oriana tirabassi
26 ottobre 2018   •   Francesca Tantillo

Oriana Tirabassi: la chef dell’innovazione e della tradizione

«Oriana Tirabassi, nota chef italiana a livello mondiale, ha presentato in anteprima il suo nuovo menù per l’Aleph Rome Hotel Curio Collection by Hilton. Piatti della cucina italiana con evidenti influenze orientali. Il risultato? Un mix perfetto tra innovazione e tradizione.»

Giovedì 25 ottobre, in una tipica e calda ottobrata romana, la chef Oriana Tirabassi (profilo IG) ha presentato in anteprima il suo nuovo menù per l’Aleph Rome Hotel Curio Collection by Hilton, nel cuore di Roma. Dopo una calorosa accoglienza con delle ottime bollicine di benvenuto sulla terrazza panoramica Sky Blue, gli ospiti sono stati fatti accomodare ed è stato presentato il pranzo. Un menù di quattro portate dove ogni dettaglio è curato nel minimo particolare. Dalla cromia degli ingredienti all’impiattamento, tutto è meticolosamente studiato, creando un risultato davvero strabiliante.

Tradizione e innovazione

Tradizione e innovazione sono gli ingredienti di base per ogni piatto servito. L’idea che ha spinto Oriana Tirabassi a creare questo menù così innovativo è stata la sua esperienza decennale in Oriente. Proprio per questo ha deciso di riproporre piatti della cucina italiana preparati però, con la filosofia culinaria orientale. Dal metodo di cottura al taglio delle carni, Oriana Tirabassi ha fatto affidamento alle tecniche apprese in Giappone e Indonesia, preparando piatti complessi e ricchi di sapore. Così, una volta accomodati su una tavola dal sapore autunnale, agli ospiti è stato servito subito il pane “cacio e pepe”. Una pagnotta tagliata in quattro fette la cui mollica molto compatta è aromatizzata con il cacio e il pepe.

Già da qui si nota il mix fra cucina italiana e influenze asiatiche: il cacio e pepe (tipici ingredienti romani) e la cultura giapponese si uniscono insieme nel realizzare del pane farcito. Il pranzo è iniziato con un’entrèe composta da: panzanella al Tonno e burrata, crudo di seppia con yuzu al limone e avocado e una zuppa giapponese di pesce aromatizzata al finocchio.

Qui il melting pot fra tradizione italiana e asiatica è stata molto forte. La classica panzanella al pomodoro é ricoperta da un filetto di tonno guarnito con uova di pesce; due elementi principali della cucina giapponese. Il piatto che sicuramente ha conquistato tutti gli ospiti, però, è stato il primo. Raviolo con il crudo di gambero rosso di Mazara, astice affumicato, e colatura di alici. Il tutto bagnato con un infuso a base di menta, polvere di topinambur, olive taggiasche e Yuzu.

Anche qui la pasta fresca del raviolo, tipica della tradizione nostrana proposta con il crudo di gambero ha creato un gioco di sapori e contrasti al palato molto piacevoli. Dopo le portate di pesce, con il secondo la chef ha preparato un piatto di cacciagione. Filetto di cervo aromatizzato con polvere di caffè, disteso su un letto di quinoa con una salsa al melograno accompagnato da pepe nero e finocchio

Dulcis… in fundo!

E per concludere un omaggio al cioccolato con un dolce “non dolce. Oriana Tirabassi, in effetti, ha preferito far risaltare i sapori del cioccolato Valrhona e del caramello senza sporcarli con eccessiva quantità di zucchero e burro. Anche qui la pulizia dei sapori e il rispetto degli ingredienti richiama la filosofia nipponica. Ad accompagnare ogni portata dei vini adeguati ad esaltare ancora di più tutti i sapori. Dopo il caffè, sorrisi e un assaggio di cioccolatini, la Chef  Oriana Tirabassi ha salutato e ringraziato tutti, raccontando un po’ di sé e della sua filosofia culinaria.

Francesca Tantillo