20 Febbraio 2018   •   Argia Renda

Pierfrancesco Favino, l’altro vincitore di Sanremo

«Pierfrancesco Favino esce da vincitore dall’ultima edizione del Festival di Sanremo, da oggi non più solo attore, ma vero e proprio showman

Pierfrancesco Favino (Pagina FB), originario di Candela, in provincia di Foggia ma romano d’adozione, fino a qualche giorno fa era “solo” un grandissimo attore e doppiatore italiano. Diplomato all’Accademia Nazionale d’arte drammatica, dopo una lunga carriera teatrale, arriva sul piccolo schermo, per poi approdare al cinema con L’ultimo Bacio di Gabriele Muccino, film che gli regala la popolarità.

Scuola teatrale Luca Ronconi come garanzia e molti titoli da vero protagonista: Romanzo Criminale, Cosa voglio di più, pellicola di Silvio Soldini, e ACAB di Stefano Sollima. Un duro col cuore romantico e a tratti drammatico, ma anche con una vena comica davvero niente male come in Figli delle stelle.

Dopo aver lavorato con registi come Michele Placido, Ferzan Ozpetec e Maria Sole Tognazzi, approda a Hollywood. La prima apparizione di Pierfrancesco Favino nei cinema americani è con un cameo in Una notte al museo con Ben Stiller. Ma non finisce qua: viene diretto da Andrew Adamson, Spike Lee, Marc Forster, Roger Mitchell, senza dimenticare il sodalizio con Ron Howard che lo fa partecipare a due film.

«La possibilità che il cinema americano ha di sganciare le storie dalla realtà offre una serie di possibilità infinite che noi, in Italia, non abbiamo. La loro libertà nel campo della fantasia è, forse, più notevole della nostra: il nostro fantasy è Pinocchio. In America si possono scrivere dei film che da noi non faremmo per paura che qualcuno non te li lasci fare.»
Pierfrancesco Favino

Oggi Pierfrancesco Favino non smette di riceve apprezzamenti e riconoscimenti: due David di Donatello, due Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Ciak d’oro lo hanno incoronato vero e proprio showman.

La prova migliore, però, è stata quella fornita al timone del Festival di Sanremo 2018, che lo ha visto protagonista insieme al “Dittatore” artistico Claudio Baglioni e Michelle Hunziker; ironico, divertente, pieno di iniziativa e anche molto sexy, insomma una vera e propria rivelazione.

«In questo abbraccio c’è tutta la gratitudine che ho per questo grande uomo di Musica, per quest’uomo gentile, garbato e generoso. Grazie Claudio per la tua fiducia e amicizia. È stato un onore essere sul palco con te. Il tuo amico Picchio»
Pierfrancesco Favino

«Una sartina nel corpo di un camionista», cosi si è definito Pierfrancesco Favino, che nelle cinque serate ha spaziato dal canto al ballo, dall’improvvisazione con il sassofono fino a momenti di riflessione come il suo monologo reso certamente più emozionante dalla voce di Claudio Baglioni e Fiorella Mannoia, seppur molto controverso e soggetto a numerose critiche. Concludendo, una curiosità: è grazie alla sua bellezza italiana rude e barbuta che Sanremo in una notte viene sommersa dai tweet #Favinonudo o dal tormentone: «gnigni» nato dalla regia dei The Jackal.

Insomma la strada dell’attore romano è ancora tutta da scrivere, intanto vi ricordiamo che Pierfrancesco Favino sarà al cinema con A casa tutti bene, film di Gabriele Muccino. Ma non solo: Favino sarà anche anche la voce di Michelangelo nello spettacolo Giudizio Universale, che inizierà il 15 Marzo a Roma presso l’Auditorium Conciliazione.

 

Foto Copertina: By Gianni Careddu [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

Argia Renda