10 Maggio 2016   •   Snap Italy

TEDxLuiss, idee, innovazioni e (r)evolutionary village

«Venerdì 6 maggio, presso l’università LUISS Guido Carli, si è svolta la seconda edizione di TEDxLUISS. Un reportage dal (r)evolutionary village»

Negli spazi dell’Aula Magna un ciclo di 14 conferenze con gli innovatori più illuminanti della scena italiana e internazionale. All’esterno dell’edificio, sotto un sole caldo, tanto cibo e ritmi latinoamericani, il percorso del “Revolutionary village”, che tra il padiglione ecosostenibile e percorsi sensoriali ha dato visibilità alle startup più innovative promosse da Maker Fair e StartupItalia. È questo lo scenario che venerdì 6 maggio ha incorniciato la seconda edizione di TEDxLUISS, evento locale organizzato in modo indipendente dall’Università LUISS Guido Carli con l’obiettivo di riunire 100 studenti in un’esperienza simile a quella che si sperimenta durante le conferenze ufficiali dell’Organizzazione no-profit americana TED.

“Ideas worth spreading” (idee che meritano di essere diffuse) è la mission generale, il filo rosso che lega tutte le conferenze organizzate sotto licenza TED; (r)evolution invece, termine che unisce le parole rivoluzione ed evoluzione, è stato il tema di questa seconda edizione di TEDxLUISS. “Ci vuole una (r)evolution per conquistare il presente, andare verso il futuro e trasformare il passato”, hanno spiegato gli organizzatori dell’evento; su questa linea, l’università romana si è posta come spazio di innovazione volto non solo a diffondere le idee dei 14 speaker che hanno intrattenuto il pubblico con i loro talk, ma anche a stimolare le menti e le creatività degli studenti. Nel percorso del revolutionary village gli indizi sono stati i cinque sensi: “Per vincere una rivoluzione c’è bisogno di testa, cuore e tatto, ma soprattutto intuito e creatività”.

Sul palco dell’Aula Magna “Mario Arcelli” hanno preso parola le idee di professori, scienziati, studenti e innovatori che stanno rivoluzionando il modo di vedere le cose nel loro ambito. Tra gli speaker Nazli Yirtar, studentessa turca in International Public Affairs alla LUISS che scrive di terrorismo, sicurezza e diritti delle donne e bambini, e che ha parlato di come la società occidentale vive e affronta il terrorismo. Chiara Bonini, professoressa di medicina e vice-direttore del reparto di immunologia, trapianti e malattie infettive presso il San Raffaele di Milano, che ha raccontato come le moderne tecnologie permetteranno di sconfiggere il cancro. Giovanna D’Alessio, conosciuta a livello internazionale per i suoi lavori sulla leadership, che ha illuminato il pubblico con un talk sul nostro potere di cambiare, sul dovere che ognuno di noi ha di accettare ogni parte di sé. Yalda Hakim, giornalista afghana per la BBC, che ha presentato alcuni dei suoi lavori in cui dà voce alle giovani donne afghane. Roberto Flore e Afton Halloran, che hanno parlato di cibo rivoluzionario con un particolare occhio di riguardo per gli insetti. Massimo Moretti, che ha raccontato di come grandi stampanti 3D possono dare una casa a chi non ce l’ha. Elisabetta D’Amico, studentessa ventenne della LUISS vincitrice del contest interno all’università, che ha portato sul palco la sua brillante storia e una rivoluzionaria idea di felicità. David Leo Hyde, attivista e filmmaker che ha vissuto in una tenda di fronte al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra per protestare contro le internship gratuite dei giovani presso l’Organizzazione. Sara Farnetti, esperta in metabolismo e nutrizione; Pietro Boselli, ingegnere, professore e fotomodello per professione; Gian Marco Ciampa, founder di “SUPERNOVA”, un’orchestra di chitarre composta da 8 giovani chitarristi italiani vincitori di competizioni internazionali; Assia Grazioli Venier, media-executive, digital media strategist e parte della direzione dello Juventus Football Club, e Giuseppe Ragusa, professore alla LUISS che ha raccontato come ogni forma di discriminazione sia controproducente per lo sviluppo dell’economia.

Tra un round e l’altro di conferenze, il pranzo è stato offerto da Eataly e il coffee break dai prodotti di Alcenero e Caffè Guglielmo, mentre molte altre startup italiane e romane hanno esposto le loro innovazioni lungo il percorso sensoriale. Molte le attività interessanti: “Made in Carcere”, cooperativa sociale con sede a Lecce in cui detenute e detenuti creano prodotti di sartoria con materiali di recupero; “Common Net”, un Internet Service Provider che offre soluzioni community-driven per la digitalizzazione dei territori e l’eliminazione del digital divide; “Rovina-Project”, promosso dalla FabLab Roma, che attraverso droni permette agli archeologi di arrivare in zone pericolose per l’uomo ed elaborare dati e informazioni sugli scavi; “Solo Crudo”, bistrot romano dei Parioli che promuove la cultura del Raw Food in maniera innovativa ed ecosostenibile; “I Love Italy”, startup che raccoglie finanziamenti con l’obiettivo di sostenere progetti di restauro delle Bellezze Italiane; “Oreegano”, un app che attraverso le migliaia di ricette dalla community fornisce informazioni nutrizionali per diete specifiche, e “GET wearable”, un bracciale che grazie a tecnologie innovative rivoluziona il modo di controllare i propri devices.

Ad occuparsi della gestione evento sono stati ben quarantasei studenti della LUISS: “Per noi è stata un’esperienza bellissima – ci ha detto Federico Pieri, uno dei ragazzi che si è occupato dell’organizzazione – perché ci ha permesso di entrare in contatto con molte personalità importanti e ci ha messo alla prova in una serie di competenze e passioni che ognuno di noi sta sviluppando nel proprio campo”.
Ancora una volta la LUISS è stata palcoscenico delle migliori idee dal mondo dell’innovazione, ma in questa occasione i veri protagonisti sono stati gli studenti, con la loro voglia di unire evoluzione e rivoluzione per conquistare il futuro. L’idea generale di TED è quella di diffondere in conferenze di massimo 18 minuti tutte quelle idee che vanno fuori dagli schemi. Grazie al revolutionary village, gli studenti hanno potuto toccare con mano l’energia del cambiamento, riflettendo ognuno sulla propria idea di futuro e innovazione.