borse iconiche
24 maggio 2017   •   Raffaella Celentano

Borse iconiche made in Italy, un investimento migliore dell’oro

«Lasciate stare oro e azioni, e investite in borse iconiche! Secondo uno studio, infatti, il miglior bene rifugio è rappresentato dalle it bag»

Ambite, desiderate e ricercate, le borse iconiche sono capaci di superare la prova del tempo e resistere alle mode passeggere. Da sempre considerate le migliori amiche di qualsiasi ragazza, si sono rivelate un ottimo affare anche per coloro che desiderano investire in un bene durevole.

Un recente studio ha, infatti, appurato che una borsa – o meglio una it bag – è un ottimo investimento, molto più sicuro di oro e azioni. In particolare, la borsa che rappresenta il miglior bene rifugio è la Birkin di HermèsSe parliamo di numeri, una Birkin può arrivare a costare anche 10.000 euro, ma il suo valore aumenta costantemente, tanto che di recente un esemplare di questa borsa è stato battuto all’asta per circa 200.00 euro!

Insomma, se oro e azioni sembrano investimenti redditizi (con un tasso di interesse medio, rispettivamente, dell’1,9% e dell’ 8,65%), in realtà sono le borse iconiche, tanto care a noi fashion victim, a far guadagnare di più gli investitori. Lo studio ha, infatti, registrato un incremento del 14,2% annuo per quanto riguarda la Birkin. Inoltre, a differenza di titoli e materiali preziosi, dal giorno in cui è stata presentata sul mercato, la borsa di Hermès non ha mai subito perdite di valore. Quindi, facendo qualche calcolo veloce, in trentacinque anni di vita una borsa Birkin ha registrato un aumento di valore del 500%.

Mie care fashion victim, è arrivato, dunque, il momento di investire in borse! Ecco qui una classifica delle migliori borse iconiche made in Italy che rappresentano un bene rifugio più sicuro dell’oro…

DOLCE&GABBANA, Sicily

È una delle borse iconiche italiane più apprezzate e indossate dalle star internazionali. Come si può intuire dal nome, la borsa Sicily è nata come un omaggio alla Sicilia, terra natia di Domenico Dolce, e ha subito conquistato tutte le fashioniste. Nonostante non si tratti propriamente di una novità (ha fatto il suo esordio nel 2009), è una borsa che continua ad essere super-richiesta, e quindi viene continuamente riproposta in diversi tessuti e varie dimensioni.

FENDI, Baguette

Ricordate la scena di Sex And The City in cui Carrie Bradshaw viene derubata? Beh, in quel (drammatico) frangente, alla richiesta del ladro di consegnargli “la borsa”, la nostra eroina risponde con un “Veramente è una Baguette!”. Evidentemente il ladro aveva buon gusto, dato che le ha rubato una delle borse più famose e di tendenza della storia! Nata nel 1997, da una felice intuizione di Silvia Venturini Fendi, questa it bag è stata pensata per essere contemporaneamente pratica e alla moda, e il suo nome deriva dal fatto che può essere portata sotto il braccio, proprio come una baguette francese. Adorata, imitata e riproposta svariate volte, la Baguette ha inaugurato un nuovo modo di concepire gli accessori ed è diventata una delle borse iconiche più ricercate in tutto il mondo.

FENDI, Peekaboo

Nata nel 2009, la Peekaboo di Fendi ha seguito una strada “normale”, come molte altre borse, e dopo poche stagioni sembrava “passata di moda”. Ma cinque anni più tardi è tornata in passerella, imponendosi nel panorama delle borse iconiche di tutto il mondo. Il suo segreto sta nell’essere una accessorio pratico ed essenziale, ma molto elegante, e ben presto è diventata una valida alternativa alle classiche shopping bag. Questa borsa dalla forma trapezoidale è caratterizzata da due bottoni laterali, che ne regolano l’ampiezza, e dalla chiusura a turn lock. Una creazione senza tempo che ha conquistato tantissime celebrità come Monica Bellucci, Blake Lively e Ashley Tisdale.

GUCCI, Bamboo

È la borsa emblema degli anni ‘50. Presentata esattamente nel 1954, in breve tempo ha conquistato stelle del calibro di Elizabeth Taylor, Ingrid Bergman e Vanessa Redgrave. Così nel corso degli anni ‘60 la Bamboo divenne la borsa delle celebrità per eccellenza. Caratterizzata dal manico in bamboo (materiale esotico impiegato nel dopoguerra a causa della penuria di pelle), rappresentava per le donne dell’epoca una scappatoia verso luoghi lontani ed esotici, come se fosse un viaggio (letteralmente) a portata di mano. Nel 2010, poi, grazie a Frida Giannini, questa it bag è stata rivisitata e riproposta in una nuova versione, la New Bamboo. Inutile dire che, anche questa volta, il successo è stato incredibile.

GUCCI, Jackie O

Creata nel 1950, con il nome di Constance, è diventata ben presto l’accessorio preferito di Jackie Kennedy, allora moglie del Presidente degli Stati Uniti. In seguito, Jackie (che in seconde nozze aveva sposato l’armatore greco Aristotele Onassis) fu più volte fotografata con al braccio una borsa Gucci: vi era così affezionata che alla borsa fu perfino dato il suo nome, Jackie O. Così una semplice borsa si è trasformata in un’istituzione, entrando di diritto nella schiera delle borse iconiche italiane. È un classico immediatamente riconoscibile, con bordi arrotondati e una chiusura a pressione: è l’accessorio perfetto per una donna che lavora, che ha bisogno di comodità e praticità ma che non vuole rinunciare alla classe e all’eleganza.

PRADA, Galleria

È probabilmente una delle poche borse iconiche italiane che non hanno mai smesso di reinventarsi. Che si tratti del colore, della dimensione o del materiale, la Prada Galleria continua ad essere riproposta nelle nuove collezioni della maison. Nata nel 2007, è una shopper molto preziosa, ma dallo stile semplice e pulito. Il suo nome è un omaggio a Mario Prada (il nonno di Miuccia, per intenderci), che nel 1913 aprì il suo primo negozio nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. La borsa della maison milanese è stata vista al braccio di innumerevoli celebrità, che ne hanno decretato il successo, e poi nella primavera del 2015 è stata protagonista di cinque corti della serie The Postman Dreams diretti dalla regista e fotografa statunitense Autumn de Wilde.

VALENTINO, Rockstud

Quando Valentino, con i suoi direttori creativi Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, ha scoperto le borchie, ha dato inizio ad una nuova e fortunata fase della sua storia. La maison è riuscita a reinterpretare le borchie in chiave elegante e sofisticata, senza tradire la propria tradizione, e ottenendo un risultato spettacolare: la collezione Rockstud, con borse e scarpe che univano toni pastello e dettagli dal sapore punk. Tra tutti questi accessori spicca la shopper Rockstud in vitello, che è diventata la it bag più innovativa e inaspettata degli ultimi anni.

Raffaella Celentano