Sila
12 Maggio 2017   •   Argia Renda

Sila, luoghi magici per una giornata indimenticabile

«La Sila è la prova che la Calabria non è solo mare, ecco l’itinerario per una giornata tra natura, boschi e laghi.»

La Sila è una grande area montana situata nella zona settentrionale della Calabria e si estende attraverso le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro.

La vostra giornata può cominciare con la visita al Parco Nazionale della Sila, si tratta del più vecchio parco nazionale della Calabria, tra i primi 5 nati in Italia, istituito definitivamente nel 2002; un’area che, pur conservando il suo affascinante aspetto di zona selvaggia e incontaminata, colpisce il visitatore per i tanti caratteristici paesini che ospita e per l’opportunità di praticare numerosi sport, oltre che alla presenza di 3 dei 6 bacini artificiali presenti su  l’altopiano silano.

Nel Parco è inoltre possibile fare delle escursioni a cavallo, grazie a i tanti maneggi presenti nel territorio, un modo per attraversare le bellezze della Sila percorrendo sentieri che a piedi sarebbero impossibili da raggiungere.

Dentro il  Parco, è presente un bosco di pini larici e aceri montani, conosciuta oggi come la Riserva Naturale Biogenetica de i Giganti della Sila, creata nel seicento dalla famiglia Mollo, per favorire la nascita di un bosco a protezione degli edifici circostanti e come ricovero per animali al pascolo e risorsa per legname.

Oggi il bosco, la cui gestione è stata affidata al FAI – Fondo Ambiente Italiano, è testimonianza preziosa delle antiche selve silane. Tra le costruzioni vicine troviamo il Casino Mollo, edificio in pietra granitica sorto nel seicento dalla famiglia dei baroni Mollo, le cui origini risalgono al XIII secolo; la costruzione donata al FAI da parte di Giovanna, Beatrice e Maria Silvia Mollo è in fase di restauro e rifunzionalizzazione, la riapertura al pubblico è prevista per il 2018.

Il nostro tour continua con la scoperta dei laghi della Sila dove è possibile praticare vela e canoa, che sono principalmente quattro: Cecita, uno dei bacini artificiali del territorio silano, realizzato nel 1951, il lago è utilizzato per la produzione di energia elettrica e per l’irrigazione di tanti campi adibiti alla coltivazione di ortaggi.

Ampollino, costruito e inaugurato nel 1927, la cui caratteristica principale è che bagna tre diverse province Cosenza, Crotone e Catanzaro. Arvo, situato in provincia di Cosenza, ha un fondale coperto principalmente da sabbia e ciottoli, creato nel 1931 allo scopo di far nascere un bacino idroelettrico; inoltre il lago si presta anche per le gare di canotaggio.

Infine il lago Passante, posto nel cuore della Sila Piccola, in provincia di Catanzaro, situato nelle vicinanza del Villaggio Mancuso, villaggio turistico della Sila.

Per i più avventurosi, la Sila è sede di tanti campeggi attrezzati, infatti l’attività principale durante la bella stagione e in autunno sono le gite in moutain bike tra i boschi della Sila, definiti “il polmone verde della Calabria”, perfetti anche per il trekking su i percorsi tracciati dal Club Alpino Italiano. Durante le escursioni si possono raccogliere funghi particolarmente pregiati, castagne e frutti di bosco.

La Sila è, però, anche una delle zone migliori del Sud Italia per gli sport invernali, tra i paesi quelli di Lorica, Camigliatello e Ciricilla sono tra i più attrezzati ed hanno diversi impianti per raggiungere belle piste da discesa e incantevoli piste di fondo. Infine, gli amanti della velocità possono divertirsi su attrezzate piste di bob come quella presente a Villaggio Palumbo, praticabili anche in estate.

Ma la Sila è anche cultura, ad esempio sarebbe molto interessante andare a visitare il Museo delle Biodiversità, creato dall’ingegnere Claudio Belcastro, grazie anche al sostegno del Parco Nazionale della Sila; inaugurato nel Luglio 2015, il Museo è ubicato presso lo splendido scenario del Centro Visite del Cupone nel cuore del Parco Nazionale della Sila.

Ciò che si trova al suo interno è il frutto di oltre 60 anni di studi, raccolte e ricerche in ambito naturalistico in Italia e in giro per il mondo soprattutto dal punto di vista entomologico. Infatti, anche se nel museo possiamo osservare qualunque specie animale (animali imbalsamati), dai mammiferi agli uccelli, e dai rettili agli anfibi, è chiaro che la parte più ricca e completa della struttura sia quella riservata agli insetti, con decine di migliaia di specie, tra cui tutte le farfalle italiane e le farfalle più belle e grandi al mondo.

Il Museo della Biodiversità nasce quindi con l’idea di sensibilizzare le persone alla tutela della natura, mediante il riconoscimento delle specie e del loro habitat naturale, e si rivolge in particolar modo ai più giovani, perché sappiano preservare la ricchezza che li circonda. Per questo le visite sono guidate, in modo da fornire spiegazioni stimolanti ed esaustive.

In questo modo si è voluto anche dare lustro alla regione Calabria e in maniera più specifica alla Sila, in cui mancava una struttura simile, con questa grande varietà di animali.

Il vostro tour non può concludersi senza saper che la Sila è la terra dalle antiche tradizioni, infatti ha conservato intatti i sapori di un tempo anche a tavola, da assaggiare, magari in un rifugio montano, uno dei piatti tipici del posto: la “mpanata”, zuppa fatta con ricotta, siero di latte ancora caldo e pezzi di pane duro. Tra gli altri prodotti tipici troviamo: il caciocavallo silano, la cicoria della Sila, la pasta “mparrettati” cucinata con sugo di capra, di maiale o di cinghiale e infine i liquori d’erbe e la pitta’nchiusa che è un dolce natalizio con uvetta, mandorle e noci.

Ricordiamo anche che ogni anno nel mese di ottobre si celebra la tradizionale Sagra del fungo a cui prendono parte micologi, politici, commercianti, amministratori locali e turisti provenienti da ogni parte della Calabria.

La Sila è un paradosso paesaggistico, e ci riporta a certe composizioni surreali, che ottengono il loro fascino accostando tra loro oggetti eterogenei e disambientati. Sembra di essere caduti in un angolo di Scandinavia, con i pini silani più alti e più snelli degli abeti.”
Guido Piovene

Argia Renda