13 Gennaio 2017   •   Redazione

Startup musicali: come sta cambiando il mondo della musica?

«Sono tante le idee innovative per scoprire, produrre e promuovere musica andando oltre al prodotto finito. Le startup musicali rivoluzionarie sono numerosissime, ne abbiamo selezionate 5 tutte italiane»

Ci sono startup musicali che stanno cambiando il modo di sentire, produrre, creare e promuovere la musica. Una vera rivoluzione musicale e tecnologica che in tantissimi casi è del tutto italiana.

Idee geniali che sempre più spesso non rimangono tali ma si concretizzano e si realizzano trovando nella tecnologia e nell’etere gli strumenti e gli spazi per crescere e superare ogni tipo di confine.

La musica non è solo di chi la fa attraverso spartiti e strumenti, ma di chi se ne serve, di chi si appassiona e di chi riesce a farne un lavoro. La musica, sì, è un lavoro anche per chi non la sa suonare o leggere e l’Italia, anche in questo settore, si conferma un grande laboratorio prolifico di idee originali e utilissime per chi è dentro questo mondo, per chi ci vorrebbe entrare o crescere.

Abbiamo selezionato 5 startup musicali italiane per spaziare tra le idee più interessanti e vedere con altri occhi e in altri modi il mondo musicale.

Musicraiser

Musicraiser è una di queste stuartup musicali. È un altro modo per dire autofinanziamento musicale, o crowdfunding, parola sempre più diffusa e formata dalle due parole inglesi “crowd”: folla e “funding”: finanziamento.

Il funzionamento è semplice: si accede al sito, si propone il proprio progetto musicale (che può essere un disco, un tour promozionale, un videoclip, un concerto, un vinile) e si avvia la raccolta fondi. È importante raggiungere o superare il 100% dell’obiettivo economico prefissato. Nel caso l’obbiettivo non venga raggiunto, nessuno guadagnerà nulla e coloro che hanno scelto di contribuire verranno rimborsati.

Questo progetto porta la firma di Giovanni Gulino, il frontman dei Marta sui Tubi e, ad oggi, conta numeri incredibili.

L’aspetto rivoluzionario di questa startup musicale è che democratizza la fruizione e la produzione di musica subentrando alle grandi major.

Battle Tunes

Tra le startup musicali degne di menzione c’è Battle Tunes, una piattaforma che permette alle band di sfidarsi in “battaglie” a suon di musica. Lo scopo è anche quello di permettere agli artisti di essere conosciuti e giudicati direttamente da gli utenti che rispondono al “che vinca il migliore”. Un algoritmo della piattaforma porta a far confrontare due realtà musicali differenti attraverso il giudizio “democratico” degli utenti. Oltre alla possibilità di farsi conoscere, i musicisti possono vincere premi, sempre attinenti al mondo della musica e sempre attraverso il voto del pubblico del web.

BantaMu

L’idea è stata quella di creare una rete di collegamenti del settore musicale. Così Giacomo “Jack” Garufi, ha dato vita ad una piattaforma che ricorda per molti versi LinkedIn ma a livello musicale. Il funzionamento di BantaMu è semplice: si crea un profilo aggiungendo tutte le collaborazioni. Associando il proprio profilo a delle preferenze e ampliando la propria rete, possono accrescere le opportunità di collaborazione e di lavoro con professionisti del settore. Tra le startup musicali questa è davvero utile soprattutto per gli artisti emergenti alla ricerca di contatti preziosi e con un livello di competenza molto alto.

Mogees

Mogees è geniale. È nato a Londra da un’idea dell’italiano Bruno Zamborlin che per realizzare il suo progetto, ideato durante il suo dottorato in Music Tecnology,  aveva utilizzato il crowdfunding doppiando il proprio obiettivo (da 50.000 pound richiesti a 96.000). Mogees è un prodotto che permette di trasformare qualsiasi oggetto in uno strumento musicale in quanto è dotato di un sensore che cattura le vibrazioni trasformandole, attraverso un algoritmo, in suono. Tutto ciò che è presente nel mondo e su cui viene poggiato il dispositivo può diventare uno strumento musicale. Anche questa è una delle startup musicali Made in Italy famosa nel resto del globo.

Musicraft

Nata da un’idea della giovane imprenditrice Francesca Pagnini, Musicraft è una piattaforma per supportare la crescita professionale di chi vuole lavorare nel mondo musicale. L’iscrizione alla piattaforma web permette visibilità e connessione con una community di musicisti con gli stessi obiettivi e con gli atri operatori del settore per una collaborazione e cooperazione che sia più efficiente nel mercato musicale.

Non solo, Musicraft  sostiene la crescita professionale dell’artista emergente e la professionalizzazione dell’operatore musicale attraverso corsi di self-management: dall’auto-produzione all’auto-promozione. Una tra le startup musicali, insomma, ad offrire gli strumenti necessari per lavorare nel mondo della musica con competenza e professionalità

Elisa Toma