Blooma Blossom
27 gennaio 2018   •   Anita Atzori

Blooma Blossom: «La mia vita da alt-model e futura sposa»

«Ecco chi è Blooma Blossom, l’educatrice cinofila che ha fatto impazzire la community di Suicide Girl. Scopritene di più nella nostra intervista!»

È bella, bellissima. E la verità è che è pure simpatica, strano no? Solitamente le modelle, vuoi per un po’ di invidia, vuoi perché alcune realmente hanno poca materia grigia, sono spesso catalogate come le belle che non ballano; eppure Irene Paolicchi, in arte Blooma Blossom (sito ufficiale), ha tanto da raccontare. Di origini toscane, classe 1989, Blooma Blossom è forse una delle modelle più apprezzate sul panorama delle alternative model italiane. Spirito ribelle e viso angelico plasmano al meglio la personalità di questa ragazza fuori dagli schemi ma per certi versi ancora legata alle tradizioni più sane. Chiaro, per fare questo lavoro madre natura ha il suo merito fondamentale, ma è anche vero che per conservare nel tempo la bellezza più primordiale sforzi e sacrifici sono alla base del giorno. E Blooma Blossom di rinunce e sacrifici sino ad ora ne ha fatti parecchi. Da buona fitness girl e sportiva consolidata la forma fisica ha ormai un peso fondamentale nella sua vita e nel suo lavoro; si lavora col corpo, con tutto ciò che richiede attenzione, sensualità e portamento. Un lavoro, quello dell’alt model che giorno dopo giorno prende sempre più piede ma che per alcune è stato un trampolino di lancio davvero miracoloso; pensiamo al successo europeo di Riae, Felisja Piana e Ludovica Melisurgo. Tutte ragazze italiane giovanissime il cui aspetto è stato prima un difetto e poi una fortuna.

Ma Blooma Blossom oltre che essere bella ha davvero tante qualità… La prima? L’umiltà. Con sani principi, grande generosità e sensibilità oltre confine riesce a mettere a proprio agio chiunque, senza mai mettersi in primo piano o far prevalere ciò che agli occhi di molti potrebbe essere l’arma più facile per arrivare in vetta prima degli altri. Eppure questa ragazza residente a Lucca nel cassetto ha tantissimi sogni e grandi passioni. I cani, ad esempio, sono i suoi bambini, e il suo futuro marito la sua famiglia. Una vita fatta di tatuaggi vistosi, persino sul volto, che rappresentano a pieno l’evoluzione femminile di questa donna esplosiva. Blooma Blossom col suo corpo, con la sua immagine, vuole scardinare i vecchi prototipi idealisti di “bella ” gridando alla società quanto invece ci si possa sentir soddisfatti del proprio essere senza per forza metterlo a confronto coi canoni della società convenzionale. Ed è per questo che oggi è lei stessa, ai microfoni di Snap Italy, a raccontarsi in un’intervista davvero curiosa e simpatica. Tutti vogliono sempre sapere vita, morte e miracoli di una suicide girl famosa e apprezzata, beh non potevamo scegliere protagonista migliore.

Irene Paolicchi, ma per tutti Blooma Blossom. Origini toscane e spirito da suicide girl, com’era la tua vita prima di diventare alt-model?
Diciamo che non c’è stato un vero e proprio prima e dopo. Ho iniziato a posare a 11/12 anni e continuato più o meno assiduamente come hobby per molti anni. Prima che questa diventasse una professione a tutti gli effetti ho lavorato in bar e locali dall’età di 16 anni, affiancando a questa la mia attività come educatrice cinofila e relativa formazione. A livello concreto direi che da quando sono alt-model viaggio molto di più, ma il vero cambiamento è stato a livello emotivo. Grazie a questo lavoro sono riuscita finalmente ad esprimere me stessa togliendomi la maschera indossata da anni per stare all’interno dei canoni imposti dalla società, specie in una piccola città come la mia. Grazie alla libertà di espressione, sul set e fuori, grazie alle body modifications fatte negli anni ho acquisito sempre più consapevolezza, sicurezza e fiducia in me stessa.

Hai un fisico pazzesco e un viso che cattura l’obiettivo, quante volte Blooma Blossom è stata giudicata negativamente in base all’apparenza?
Eh eh.. molte! So di avere un aspetto abbastanza appariscente, che la mia passione per la chirurgia estetica non aiuta ad attenuare. So di dare l’idea della persona frivola probabilmente, ma in realtà sono una persona molto timida, pacata, molto quadrata e riflessiva.

Tutti sanno del tuo amore per i cani. Quanti ne hai e cosa significano per te?
Diciamo che i cani in generale sono per me “opportunità”: opportunità di conoscere aspetti di sé o passioni sopite da anni o mai emerse. Opportunità di imparare cose nuove, conoscere persone, cani e posti nuovi. Insomma sono molto di più che “compagni fedeli” come spesso si legge. Io ho 5 cani e una super gatta, e per me sono dei compagni di vita quotidiana e maestri, sono gioia pura, fonte di preoccupazione e ansia a volte; sono coloro che mi hanno reso quella che sono oggi, che hanno e continuano a farmi sprofondare in un mondo fatto di empatia ed uguaglianza fra specie. Sono loro che smuovono le mie giornate, le mie lotte, la mia vita. Tutto ruota intorno a loro, nel bene e nel male, ma non potrei essere più felice di condividere con loro questo percorso di vita. Poi sono uno più pazzo dell’altro, mi fanno ridere un sacco.

Qualcuno dice che a breve ti sposerai, pensi sia difficile trascorrere il resto della propria vita con una modella desiderata da mezza Italia?
Ringrazio ogni giorno il destino per avermi fatto rincontrare il mio futuro – a breve – marito. ’ la mia roccia. Ho sempre pensato, da buona individualista, che le persone accanto sono solo un contorno, che tutto parte da noi. Se in parte questo è vero, avere al proprio fianco una persona che ci ascolta, ci supporta, ci sprona e ci sostiene rende tutti i momenti felici ancora più belli e rende meno paurosi i momenti più brutti. Mio marito per fortuna è geloso per le cose concrete, se e quando “ce n’è bisogno”, sa scindere benissimo – e io pure – il lavoro dalla vita privata. Credo che per lui sarà più difficile sopportare i miei sbalzi di umore che il mio lavoro provoca.

Quando è iniziata la passione per la moda e per i tatuaggi di Blooma Blossom? Pensi ti abbia cambiato drasticamente?
Per quanto riguarda la moda non saprei risponderti perché non sono mai stata una che segue i trend o addirittura che li conosce. Se mi chiedi cosa va di moda ora vedrai un grande punto interrogativo che spunta sulla mia faccia. Negli anni ho capito cosa mi piace e cosa valorizza il mio corpo, grazie anche a modelli di fisico-donna diventati famosi negli ultimi tempi. Quindi la risposta per quanto riguarda la moda potrebbe essere più o meno di recente, per quanto riguarda i tatuaggi è iniziato tutto quando avevo 14 anni quando mi tatuai la triskele sul fondoschiena. Tatuarmi è stato ed è tuttora una sorta di terapia: tatuaggio dopo tatuaggio riuscivo a guardarmi di più allo specchio, sentendomi più me stessa per cui penso che i tatuaggi mi abbiano – per fortuna-  cambiata drasticamente in meglio.

Sappiamo della tua campagna nel settore della chirurgia estetica e del tuo desiderio di correggere le occhiaie. Quando pensi sia necessaria e quando, invece, se ne dovrebbe fare a meno?
Purtroppo nonostante siamo nel 2018 ci sono ancora molti tabù nell’ambito della chirurgia estetica. Chi si sottopone viene spesso visto come uno con valori discutibili, privo di intelligenza ecc ecc. Il motto del mio chirurgo è “il bello è piacersi” e spesso ci sono persone che vivono un difetto estetico con grande disagio. Partendo dal presupposto che ognuno di noi dovrebbe fare un percorso introspettivo per stare bene con se stesso, perché non posso intervenire su una cosa che non mi piace in modo da migliorare anche la mia autostima? Una persona ha o non ha determinati valori a prescindere dagli interventi che ha fatto. Doversi per forza accettare per me è una costrizione, che visti gli strumenti e i professionisti che abbiamo, non dovrebbe esserci. Mi sono arrivate mail di ragazze con grandi problemi di accettazione del proprio corpo, nonostante fossero fiere di sé stesse, del loro percorso di studi e carriera, che nel presentare anche solo il desiderio di sottoporsi ad un intervento sono state derise o aggredite verbalmente da parenti e amici e per me è inconcepibile. Da quando ho rifatto il seno, ho preso molta più autostima, ho iniziato a prendermi più cura del mio corpo, del mio aspetto, a piacermi di più. La cosa che suggerisco sempre è quella di affidarsi ad esperti che lavorano oltre con professionalità anche con etica, capaci di saper guidare il paziente verso scelte adeguate ed anche in grado di dire no alle richieste più assurde.
Come altre tue colleghe sei una suicide girl: Blooma Blossom come definisce questo mondo e quali sono le sue preferite?
Prima di inviare il mio primo set a SG-Suicide Girl, sono stata sul sito molti anni, in modo non solo da informarmi, ma per comprendere quel mondo a pieno. L’errore più comune che vedo ad oggi, riguardante anche ragazze molto giovani, è la mancanza di informazione. Molte vogliono diventare SG senza neppur sapere di cosa si tratta. Io ho scoperto SG in un momento non bello della mia vita grazie alla bellissima Riae. Vidi in questa community la possibilità di essere me stessa. Vedevo queste ragazze tatuate, bellissime e fuori dagli schemi ed io mi sentivo come un uccellino in gabbia che vede, guardando fuori dalla finestra, gli altri volare liberi: volevo essere così. Vedevo nel sito la libertà lontana dal giudizio costante, la bellezza di non dover nascondere se stessi. Grazie al sito ho conosciuto ragazze stupende con una forte sensibilità e forza nel combattere molti pregiudizi. Suicide è un sito dove puoi essere te stessa, dove nessuno è lì per puntarti il dito contro, ma dove si condividono passioni ed esperienze. È un sito che ha spezzato i canoni della moda e ha fatto un gran lavoro anche dal punto di vista socio-culturale promuovendo modelli di bellezza alternativi. Le mie preferite? Troppe! Riae, Fishball, Alerose, Brisen, Pink, Jelly sono solo alcune delle italiane, poi ci sono Ellie, Fresa, Bae e molte altre, ma basta iscriversi al sito per capire quanto sia difficile rispondere a questa domanda!
Ciò che ami e ciò che odi del tuo carattere.
Amo la riflessività, l’introspezione, la razionalità, la continua voglia di fare e la sensibilità. Odio il non sapermi lasciare andare e voler avere tutto sotto controllo. Odio la mia estrema competizione con me stessa. Non voglio mai far vedere agli altri le mie debolezze. Odio essere una ritardataria, ma sono nata di domenica per cui sono molto lenta! (ride, ndr)

Il sogno nel cassetto di Blooma Blossom.
Avere la sicurezza di una casa dove poter fare una sorta di santuario con animali recuperati, non solo cani, ma anche animali da fattoria

Quando il mondo della moda sarà in grado di accettare ad ampio raggio le alternative models
Se parliamo di passerelle non saprei risponderti, purtroppo gli stilisti, ma anche molti editori di riviste note, prediligono i canoni standard della moda per quanto riguarda le taglie e misure. Credo però che l’avvento di Instagram abbia portato alla ribalta molte ragazze che non rispecchiano questi standard e che stanno influenzando il mondo della moda in maniera importante. Per quanto riguarda i tatuaggi, nonostante ci siano già state evoluzioni, credo che servirà un po’ più  tempo trattandosi di una cosa divenuta certamente all’ordine del giorno, ma ancora molto discussa.
Tre valori fondamentali nella tua vita. 
Rispetto, Umiltà, Libertà.
Anita Atzori