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21 Dicembre 2015   •   Argia Renda

Il Natale: le tradizioni più belle da Nord a Sud

«“Questo natale si è presentato come comanda Iddio. Co’ tutti i sentimenti si è presentato” – Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello. Scopriamo insieme, da Nord a Sud, le tradizioni più belle legate al Natale.»

Tempo di Natale, tempo di vacanze, cene, feste e tanti regali. Il Natale è considerato la festa più importante dell’anno, viene celebrato il 25 Dicembre e per il popolo cristiano rappresenta la nascita di Gesù Cristo. In realtà il Natale ha origini pagane: ai tempi dell’antica Roma, infatti, era il giorno dedicato all’adorazione del Dio Mitra, che rappresentava il Sole. Successivamente, con il diffondersi del Cristianesimo, questo culto venne sostituito con quello di Gesù che per i Cristiani rappresenta la luce. Oggi il Natale ricorre nel periodo che va dal 24 Dicembre, con la Vigilia, al 6 Gennaio, con l’Epifania, e in questi giorni, secondo tradizioni ormai longeve, è usanza fare il presepe e addobbare l’albero, ma non solo. Infatti, specialmente per le famiglie italiane, il cui culto della buona tavola si manifesta in tutta la sua grandezza, è l’occasione per riunirsi a pranzo o cena in segno di reciproco affetto.

Ma quali sono le tradizioni natalizie in Italia, quali le usanze che attraversano da Nord a Sud, tutto lo stivale?

 

Tradizioni del Nord

PIEMONTE – Il Natale è celebrato attraverso le rappresentazioni di presepi, che per l’occasione vengono esposti al pubblico, I “Pastour” (I Pastori), è la messa in scena dell’adorazione popolare di Gesù, recitata in dialetto alessandrino, mescola il sacro e il profano con riferimenti alla realtà contemporanea con scherzi e battute dei protagonisti.

LOMBARDIA – Natale vuol dire Panettone. Esso prende il nome da un certo Toni, garzone di fornaio che decide di arricchire il pane con ingredienti come burro, uova, zucchero, uvetta e frutta candita. Secondo le tradizioni della regione non possono mancare, i mercatini e le bancarelle che animano le vie della città per tutto il mese di Dicembre con oggetti di artigianato e addobbi per l’albero, in particolare a Livigno, dove in tutte le case restano accese le candele, proprio come vogliono le tradizioni.

LIGURIA – La tradizione resta il Ceppo di Natale. A Genova, anticamente, il ceppo veniva donato al Doge, che versava sul tronco vino e confetti tra la gioia dei presenti. Adesso il rito viene parzialmente ricreato nelle singole case. Inoltre non mancano i consueti concerti natalizi, infatti per tutto il periodo la musica si fa per strada, anche i mercatini di Natale.

VENETO – Risale al Medioevo la ricorrenza di Santa Lucia, portata avanti ancora oggi con manifestazioni che culminano con i tradizionale banchetti in piazza Bra, il tutto reso suggestivo dalla stella cometa d’acciaio che esce dall’Arena di Verona. A Venezia inoltre, ci sono i mercatini di Natale in Laguna che fanno da sfondo alla tradizione e da luogo di incontro.

EMILIA ROMAGNA – La tradizione è l’albero decorato e il presepe con i Re Magi che partono da lontano e arrivano per l’Epifania. In ogni città le piazze si riempiono di mercati con prodotti tipici tra cui il torrone artigianale e le vie del paese si animano si giocolieri e saltimbanchi.

Tradizioni del Centro Italia

 

MARCHE – Tempo di mercatini di Natale, che iniziano ad animare le piazze e i centri storici marchigiani già da fine Novembre. Tradizione arricchita dai concerti in chiesa e nei teatri, dai presepi viventi, da fiere e spettacoli.

TOSCANA – A Dicembre il centro storico di Lucignano (AR) ospita la Fiera del Ceppo, antica manifestazione che si svolge ogni anno il Sabato e la Domenica precedenti al Natale e che conserva ancora oggi lo spirito di aggregazione avvertito dalla gente, conquistata dai suoni e colori del paese. A Siena, mentre nella chiesa di Santa Lucia si svolgono le funzioni religiose, nel centro storico prende forma una fiera particolarmente amata dai bambini, piena di ceramiche, giochi e dolciumi.

LAZIO – Come ogni anno il Natale è un susseguirsi di eventi, che spaziano dalla musica sacra ai concerti nelle piazze e nei teatri, senza dimenticare gli appuntamenti culturali in mostre e nei musei, che restano aperti in orari straordinari. A Roma, complice anche la presenza del Pontefice, le feste natalizie iniziano già dall’8 dicembre con festa dell’Immacolata, che prevede festeggiamenti in Piazza Mignanelli, l’omaggio ai Vigili del Fuoco ed il concerto della Banda Musicale della Polizia in Piazza di Spagna. Dalla settimana di Natale, e per tutte le feste, si organizzano mercatini nelle piazze, mentre a Viterbo, tra i borghi medievali, si espongono bancarelle. Inoltre l’Epifania è l’evento più atteso dai bambini, soprattutto quelli romani, che accorrono numerosi in Piazza Navona dove sono presenti giostre e bancarelle.

MOLISE – Terra di zampogne e zampognari, simboli importanti presenti in vari aspetti della storia e della cultura. La Novena è un rituale religioso che dura nove giorni, ma è anche il nome che si dà al brano musicale, tipico natalizio eseguito dagli zampognari. Ad Agnone (Isernia), invece, ogni anno i cittadini diventano attori, e indossando i costumi tipici sfilano per le vie della città, catapultando lo spettatore indietro nel tempo, quando alla vigilia di Natale gli abitanti aspettavano la mezzanotte, accendendo il fuoco per illumunare i vicoli scuri della città.

UMBRIA – La tradizione del Natale è molto sentita, sarà perché è proprio la regione che diede i natali a San Francesco, inventore del presepe nella forma che noi tutti conosciamo. Nel mese di Dicembre la città si riempie di alberi di Natale, il più grande al mondo è proprio quello di Gubbio. Ricca tradizione anche di presepi a grandezza naturale e viventi.

Tradizioni del Sud

PUGLIA – La tradizione natalizia in questa regione è legata ai presepi, che si realizzano dal 1800, quando ogni famiglia costruiva un presepe riproducendo la Natività con statuine in gesso, terracotta e carta pesta. Occupano inoltre un posto di rilievo le tradizione culinarie, infatti ogni famiglia ha un calendario culinario, sul quale sono segnati piatti tipici a secondo della ricorrenza.

CAMPANIA – Non mancano sicuramente i mercatini e le zampogne, tradizioni arrivate dal nord ma che arricchiscono e rendono magiche le feste di Natale in Campania. Di grande rilievo è la preparazione culinaria legata alla tradizione pasticciera con zeppole e struffoli. Si sostiene da sempre che quando si preparano gli struffoli, non bisogna ne farsi vedere, ne sentire dalla gente invidiosa, finirebbero per scoppiare. A Napoli il grande protagonista è il presepe, con le statuette costruite dagli artigiani di Via San Gregorio Armeno.

BASILICATA – Il Natale dei lucani è ricco di tradizione, profumi, colori, festa, corsa ai regali e buona cucina. La scenografia non delude mai, come a Matera, dove i Sassi vengono illuminati nella parte più suggestiva da una cometa luminosa, per ricreare un presepe naturale. Anno dopo anno i gesti sono sempre gli stessi tramandati da padre a figlio. Una tradizione immortale è quella del Falò di Natale, in particolare nei paesi di Nemoli e San Fele la notte di Natale si accendono falò, la cui funzione simbolica sarebbe quella di riscaldare il Bambinello appena nato, e proteggerlo dal gelo e freddo.

CALABRIA – L’odore dell’olio fritto che si spande per i vicoli dei centri storici avverte che il Natale è alle porte. Ogni anno la tradizione si ripete, le famiglie fanno l’albero e il presepe che accompagnano tutto il periodo di festa, il tutto allietato dai canti e le musiche della zampogne che percorrono le strade dei paesi la mattina e la sera. La tradizione vuole anche che durante la Vigilia, in tavola ci siano 13 portate, dal primo fino al dolce. Degna di nota sono le manifestazioni folkloristiche nei paesi di origine albanese, come Spezzano Albanese, mentre un’altra piccola minoranza linguistica, con tradizioni e costumi propri si trova a Guardia Piemontese, paese fondato da gruppi di esuli piemontesi.

SICILIA – Durante il periodo natalizio Catania e Palermo vengono addobbate con decorazioni natalizie da togliere il fiato, i centri storici e le vie più caratteristiche delle cittadine siciliane vengono illuminate da luci e candele. Ad Erice (TP) va in scena la manifestazione La Zampogna d’Oro, che riunisce i migliori zampognari del territorio. A Caltagirone troviamo presepi realizzati prima di creta, poi di ceramica, talmente belli da fare di questa arte popolare, nel corso dei secoli, un’attività artigianale. L’Epifania regala invece delle processioni e delle feste religiose che affondano le proprie radici centinaia di anni fa, come U Pagghiaru a Bordonaro una tradizione risalente all’XI secolo che fu importata dai Padri Basiliani per festeggiare il giorno del Battesimo del Signore. Altra grande manifestazione nel giorno dell’Epifania è quella che si svolge a Barcellona Pozzo di Gotto con la  tradizionale processione di Gesù Bambino, accompagnato dal suono delle cornamuse e dalla sfilata di caratteristici personaggi.

SARDEGNA – Per la seconda invece, nota per le sue incantevoli destinazioni balneari, vicoli, stradine, cantine, granai e stalle vengono utilizzate per ospitare rappresentazioni con personaggi in costume d’epoca in una cornice di fiaccole e magici giochi di luce delle torce. piccolo centro dell’entroterra cagliaritano, onora le tradizioni natalizie con una suggestiva rappresentazione della Natività. A Gergei, piccolo paese dell’entroterra cagliaritano, nella notte del 24 dicembre si svolge la rappresentazione del presepe vivente itinerante, altra manifestazione è quella della Festa della Famiglia e Sagra de “Sa Pertusitta”, “Sa Zuada” e “Su Cabude”. Questa sagra si basa nella benedizione di caratteristici pani che rappresentano il mondo dei pastori (Pertusitta) ed il mondo dei contadini (Zuada e Cabude). A Olmedo (SS) invece viene presentato un originale presepe fatto interamente con il pane, realizzato da maestri artigiani nella suggestiva cornice della chiesa di Nostra Signora di Talia.

Argia Renda