salvatore ferragamo
21 Luglio 2016   •   Verdiana Cavezzan

Salvatore Ferragamo, quando la moda si fonde con la street art!

«Cinque murales realizzati da artisti nazionali e internazionali omaggiano il “calzolaio delle stelle” Salvatore Ferragamo.»

A maggio è partita la prima edizione di Impronte 2016 che culminerà a fine agosto, un evento dedicato alla street art ed ispirato alla figura di Salvatore Ferragamo. I protagonisti di questo evento, oltre alla figura di Ferragamo, sono 5 artisti tra i più conosciuti nel panorama internazionale: Gola Hundun, Millo, Milu Correch, Tellas e Giulio Vesprini. L’evento terminerà ad Agosto con una mostra dedicata al “calzolaio delle stelle” dove verranno esposte cinque storiche calzature di Ferragamo in relazione a cinque opere realizzate dagli artist , i quali sono stati scelti per rappresentare ognuno un lato creativo che metta in luce la carriera e la creatività del  designer italiano, un uomo che nella sua carriera ha sempre avuto un aperto dialogo tra moda ed arte.

Gola Hundun rappresenterà il mondo animale; Millo dovrà mettere in luce il bianco, il nero e il tratto grafico; Milu Correch la ricorrenza  dell’utilizzo di elementi floreali e il lavoro sull’immagine femminile; Tellas invece rappresenterà il sodalizio con la natura e infine Giulio Vesprini per le geometrie e il dosaggio dei colori. Questo evento ha come scenario un paese dell’Irpinia, Bonito, luogo di nascita del noto stilista ed anche il luogo dove aprì il suo primo negozio di scarpe. Un modo per unire l’alta moda delle passerelle all’arte di strada, murales che arricchiranno il centro di questo paese  e in più omaggeranno l’immagine di un uomo che è diventato oramai un’icona di stile e di eleganza.

Queste le parole spese per questo progetto: «Non è affatto la prima volta che moda e arte entrano in sintonia, tantomeno la prima in cui in nome del designer viene accostato a un progetto artistico, ma è sicuramente la prima volta in cui Ferragamo è il punto di partenza per una manifestazione legata alla street art. Così come nella sua carriera Ferragamo si è lasciato ispirare dal cinema e dalla cultura attraverso costanti collaborazioni con artisti e musei, oggi gli street artist di Impronte si lasceranno ispirare dall’opera di questo artigiano dalla visione ampia e dal lavoro multidisciplinare ».

Impronte è diviso in due fasi, la prima è quella che vede la realizzazione di cinque murales, per adesso terminati 4 su 5, nel centro storico del paese. Poi si passerà alla seconda fase dal 27 luglio quando entrerà in scena la figura di Salvatore Ferragamo con una mostra in cui verranno esposte nel convento francescano di Bonito cinque sue storiche calzature provenienti dal museo “Salvatore Ferragamo” di Firenze, accompagnate da altre opere realizzate dagli artisti proprio per questa esposizione. Insomma un connubio perfetto quello tra moda e arte che alla fine non sono altro che la stessa cosa! Naturalmente tra queste due fasi ci sono anche altre attività come i laboratori per i ragazzi, una mostra della street art diverse  proiezioni.

Tornando un po’ indietro nel tempo è giusto scoprire come Salvatore Ferragamo sia diventato il calzolaio delle stelle. Salvatore è nato nel 1898 a Bonito, sin da adolescente mostra la sua grande passione per le scarpe e già ad 11 anni diventa apprendista da un calzolaio, a 13 anni apre un suo negozio a Bonito e a 14 si trasferisce in America presso un calzaturificio di Boston. Poco dopo si trasferisce in California, patria del cinema, e da qui inizia a muovere i suoi primi passi verso la realizzazione di scarpe per il set. Quando l’industria del cinema si sposta a Hollywood lui la segue ed apre l’Hollywood boot shop da dove intraprenderà la sua carriera e inizierà la sua fama come calzolaio delle stelle.

Dopo tredici anni decide di tornare in Italia a Firenze ma a causa della crisi del ’29 la sua azienda fallisce. Ferragamo però non si perde d’animo e inizia a rivolgersi al mercato interno italiano, gli affari vanno a gonfie vele e sotto l’Italia di Mussolini lui produce alcune delle sue creazione più popolari ed imitate come le zeppe di sughero. Nel Dopoguerra le scarpe di Salvatore diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, creare e produrre. Da lì prosegue la carriera lunga e densa di successi. Anche dopo la sua morte la famiglia ha avuto il compito di preseguire l’idea e la creatività di Salvatore Ferragamo, sfociate nel prestigioso marchio che tutt’oggi porta alto il nome dell’Italia nel mondo.

Ma quest’anno oltre all’evento che omaggia il nostro grande stilista  c’è anche l’iniziativa del museo Ferragamo Tra arte e moda, un’esposizione allestita nelle sale del museo visitabile fino al 7 aprile 2017.  Insomma un’estate all’insegna della moda e dell’arte!

 Verdiana Cavezzan