Visitare Tropea
13 Aprile 2017   •   Argia Renda

Visitare Tropea, terrazza sul mare della Calabria

«Visitare Tropea: scopriamo la località di Capo Vaticano, considerata la metà turistica più rinomata della Calabria»

Il nostro racconto per visitare Tropea comincia con qualche cenno storico. Come premesso sorge a picco sul mare dalla parte nord-occidentale del promontorio del Poro, che si protende in profondità nel Tirreno meridionale e divide il Golfo di Sant’Eufemia a nord, dal Golfo di Gioia Tauro a sud.

Tropea nasce su una piattaforma naturale ad una cinquantina di metri sul livello del mare, poco più avanti di Capo Vaticano in direzione di Napoli; ha origini antichissime che si confondono tra miti e leggende e che addirittura citano il prode Ercole. Pare, infatti, che secondo la leggenda Tropea fu fondata proprio da lui durante i suoi viaggi con gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro; altri, invece, pensano che venne fondata da Scipione l’Africano dopo la conquista di Cartagine, avvenuta nel 209 a.C.

In ogni caso quello che bisogna sapere per visitare Tropea, è che in origine si chiamava Portercole: l’attuale centro cittadino, infatti, corrisponde all’antico Portus Hercules; nel centro storico è possibile visitare palazzi nobiliari risalenti al ‘700 e all’800, arroccati sulla rupe a strapiombo e caratterizzati da maestosi portali scolpiti, che recano gli stemmi delle famiglie della vecchia aristocrazia locale. Piazza Ercole, invece, è il fulcro del centro storico, dominata da un palazzo del settecentesco in granito, con nicchie e ringhiere in ferro battuto, un tempo Sedile dei Nobili, oggi sede di associazioni culturali.

Il prolungamento della piazza, corso Vittorio Emanuele, ci porta verso Palazzo Toraldo, un tempo castello che bloccava l’accesso alla città; lo stesso corso, successivamente, incrocia via Boiano, la più antica e suggestiva strada della città che ospita Villa Braghò, una delle dimore patrize di Tropea.

Se però vogliamo visitare Tropea in maniera attenta, non possiamo non soffermarci di fronte la Cattedrale di Maria Santissima di Romania, edificata ad opera dei Normanni nel 1100, oggi cattedrale della diocesi di Mileto-Nicotera e Tropea; al suo interno è conservata  l’immagine della Vergine di Romania, protettrice della città, opera di un allievo di Giotto; come anche il Crocifisso Nero proveniente dalla Francia.

Ma visitare Tropea è anche conoscere la città vecchia, in cui si trovano cinque dei sei balconi della città: Affaccio Largo Migliarese, alla fine del Corso Vittorio Emanuele III, dal quale è possibile ammirare la spiaggia della Rotonda, lo scoglio San Leonardo e l’Isola Bella; Affaccio Largo Galluppi, con vista sul porto turistico e sullo scoglio San Leonardo; Belvedere Rico Ripa; Largo Duomo, che offre un meraviglioso panorama sulla marina di Tropea. Infine, Largo Villetta, in via Indipendenza, ospita una stupenda balconata dalla quale si può godere di un meraviglioso panorama sull’intero litorale; sullo sfondo, invece, le isole Eolie.

Interessanti, per visitare Tropea, sono i portali dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotati di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro. Provviste che successivamente venivano caricate tramite condotte di terracotta sulle navi ormeggiate sotto la rupe di Tropea, per arrivare, infine, verso il vero simbolo della città, il santuario di Santa Maria dell’Isola, che sorge su un promontorio di fronte alla cittadina.

Le spiagge di Tropea, però, sono i luoghi che richiamano il maggior numero di turisti grazie alla trasparenza delle acque e al bianco delle rocce e della sabbia; quelle più rinomate sono la spiaggia della Rotonda, la grande spiaggia a Linguata e quella meno conosciuta: la spiaggia del Cannone.

Visitare Tropea è anche divertimento: per movimentare le serate è possibile organizzare escursioni notturne fino alle isole Eolie, con l’obiettivo di vedere il vulcano Stromboli che squarcia l’oscurità con le sue eruzioni ben visibili anche dalle barche.

Infine non possiamo tralasciare l’arte culinaria: tra i prodotti tipici del luogo, troviamo, oltre alla Cipolla Rossa di Tropea, il Pecorino del Poro e la nduja di Spilinga, carne di maiale e lardo aromatizzata con molto peperoncino piccante, da spalmare e accompagnare a pane, carne e verdure. Da gustare anche gli arrosti di pesce alla griglia con aromatiche spezie e gli involtini di melanzane. Tra i primi, invece, troviamo le linguine con il pesce e la pasta erbe di maggio. Tra i vini più pregiati il Cirò, il Bivongi e il Greco di Gerace. Rinomati anche i liquori: alla liquirizia, al bergamotto e al limone.

Per concludere qualche curiosità: tra gli artisti nati e vissuti nella città calabra troviamo Giuseppe Naso e Albino Lorenzo.  Inoltre tra il 2005 e il 2007 è stata girata proprio a Tropea la serie televisiva Gente di Mare.

“Una terra, dunque, la cui straordinaria vocazione appare oggi in tutta la sua evidenza e che è destinata a contribuire fortemente al riscatto dell’intera Calabria.”

(Francesco Antonio Lucifero)

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