittori ce ne sono tanti, questo si sapeva: perché il genio creativo non conosce limiti di mezzo, e perché, molto spesso, la logica del “si vende” spinge editori a pubblicare libri nonostante non siano capolavori letterari. Altre volte c’è anche il coraggio dell’editore di pubblicare il libro anche di un musicista poco conosciuto perché pensa che ne valga veramente la pena. Risultato? Tra biografie di giovani youtubers, aforismi da rapper, diari e memorie vincenti, ho scelto di segnalarvi alcuni libri di cantanti (e) scrittori abbastanza fuori le logiche commerciali.

Colapesce – La distanza

Tra i cantanti scrittori voglio inserire Colapesce, che è andato oltre la semplice scrittura declinando la sua storia in caratteri tipografici e tratti di colore: La distanza.

Sicilia, musica, amore e donne; sono questi gli ingredienti che compongono il fumetto realizzato a quattro mani con il fumettista Baronciani. Il libro appassiona il lettore, i disegni hanno lo stile inconfondibile di Baronciani, con contorni visibili e tratti semplici ma espressivi, i testi e la storia sono coinvolgenti e facilmente trasferibili alle storie reali di molti: un amore a distanza, Sicilia-Londra, due  ragazze che fanno vacillare il protagonista (Nicola) e la musica di sottofondo da rincorrere in un festival. La distanza rappresenta anche la condizione di quella parte di giovani alla ricerca della propria strada, affrontando sempre nuove sfide e lasciandosi trasportare dalla vita come questo fumetto on the road lascia intendere.

Levante – Se non ti vedo non esisti

Se non ti vedo non esisti è il primo libro pubblicato dalla cantautrice Levante, al secolo Claudia Lagona, per Rizzoli e sulla copertina si legge: “La scrittura di Levante è emozione pure, come la sua voce”. Il libro, come lei stessa lo ha definito, è la sua canzone più lunga, lunga quasi 300 pagine e dove i temi principali sono la ricerca dell’amore e la ricerca della propria identità. La protagonista una giovane donna, Anita, che compie, riga dopo riga, percorsi arditi che la portano sempre a ritrovarsi allo stesso punto del caos di partenza, un po’ come le strofe di una canzone e il suo ritornello. La critica non è stata troppo clemente con Levante che, probabilmente, pecca di aver trasportato in letteratura logiche e linguaggi troppo vicini al nuovo cantautorato indie, che spesso diffonde versi e slogan fine a se stessi.

Cristiano Godano – I vivi

Altro consiglio letterario è il libro I vivi di Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, uno tra i cantanti scrittori da citare obbligatoriamente.  Il libro, pubblicato da Rizzoli nel 2008, è una raccolta di racconti ed è, inoltre, l’esordio letterario del cantante. Godano, acrobata con le parole come dimostrano i testi dei brani dei Marlene, affonda la penna nella sostanza delle storie e delle situazioni dei protagonisti dei suoi racconti producendo una narrazione intensa e fitta. Godano con questo libro cerca di scollegare il suo nome legato al gruppo da quello scritto in copertina al fine di far emergere il testo letterario senza che il lettore venga traghettato verso la musica dell’autore.

Giuliano Sangiorgi – Lo spacciatore di carne

Anche per Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, Lo spacciatore di carne è un esordio letterario. La trama del libro si snocciola intorno al protagonista, Edoardo, uno studente pugliese a Bologna. Con un trauma infantile che si porta dietro (all’età di 5 anni ha visto suo padre macellaio sgozzare un agnello), un amore nocivo che lo porta a diventare dipendente da droghe e conseguentemente a spacciare carne per comprarsi la roba.

Una trama molto particolare e uno stile linguistico tutto da scoprire, che porta il lettore a scenari tetri e angoscianti. Il libro è uno spaccato sui lati bui in cui molti giovani finiscono per ritrovarsi quasi inspiegabilmente o stupidamente, e racconta una realtà allucinata da combattere con la volontà.

Francesco Guccini – Dizionario delle cose perdute

Tra i cantanti scrittori, Francesco Guccini è certamente il più prolifico, il suo primo romanzo Cròniche Epafàniche risale al 1989, continuando con  Vacca d’un cane nel 2002 e Cittanova blues nel 2004. Nel 2010, invece, pubblica Non so che viso avesse. La storia della mia vita e collabora con  Loriano Macchiavelli alla stesura di alcuni gialli con protagonista il maresciallo Santovito. Nel 2012 torna con il Dizionario delle cose perdute. Il libro racconta di un’Italia che non c’è più, ricordi di un tempo ormai lontano, di oggetti e pratiche ormai scomparse, di una generazione cresciuta per strada, di cose, appunto, perdute. Anche se dietro un nome come quello di Guccini ci sono grandi aspettative, questo libro racconta la nostalgia con una semplicità disarmante, semplice come lo sono appunto i ricordi.

Certo l’elenco di cantanti scrittori non può finire qui, quindi consigliamo di appuntare anche i due libri firmati da Vasco BrondiCosa racconteremo di questi cazzo di anni zero e la graphic novel Come le strisce che lasciano gli aerei, steso in collaborazione con Andrea Bruno; poi, ancora, il libro di Francesco Bianconi, leader dei Baustelle,  Il regno animale, ed infine, forse perché come le cose preziose va custodito e protetto fino all’ultimo, Sotto le ciglia chissà, il diario segreto di Fabrizio De Andrè.

Elisa Toma