Roseto di Roma
03 Maggio 2019   •   Argia Renda

Roseto di Roma, il colore della primavera nella Capitale

«Il Roseto di Roma è aperto al pubblico da Domenica 21 Aprile fino al 16 Giugno, l’ingresso e libero e gratuito.»

Apre al pubblico il Roseto di Roma, in occasione del Natale di Roma e del giorno di Pasqua neanche a farlo apposta. Un bellissimo giardino situato vicino al Circo Massimo, sulle pendici dell’Aventino.

Storia e origini del giardino

La storia del Roseto di Roma è unica: istituito nel 1931 per volere del Governatore di Roma, il principe Francesco Boncompagni Ludovisi, la collocazione originaria era sul colle Oppio, presso il Colosseo. Costituito da circa 300 piante, compresa una raccolta di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato, vinse nel 1933 il Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose, il concorso più antico del mondo dedicato a questi fiori dopo quello di Bagatelle, vicino Parigi.

Il Roseto di Roma andò distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostituito nella Valle Murcia sede di un tempio dedicato a Flora. L’idea di un Roseto a Roma si deve all’interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura e a una notevole conoscenza botanica, lei americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. La contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto, e fu anche l’artefice della sua promozione all’estero.

Il Roseto di Roma… oggi!

Oggi è un vero patrimonio di bellezza e colori: tutti i giorni, dalle 8.30 fino alle 19.30, migliaia di cittadini e turisti potranno ammirare oltre mille tipi di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo, compreso Sud Africa, Estremo Oriente e Nuova Zelanda.

Il 18 Maggio, il Roseto di Roma ospiterà il Premio Roma, durante l’unico giorno di chiusura, un prestigioso concorso internazionale per nuove varietà di rose ottenute da ibridatori stranieri e italiani. E non è tutto: dal 19 Maggio sarà possibile visitare anche l’area concorso che include un percorso tattile e olfattivo dedicato a i non vedenti.

Classificazione delle Rose

Il Roseto di Roma ospita in tutto circa 1200 esemplari, di rose botaniche, antiche e moderne, rinomata in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza, rose Damascene che già fiorivano a Paestum e a Pompei, o la famose rose Galliche, le uniche nell’antichità di colore rosso e considerate sacre dai persiani. Ancora è presente la rosa dedicata alla fine della guerra delle Due Rose: il suo fiore, quando è in boccio, è rosso come la rosa dei Lancaster, ma quando si apre è bianco come la rosa degli York. Prima rossa e poi bianca, quindi, proprio come le due famiglie in guerra per il trono inglese.

La rosa chiamata Peace, diventata il simbolo della pace dopo lo scoppio della seconda Guerra Mondiale; la rosa Mutabilis, il cui fiore in cinque giorni cambia colore 7 volte: il bocciolo è rosso, aperto diventa arancione, poi giallo, crema, rosa chiaro, rosa intenso fino a diventare cremisi. Infine tra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, e la Rosa Foetida, bellissima ma maleodorante.

Argia Renda