Limone sul Garda
10 ottobre 2018   •   Argia Renda

Limone sul Garda, ecco cosa vedere in un solo giorno

«Conoscevate già Limone sul Garda, in provincia di Brescia, città famosa per le sue limonaie? Scopriamo insieme tutto quello che proprio non potete perdervi.»

Eccoci partire per una nuova avventura in questa settimana di fine Settembre, la nostra nuova meta è Limone sul Garda, che ha attirato la mi attenzione proprio per questo suo nome particolare, che come accennato in precedenza pare derivi dalla presenza delle limonaie, per il suo pregiato olio d’oliva e per la longevità di alcuni dei suoi abitanti. Come prima curiosità, vi dico che Limone sul Garda (sito turistico) fino agli Anni Quaranta era piuttosto isolata e quindi raggiungibile solo dalle sue montagne o dal lago; solo la costruzione della strada gardesana, avvenuta nel 1932, ha reso la metà facilmente raggiungibile; oggi infatti è una delle mete turistiche più frequentate.

Il suo nome insomma non può fare altro che richiamare moltissimi curiosi, pare infatti che in questo comune, di frutti ne crescano davvero tantissimi; il nome però,  gli è stato assegnato solo in un secondo momento, mentre negli anni precedenti la cittadina era conosciuta da tutti come Limone San Giovanni. Ma proseguiamo, con una della vostre prima tappe a Limone sul Garda che deve essere per forza di cose il Museo del Turismo. Situato all’interno dell’ex Palazzo Comunale inaugurato nel 2011, oltre che a numerose raccolte di manifesti, calendari e guide di viaggio, una grande rilevanza viene data al concittadino San Daniele Comboni, vescovo missionario limonese canonizzato da Giovanni Paolo II, ed alla scoperta dell’Apoliproteina A1-Milano, mutazione genetica benefica che previene infarto e malattie cardiovascolari, scoperta nel sangue di alcuni abitanti di Limone sul Garda.

In secondo luogo non potete proprio perdervi la Limonaia del Castèl, ad oggi solo una parte della grande struttura produttiva che partiva dalla valle della Mura, da via delle Pozze e da via Castello e che giungeva alla valletta della Màndola. Il luogo negli anni ha avuto numerose ristrutturazioni, mentre il giardino, che ha una superficie di mq 1.633, è diviso in due parti dal cùen dela Marchesàna, su cui è costruito il castèl principale e il valèt del Castèl, su cui è costruito un altro piccolo castèl. Curiosità: nella limonaia, inaugurata il 22 luglio 2004, sono in produzione una settantina di agrumi (cedri, limoni, aranci dolci ed amari, chinotti, bergamotti, pompelmi, mandarini e kumquat).

Però non è tutto, come accennavo prima, Limone sul Garda è famoso anche la le olive e l’olivicoltura, che negli anni ha rappresentato una delle attività economiche più floride; infatti la cura delle olive è un vero punto di forza per la località e il fogliame argenteo di questi alberi secolari fa da cornice a tutto l’entroterra. La tradizione della loro coltivazione continua a tramandarsi ed a tutt’oggi la Cooperativa Possidenti Oliveti, che associa tutti gli olivicoltori di Limone, nella sede del suo antico frantoio, produce un olio di ottima qualità, spremuto a freddo.

Villa Borghi, invece è stata costruita a Limone sul Garda nel novecento da Luigi Gerardi, che passò la proprietà alla figlia una volta morto; nel corso della seconda guerra mondiale, la villa fu più volte requisita: prima dal Comando tedesco, e poi dall’Officina X della FIAT, che aveva trasferito alcuni suoi impianti nelle gallerie della Gardesana occidentale, a chiedere la requisizione degli 11 locali della villa per ospitarvi gli uffici. Dal 2004, invece, Villa Boghi è sede del Municipio, nel grande parco, dove ci sono numerosi agrumi, olivi, cipressi, palme e naturalmente limonaie.

Mi dedico, per concludere, anche a voi, più sportivi, amanti delle passeggiate e delle avventure, a Limone sul Garda è possibile praticare anche il trekking: passeggiando tra gli olivi, lungo il sentiero degli Alpini, verso il Monte Prealzo, oppure con ancora più difficoltà (per i più esperti) arrivamdo fino a Punta Larici o lungo la bassa Via del Garda.

Argia Renda