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21 novembre 2018   •   Argia Renda

Attrici italiane: 6 volti iconici del nostro cinema

«Continua il nostro approfondimento sulle attrici italiane che hanno segnato la storia del grande schermo»

Se precedentemente abbiamo nominato i volti più conosciuti e rappresentativi del cinema italiano, oggi vogliamo dare spazio ad altre donne, dive e attrici di enorme importanza per il nostro cinema, non sempre sulla cresta dell’onda ma tremendamente brave ed espressive.

Lyda Borelli

Per prima ricordiamo Lyda Borelli, attrice italiana del cinema muto, cominciò la sua carriera in teatro da bambina; dopo diversi ruoli minori fu scritturata come prima attrice giovane ne La figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio. Cinematograficamente recitò in tredici pellicole tra cui La memoria dell’altro, Ma l’amor mio non muore, Fior di male e la più famosa Rapsodia Satanica. La Borrelli grazie alla sua espressività fisica è riuscita ad accordare perfettamente critica e pubblico. La sua consacrazione arriva recitando accanto ad Eleonora Duse, anche lei attrice italiana simbolo indiscusso del teatro moderno. A solo quattro anni prese parte alla versione teatrale de I miserabili. Ben presto le sue interpretazioni dei drammi di Alexandre Dumas figlio e Victorien Sardou la porteranno ad avere il rispetto e l’ammirazione di pubblico e critica. Della sua vita privata si ricorda l’amore tormentato con D’Annunzio, la Divina e il Poeta.

Tina Pica

Tina Pica, nome d’arte di Concetta Annunziata Pica, inizia la sua carriera negli anni trenta con Eduardo di Filippo, con cui recita in commedie teatrali come Napoli milionaria, Filomena Marturano e Questi Fantasmi. Il più grande successo dopo varie pellicole arriva con Pane amore e fantasia, Pane, amore e gelosia e Pane, amore e… dove interpreta il ruolo di Caramella, governante accanto a De Sica e per cui vince il Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista. Il suo ultimo lavoro, Ieri, oggi e domani la consacra definitivamente come una delle migliori attrici italiane. Non solo: Tina Pica è anche una delle attrici comiche più amate del cinema del dopoguerra; i suoi personaggi erano molto diversi dalla sua realtà: infatti, a differenza delle zitelle bigotte che interpretava, la Pica fu sposata ben due volte.

Claudia Cardinale

Diva di ben altra categoria Claudia Cardinale, nome d’arte di Claude Josephine Rose Cardinale, è l’attrice italiana più importante degli anni Sessanta definita “la donna più bella del mondo durante quel decennio”. Tra le sue numerose interpretazioni si ricordano quelle del Il gattopardo di Visconti, La ragazza di Bube di Comencini, C’era una volta il west di Sergio Leone, 8 e mezzo di Fellini e Il bell’Antonio di Bolognini. Nella sua lunga carriera ha vinto un Leone d’Oro alla carriera, 5 David di Donatello e 5 Nastri d’Argento. Ancora oggi è tra le gradi interpreti del nostro cinema, non a caso ha fatto parte del cast del film Rocco e i suoi fratelli, anche se con un po’ di nostalgia dichiara: “ ho vissuto il momento magico del cinema italiano”.

Marisa Merlini

Marisa Merlini, che per la sua prorompente bellezza inizia la sua carriera da modella per dei settimanali mondani, ben presto inizia a lavorare in teatro. Il merito è di Totò, che la volle con se per recitare in Che ti sei messo in testa?. In seguito il suo lavoro divenne sempre più intenso, la ricordiamo in film come Pane, amore e fantasia (con Vittorio De Sica), diretta da Comencini, Il vigile (con Alberto Sordi) di Luigi Zampa e Il dramma della gelosia di Ettore Scola. Amica di Anna Magnani, con lei condivideva il carattere forte e deciso che la portarono a rifiutare il ruolo della protagonista de La ciociara. Con lei scompare l’ultima delle grandi attrici romane.

Laura Antonelli

Raggiunge l’apice del successo negli anni settanta e ottanta, Laura Antonelli, nome d’arte di Laura Antonaz, attrice italiana che percorre diversi generi cinematografici, dalla commedia leggera al dramma. Il successo maggiore lo ottiene nel film: Malizia di Salvatore Samperi. Di se stessa ha sempre detto: “Sono bassina, un po’ tondetta e ho le gambe piuttosto corte: chissà perché piaccio?”. Ha lavorato con registi come Dino Risi, Comencini, Bolognini, Visconti e Ettore Scola. Nel film Divina Creatura la Antonelli interpretò una scena di nudo integrale della durata di sette minuti, un vero record per quell’epoca.

Mariangela Melato

Per concludere Mariangela Melato, dopo anni in tetro accanto a Dario Fò, Luchino Visconti e Ronconi, inizia la sua carriera cinematografica. Partecipa alla realizzazione di film drammatici ma anche commedie, tra i più famosi ricordiamo Mimi metallurgico, ferito nell’onore, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, entrambi accanto a Giancarlo Giannini. Ha vinto quattro David di Donatello come miglior attrice protagonista, cinque Nastri d’Argento e due Globi d’Oro, oltre ai premi per la sua carriera teatrale. Regina del palcoscenico, per tutti “un’attrice indimenticabile”.

Sono forse queste le attrici italiane lontane nel tempo e vicine nei nostri sogni? Sono queste le dive che hanno fatto sognare intere generazioni? Quali sono i criteri che stabiliscono la durata del successo di un attrice e quali la rendono immortale? A queste domande non sappiamo rispondere nemmeno noi, ma sappiamo quanto hanno significato queste attrici per il cinema italiano e mondiale.

Argia Renda