cinema in piazza
28 Settembre 2018   •   Lavinia Micheli

Cinema in Piazza, il progetto che illumina l’estate romana dei Ragazzi del Cinema America.

«“E preferiscono le belle azioni alle azioni utili, perché vivono obbedendo al carattere più che al calcolo, e il calcolo tende a ciò che è utile, la virtù a ciò che è bello.” Prendo in prestito le parole di Aristotele come ouverture di questo articolo, stravolgendole un po’. Perché ciò che uno fra i più grandi filosofi della storia pensava dei giovani (ne troviamo traccia nell’ Etica Nicomachea), si avvicina solo in parte alla descrizione che si può fare dei Ragazzi del Cinema America.»

Questi giovani supereroi della cultura portano il buon Cinema in Piazza (sito ufficiale) a San Cosimato a Roma (Trastevere) da circa 4 anni, in formula gratuita, superando mille difficoltà burocratiche e rappresentanti dell’amministrazione comunale non sempre aperti al dialogo. Nonostante una diatriba, cominciata a febbraio 2018, con il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, l’8 settembre si è conclusa la stagione delle arene estive 2018. Quest’anno il progetto Cinema in Piazza ha visto coinvolti anche Il Parco del Casale della Cervelletta a Tor Sapienza e il Porto Turistico di Roma, ad Ostia. Circa 150.000 gli spettatori complessivi, a dimostrazione che oltre al bello, c’è sicuramente tanto utile.

cinema in piazza

@Pagina Facebook I Ragazzi del Cinema America

La storia

Una storia cominciata nel novembre 2012, quando una manciata di ragazzi fra i sedici e i venti anni decidono di occupare quello che già fu il Cinema America. Un vero gioiello del quartiere Trastevere, costruito negli anni ’20, rischiava di essere demolito per lasciar spazio a monolocali di lusso, un parcheggio sotterraneo e una galleria d’arte privata. Questo nelle intenzioni della società immobiliare che aveva acquistato lo stabile nel 2002. I lavori erano stati bloccati dal Mibact per una verifica sul valore artistico e storico della struttura.

Il nome America era stato scelto per celebrare la trasformazione di Roma in una specie di Hollywood sul Tevere. Qualche decina di anni fa, non era raro ritrovarsi seduti di fianco ad Alberto Sordi o a Sergio Leone quando le luci della sala si accendevano per lasciare spazio all’intervallo, fra il primo ed il secondo tempo. In questi pochi minuti, la magia: il soffitto della sala si apriva lasciando spazio al cielo stellato. I residenti più anziani raccontano ancora con gli occhi lucidi che ci si accalcava sui balconi dei palazzi vicini per vedere lo spettacolo clandestinamente.

Un’istituzione dunque, un punto di riferimento per Trastevere che rischiava di andare perduto per sempre. Il 3 settembre 2014 arriva lo sgombero, dopo due anni di proiezioni di film, partite di calcio. La sala veniva adibita ad aula studio, anche perché ad occupare erano ragazzi giovanissimi, studenti. “All’inizio sapevamo poco e nulla di cinema, abbiamo imparato tutto tra quelle mura”, dichiarava Valerio Carocci, uno dei ragazzi presenti dalla prima ora, molto tempo prima del cinema in piazza. Parecchi gli artisti, registi e attori, che cominciavano a sposare la causa. Fra gli altri Paolo Sorrentino e Nanni Moretti, che possiede un cinema lì vicino, il Nuovo Sacher.

Il Cinema in Piazza

Con il supporto degli abitanti del quartiere e del mondo dello spettacolo (all’inizio cominciano con fondi reperiti fra negozianti, professionisti e residenti del posto) l’entusiasmo dei ragazzi dell’America va avanti con ardore. La sensazione era quella di avere qualcosa di prezioso tra le mani da dover condividere con tutti, con il quartiere, poi con la città intera. E l’azione di condivisione diventa azione di riqualificazione della piazza di San Cosimato. Una piazza lasciata a se stessa, che di giorno ospitava il mercato, di notte il deserto.

I ragazzi compiono il miracolo: grazie ad una concessione dell’amministrazione comunale trasformano San Cosimato in un’arena estiva a tutti gli effetti ma facendo di più. Non solo si organizzano rassegne a tema, magari con uno specifico giorno della settimana dedicato ad uno specifico regista, ma i protagonisti del cinema sono chiamati direttamente a presentare le proiezioni. E il pubblico ringrazia: il numero di spettatori cresce vertiginosamente dalle 30.000 persone del 2015 alle 80.000 nel 2017.

Il programma delle 60 giornate d’estate, da giugno ad agosto, è sempre stato fitto e variegato. Non solo il cinema contemporaneo di qualità, ma anche e soprattutto i grandi classici. E neanche i più piccoli vengono lasciati indietro, grazie ad una programmazione che va dalla Disney a Miyazaki. Ciò che conta è portare il cinema in piazza e fare comunità, creare condivisione, dibattito. Il tutto gratuitamente senza doversi preoccupare di tirare fuori il portafoglio. Chiunque può prendere posto fra le seggiole, portare il suo telo, le sue cose da mangiare e godersi in libertà lo spettacolo.

I problemi

Nel febbraio di quest’anno però, sembrava che l’idillio fosse stato interrotto. L’amministrazione comunale decide di mettere a bando San Cosimato all’interno del progetto più ampio dell’Estate Romana. I Ragazzi del Cinema America, pur continuando il dialogo con l’amministrazione, non si sentono sostenuti e decidono di non partecipare. Ma non si arrendono. Cambiano location: a Trastevere riescono ad ottenere il cortile del liceo Kennedy, a circa 200 metri da Piazza San Cosimato e allargano il progetto alle periferie.

“Dalla periferia siamo partiti e in periferia torniamo. Chi ci è nato e cresciuto, come quasi tutti noi, lo sa. Sa cosa significa macinare chilometri sui mezzi pubblici per raggiungere una libreria, un cinema, un teatro, un museo, o, più banalmente, un posto dove incontrarsi la sera con gli amici. E sa cosa significa sentirsi stretti in un quartiere tanto grande e popolato, eppure così povero di socialità e di cultura. Così anche noi abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e sostituire al vuoto e al silenzio la partecipazione.” E così le maglie rosse del Cinema America arrivano a Tor Sapienza e nel Porto Turistico di Ostia.

I risultati

Il risultato è strabiliante: 201 serate a ingresso gratuito, 50 incontri con ospiti, 190 opere cinematografiche differenti, proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano. 150.000 spettatori. Il Cinema in Piazza ha saputo sfruttare al meglio gli spazi che aveva in concessione, proiettando ad esempio Caligari (i meravigliosi Luca Marinelli e Alessandro Borghi, attori romani sulla cresta dell’onda, di Non Essere Cattivo) e Pasolini ad Ostia, Cuori Puri di Roberto de Paolis alla Cervelletta, a pochi passi dal set. E non sono mancati i grandi nomi internazionali: da Aronofsky a Woody Allen da Almodóvar a Paul Thomas Anderson.

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@Pagina Facebook I Ragazzi del Cinema America @Andrea Littera

Partiti da un’occupazione, arrivati ad essere finanziati da Regione Lazio, Bnl e Mibact, i Ragazzi del Cinema America non solo sono bellissimi, ma utilissimi. Ah, le proiezioni al Kennedy sono durate poco: dopo un mese il Comune di Roma riconcedeva San Cosimato come arena. Nessuno aveva partecipato al bando.

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@Pagina Facebook I Ragazzi del Cinema America

Bellissimi, utilissimi.

Foto copertina: Pagina Facebook I Ragazzi del Cinema America

Lavinia Micheli