le isole di Venezia
24 Settembre 2019   •   Argia Renda

Le isole di Venezia: 5 tesori nascosti in riva alla Laguna

«Scoprire la città attraverso le isole di Venezia  è una delle esperienza che potrebbe cambiarvi la vita. Non perdetevele.»

È tempo di escursioni e le isole di Venezia sono il mio consiglio per questa settimana che sta per cominciare. Nel cuore della Laguna è possibile vedere l’artigianato locale che contraddistingue questo luogo, come anche i colori e gli odori che la rendono unica. Se però ancora non sapete come muovervi, ecco di seguito un piccolo tour virtuale delle cinque Isole di Venezia.

Torcello

Si comincia dalla parte settentrionale, ad oggi l’isola conta solo tredici residenti, ma il patrimonio archeologico presente è di grande importanza storica. Il mio consiglio è quello di visitare la basilica di Santa Maria Assunta, già cattedrale della soppressa diocesi di Torcello, ristrutturata nella forma attuale intorno all’anno Mille. Caratteristica singolare: è costituita dai finestroni con imposte formate da lastre di pietra.

Cosi come la chiesa di Santa Fosca, che risale al XII secolo, ha pianta a croce greca ed un porticato con colonne di marmo e capitelli che riprende il motivo architettonico dell’interno. Tra i due edifici, vicino al palazzo del Podestà, sede del Museo provinciale di Torcello, si trova il cosiddetto “trono di Attila”: probabilmente un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia.

Le Isole di Venezia

Le bellezze di Murano, la più famosa tra le Isole di Venezia

Forse tra tutte la più famosa, è uno dei centri più popolosi della laguna, composto da sette isole, poste lungo il canale dei Marani. Il centro ovviamente noto per la lavorazione e produzione del vetro di Murano, vanta tra le dimore storiche, quella di Palazzo Giustianian. Fondato dall’abate Vincenzo Zanetti, sorge in Fondamenta Marco Giustinian, all’interno di un palazzo in stile gotico, antica residenza dei vescovi di Torcello.

Dopo uno dei periodi più oscuri che il vetro di Murano abbia mai passato, in concomitanza con la caduta della Repubblica e l’invasione straniera, nel 1805 con la soppressione della diocesi di Torcello, il palazzo divenne proprietà del patriarcato di Venezia lampadari, di cui il più imponente, a sessanta bracci, è stato realizzato dai Maestri Lorenzo Santi e Giovanni Fuga. Per un breve periodo fu istituita anche una scuola per il disegno e la produzione del vetro soffiato insegnando l’evoluzione della tecnica nel corso dei secoli.

Le Isole di Venezia

San Michele e Sant’Erasmo

Cominciamo dall’isola di San Michele situata tra Venezia e Murano, nota ai più per la presenza del cimitero monumentale della città. Secondo la tradizione, la storia dell’isola di San Michele inizia nel X secolo, quando le famiglie Briosa e Brustolana vi costruirono una chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Sempre secondo la leggenda, qualche tempo dopo vi avrebbe vissuto in eremitaggio san Romualdo, fondatore dei Camaldolesi.

L’isola di Sant’Erasmo, invece è seconda per estensione dopo Venezia; la popolazione residente ammonta a meno di 700 unità. Tra i posti da vedere vi segnalo la Torre Massimiliana: eretta fra il 1843 e il 1844 sulla estrema punta meridionale sopra le fondamenta di un precedente forte francese. Voluta dall’arciduca Massimiliano d’Austria è rimasta l’unico esempio, per tipologia, ancora esistente in Italia. Utilizzata durante il secondo conflitto mondiale come batteria contraerea, venne occupata dalle truppe tedesche nel 1943. Il suo recupero, avvenuto nel 2004 su progetto degli architetti Cappai e Segantini, deve essere inserito nel quadro più generale di interventi di valorizzazione dell’isola di Sant’Erasmo voluto dal Comune di Venezia. Oggi ospita mostre d’arte e di fotografia ed eventi culturali.

Burano

Concludo, questo tour con la cittadina nota a tutti per le case colorate e per la lavorazione artigianale del merletto di Burano. Sulla piazza si affaccia la chiesa di San Martino, oggi l’unica chiesa officiata nell’isola. Famoso il suo campanile, caratterizzato da una forte pendenza dovuta al parziale cedimento dei suoi basamenti, fondati, come alcune parti di Venezia, su palafitte. All’interno, di pregevole fattura, la Crocifissione del Tiepolo.

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