26 giugno 2017   •   Serena Marigliano

5 cose da non perdere a Bovino

«Bovino, paesino in provincia di Foggia, è uno dei borghi più belli d’Italia. Impossibile non perdersi nella bellezza del centro storico, all’insegna dei tempi remoti.»

Proprio nel cuore dell’Appennino Dauno, si trova Bovino, il Borgo dagli 800 portali di pietra. Noto per aver ricevuto la Bandiera arancione dal Touring Club Italia ed essere entrato di diritto nel club I borghi più belli di Italia, questo paese, che conta poco meno di 4000 abitanti, è unico nel suo genere.

ALLA SCOPERTA DI BOVINO – Arrivando a Bovinonon si può non notare che il centro abitato si estende su tre distinti colli. Sui primi due si adagiano il Castello Ducale e il centro storico della cittadina, che hanno conservato in tutto e per tutto quello che era l’aspetto medievale. Il terzo colle, anche noto come Monte Castro, è noto per essere stato il punto di appoggio di Annibale durante la preparazione dell’assalto alla Daunia. Che Bovino abbia una storia molto antica è evidente: tanti sono i segni, anche tuttora evidenti, di un passato glorioso. Questo è un borgo ricco di storia, dall’aspetto medievale, ma che già ai tempi degli antichi romani conobbe i primi fasti.

Quando si è in prossimità dell’antichissimo centro storico di Bovino, ci si ritrova dinanzi a una meraviglia tutta da esplorare, che rapisce per la ricchezza di bellezza e che riporta alla mente tempi passati. Ben sette sono gli archi che danno accesso all’antico borgo della città. Attraversandoli si entra nel cuore pulsante del borgo, che si presenta come un intricato labirinto fatto di stradine, portali di pietra, palazzi e tanto altro. Andando su e giù per i vicoletti, si notano una cura e una pulizia maniacale: i bovinesi ci tengono a tenere pulito il loro borgo, considerato, a giusta ragione, uno dei più belli di tutta Italia. Non si può che visitare questa cittadina con il naso all’insù e con una macchina fotografica a portata di mano, per immortalare ogni angolo e cogliere tutti i particolari che rendono unico questo borgo.

5 COSE DA NON PERDERE A BOVINO – Quali sono le cinque cose da non perdere a Bovino? Ecco una breve lista di cose da fare e vedere, per conoscere a fondo questo splendido borgo antico, dal carattere molto antico.

Arco di “For la porta

Bovino centro storico

Partendo da qui, si possono visitare tutte le bellezze architettoniche di Bovino, senza tralasciarne nessuna. Per chi arriva in zona, questo è un passaggio obbligato per partire alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia. Passando attraverso questo arco, si ha libero accesso al cuore pulsante di questa cittadina. Da qui partono tutte le viuzze del borgo e lo si può così ammirare nella sua bellezza. Si tratta sì di stradine talvolta abbastanza erte, di scalinate che portano su e giù, ma non ci si stanca mai di ammirare le bellezze di Bovino. Attraversando tutte le strade del borgo, si notano le case, per lo più bianche e tutte unite, che riportano alla mente tempi molto antichi. Non si possono non notare i tanti portali, ricchi di tutti gli stemmi che indicano quelle che un tempo erano le residenze delle più importanti casate ospitate dal paese.

Castello di Bovino

Bovino Castello

Chi giunge per la prima volta in questo paesino, non può non visitare il castello. Adagiato su uno dei tre colli che ospitano il borgo, questa antica fortezza è uno dei simboli del borgo, nonché uno dei luoghi più belli e caratteristici. Come sempre accadeva, anche il castello di Bovino si trova in una posizione strategica, dominando tutta la valle sottostante, in modo tale da evitare saccheggi e deturpazioni da parte dei briganti che assaltavano la zona. Sebbene sia nato nell’XI secolo, per volere dei Conti di Loretello, al momento conserva la struttura risalente al XVII secolo. Infatti, questo castello, eretto senza alcun torrione di difesa, senza camminamenti, tanto da essere definito da molti un non castello, è stato più volte modificato in base alle volontà e ai gusti dei dominatori. In ogni caso, non si può non prestare attenzione a quella che è l’unica torre presente, attaccata a un edificio noto per aver ospitato Manfredi prima che morisse nella battaglia di Benevento, Torquato Tasso, ma anche la regina Maria Teresa d’Austria. Completa la scena un bellissimo giardino pensile, anch’esso imperdibile.

Duomo di Bovino

Bovino Duomo

Anche il Duomo di Bovino rientra nel conto delle cose da non perdere quando si arriva in questo borgo. Si trova esattamente nel cuore pulsante del centro storico ed è interessante perché in esso si notano in maniera chiara elementi dello stile romanico pugliese, così come riferimenti di epoca bizantina. La chiesa venne eretta nel 1231, così come volle il Vecovo Pietro I. Proprio a questa eminente figura è dedicata l’epigrafe che si trova sul portale della parte sinistra. Bello il rosone e molto caratteristico l’interno, dato che manca l’abside di chiusura. Notevole l’organo che si caratterizza per il dipinto che rappresenta l’Assunta.

Punti panoramici

Bovino Panorama

Tutte le strade e le stradine di Bovino portano in diversi punti panoramici. Da qui è possibile vedere il borgo dall’alto e gustarne ancora meglio le bellezze. Si può anche scorgere la valle del Cervaro e parte del Tavoliere. Se si ha fortuna, e l’aria è tersa, si possono finanche vedere il mare e il Gargano.

Museo civico a Palazzo Pisani

Museo civico Bovino

Il viaggio in quella che potrebbe essere definita come la capitale della Daunia, si può concludere a Palazzo Pisani, dove si trova il Museo civico Carlo Gaetano Nicastro. Qui sono conservate tutte le tracce che testimoniano che la cittadina venne abitata a partire dall’epoca preistorica, per poi conoscere varie dominazioni e diventare uno dei punti nevralgici della zona.

Serena Marigliano