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01 Dicembre 2016   •   Redazione

YouTube’s generation: fenomeni musicali 2.0

«Migliaia di followers, infiniti like e condivisioni. L’industria musicale rintraccia sul web i suoi artisti che per farsi conoscere utilizzano i social e, in particolar modo, YouTube. Da Fedez a Benji & Fede ecco alcuni casi di musica connessa e social.»

Nella definizione è una piattaforma web, nata nel 2005, che permette la condivisione e la visualizzazione di video con la possibilità di lasciare commenti e votare a gusto personale. Ovvio, parliamo di YouTube. Una piattaforma che ha portato una rivoluzione nel mondo della musica e della sua fruizione. Così in questi undici anni, l’industria musicale ha fatto i conti con questo cambiamento, cercando un modo per rispondere alla nuova sfida lanciata dalle tecnologie che hanno cambiato il rapporto tra gli artisti e le case discografiche. Così, grazie a questa piattaforma, lo streaming musicale è diventato realtà.

Uno degli aspetti più interessanti di YouTube è, sicuramente la sua democratizzazione; è un sistema che permette a chiunque di condividere ciò che crede rilevante condividere, aspettando che qualcun’altro dia un feedback. Oltre al fatto che ora il mondo musicale si è aperto alla sua stessa conoscenza grazie a sequenze di click che ogni giorno ci portano a scoprire nuova roba, la musica si democratizza perché chiunque può proporre il proprio talento (o il non talento) e, magari, prendersi un pezzo di mercato musicale. Quindi, se all’inizio le case discografiche temevano questa piattaforma, ora la utilizzano per pescare nuovi fenomeni musicali, volendo assicurarsi migliaia di followers nuovi e vecchi.

Lontani i tempi dei garage insonorizzati nel migliore del peggiore dei modi e duro esercizio per non passare inosservati, ora per i musicisti 2.0 è importante il passaparola sui social, i click, le visualizzazioni. Per capire il livello a cui si può aspirare come riuscita basti pensare a Justin Bieber, ma anche i casi di italiani che devono il loro successo a Youtube sono in aumento. Vediamone alcuni:

Fedez

Uno su tutti Fedez, partito da YouTube, condividendo le battle di freestyle fatte Al Muretto, dietro Vittorio Emanuele a Milano. Il suo primo EP risale al 2006 e nel 2008 arrivò alle finali del concorso Tecniche Perfette, nella sfida riservata ai rapper dediti al freestyle. Fedez non ha mai fatto mistero di dover il suo successo a YouTube, ribadendolo spesso nelle varie interviste in cui la domanda gira intorno ai suoi inizi. Fedez (sicuro di sapere proprio tutto?) è riuscito a farsi conoscere attraverso il suo canale e autoproducendo pezzi e video. Ora, a cavallo del suo quinto album Comunisti con i rolex e il suo ruolo di giudice a X Factor, il suo successo è senza precedenti e noto a tutti. Il numero di visualizzazioni del suo ultimo tormentone Vorrei ma non posto (a proposito di social) feat J-Ax? 116.349.172.

Rovazzi

Fabio Rovazzi, un giovanissimo di 22 anni che poco prima di qualche mese fa era praticamente sconosciuto mentre ora il suo nome ci ritorna spesso in mente così come il ritmo tremendo della sua hit: Andiamo a comandare. Il suo successo è legato alla sua attività di condivisione su YouTube e sugli altri social network. Lui non si definisce un cantante ma in questa categoria detiene un record: è stato il primo in Italia ad ottenere un disco d’oro grazie alle riproduzioni in streaming. Il suo pezzo ha fatto ballare grandi e piccoli quest’estate, forse anche perché il ritmo ricorda l’Harlem Shake che ha ipnotizzato mezzo mondo qualche tempo fa. Oggi le visualizzazioni di Andiamo a Comandare su YouTube sono 97.967.420

Benji & Fede

Esistenza musicale sospesa tra migliaia di followers, like a non finire e ragazzine innamorate quella del duo Benji & Fede, i giovanissimi cantanti modenesi, fenomeni del momento. Qualche numero sulla loro attività in rete può rendere meglio l’idea: 900mila like su Facebook, milioni di utenti su YouTube, 180mila followers su Twitter e la somma dei loro profili Instagram è il risultato di 900+900 mila followers. Non solo, è pronto un brano in spagnolo Eres mia per il debutto nel mercato musicale internazionale e, anche se appena ventennni, sono autori del libro Mai smettere di sognare, un’autobiografia particolare, fatta di immagini, ricordi, aneddoti sulla loro storia: 80 mila copie vendute e 5 ristampe. Inoltre, si sono già aggiudicati il disco di platino e solo pochi giorni fa, il 21 ottobre, è uscito il secondo album, anticipato dal brano Amore Wi-FiLa loro musica ha un target preciso: i cosiddetti Millennials e le fan si autodefiniscono “dreamers”. Una storia incredibile quella di Benji & Fede, soprattutto se si pensa che sono partiti, appunto, semplicemente postando su YouTube.

Izi

Un’altra incredibile storia è quella di Izi, un rapper genovese del 1995. Il suo nome rimanda per assonanza alla parola “easy”, semplice, un modo per guardare alla vita nonostante le difficoltà. Lui che condivide l’esistenza con il diabete, altre ansie e problemi come quelli che lo hanno portato a lasciare la scuola e vivere per strada. Di fatto, i suoi testi sono il risultato di rabbia e sentimento, parlano di chi, come lui, assorbe la vita e la descrive attraverso il rap. Il suo talento si è diffuso in maniera virale grazie a YouTube ed è merito anche del web se è stato scelto come protagonista del film Zeta, diretto da Cosimo Alemà, film in cui sono presenti i principali esponenti dell’hip-hop italiano: Fedez, Briga, J-Ax, Clementino, Rocco Hunt. La vita di Izi e quella del rapper che ha rappresentato cinematograficamente sono quasi sovrapponibili: la musica, il rap e l’hip-pop, la società che schiaccia e nella quale trovare una strada e dove la musica può essere quella giusta, quella della rivincita. Ad oggi Izi è considerato da molti il fenomeno italiano del rap.

Bouchra

Ha iniziato su YouTube Bouchra, la cantante nata a Tiznit, in Marocco ma residente in Italia. Anche la sua è una favola moderna: giovanissima,  classe ’94, ha avviato la sua carriera facendosi conoscere attraverso video di cover di brani molto noti postati sul web. Il suo successo virtuale ha viaggiato di social in social fino a giungere alle porte di una nota casa discografica. È la Universal la major che ha individuato in Bouchra un talento su cui scommettere e il mercato discografico sembra darle conferma. Inoltre, dagli inizi del mese il suo primo singolo Blanc ou noir, brano cantato in francese e scritto per lei da Francesco Benedettis e Antonio Toni, è entrato in rotazione radiofonica riscuotendo un grande successo. La sua è una voce delicatissima che accompagna ritmi cosmopoliti, ecco Blanc ou noir:

Elisa Toma