Anna Lou Castoldi
10 febbraio 2018   •   Anita Atzori

Anna Lou Castoldi: “Scrivere è la mia passione”

«Si chiama Anna Lou Castoldi, è giovanissima e piena di ambizioni. La figlia di Morgan e Asia Argento racconta il suo mondo di arte e musica»

Ha solo 16 anni ma per molti è già un’icona di stile. Anna Lou Castoldi (profilo Instagram) è la figlia di Asia Argento e Morgan, una giovane ragazza che di rado appare sugli schermi televisivi, un po’ per riservatezza e un po’ perché il suo animo è tutto fuorché esibizionista e desideroso di applausi. Nonostante la tanto acclamata famiglia d’arte e di successo, questa piccola Donna ha le idee ben chiare sulla sua vita e sulle sue passioni, che sembrano in qualche modo abbracciare lo stile della mamma e la grinta del padre. Per Anna Lou Castoldi la moda sembra un gioco a carte fatto di assi vincenti e rarissime sconfitte; uno stile inconfondibile dove il punk-rock diventa di tendenza e per certi versi chic. Non ama essere chiamata influencer, e le fashion blogger sono forse ciò che di più lontano esista tra il mare e il deserto. Capelli scuri, corpo minuto e volto da bambola creano quell’effetto da fanciulla goth tipico degli anni ’80. Un’eleganza per nulla scontata e per questo ancora più difficile da imitare. Così Anna Lou Castoldi si racconta in una piacevole chiacchierata fatta di risate, curiosità e tante aspettative per il futuro.

Anna Lou Castoldi, tutti ti conoscono ma forse alcuni solo per sentito dire. Cosa fai nella vita?
Io ho 16 anni quindi ovviamente la mia giornata tipo è fatta di scuola, hobby, sport e passioni. Ogni mattina vado a scuola, frequento il liceo linguistico e in concomitanza studio giapponese. Amo stare con gli amici e quando rientro a casa la maggior parte delle volte mi metto a suonare la batteria o l’ukulele, di cui ne ho quattro tutti di tipologie diverse, considerali in sostanza i miei figli! Ma in realtà il 90% del mio tempo lo dedico alla scrittura che è forse il mio passatempo preferito.

Da chi hai ereditato la passione per la musica? suppongo da tuo padre…
Sì, anche se è meglio dire da entrambi i miei genitori. Mia madre, infatti, colleziona vinili rari e tantissimi cd introvabili. Io, invece, sono una persona molto curiosa, quindi se mi capita di ascoltare qualcosa che non conosco quasi subito cerco di informarmi ed espandere le mie conoscenze. Posso dire in poche parole che la mia vita fondamentalmente è fatta proprio di musica e scrittura.

Vivi stabilmente a Roma, ma sappiamo che viaggi tantissimo.
Sì è vero viaggio tanto, in primis perché vado a trovare la mia famiglia “nordica”, che sta a Milano, e poi ovviamente il resto sono viaggi di svago e bagagli culturali di inestimabile valore. Già da piccola mia madre durante i suoi viaggi di lavoro mi portava con sé ed io mi abituavo ai continui spostamenti che ora paradossalmente mi sembrano la normalità. Poi io sono un’amante del viaggio, scoprire nuove tradizioni e culture mi affascina più di ogni altra cosa. Il luogo più bello che ho visitato è Tokyo, da cui la maggior parte delle volte prendo ispirazione per il mio stile.

Pratichi anche dello sport oppure sei dedita solo all’arte?
Sì, faccio anche sport. Ho praticato boxe per quattro anni, quest’anno ho smesso ma credo fermamente che a breve ricomincerò. La boxe per me è un po’ come la batteria, mi aiuta tantissimo a sfogarmi, è una sorta di stimolo e di scarica naturale.

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Ma parliamo di moda: Anna Lou Castoldi sembra un po’ dark, ma delle volte con l’anima puramente rock. Questo stile, o meglio questa personalità, da cosa nasce?
In realtà vado a fasi, dunque non ho una definizione esatta del mio stile. Cerco sempre di sperimentare anche se sono molto fedele allo stile dark e punk perché sin da quando ero piccola ho sempre avuto un attrazione verso questo mondo. Oggi giorno, ma anche in passato, può essere considerato punk tutto ciò che va contro l’uniforme e che sposa al meglio gli ideali della libera espressione, sia per quanto riguarda la moda che la politica o in generale la società dei consumi. Il punk mi rende libera, e quando le parole non bastano il modo più facile per farsi conoscere è senza ombra di dubbio lo stile.

Molti tramite il tuo profilo Instagram hanno notato la tua vena artistica, il tuo continuo legame con le arti visive e con tutto ciò che rimanda alle illusioni ottiche e agli sfondi psichedelici. Da cosa nasce?
È vero, adoro tutto il mondo della graphic design, gli effetti ottici e qualsiasi tipo di arte che metta la sperimentazione al primo posto. Non esistono arti di serie A o di serie B, pertanto coltivo assieme alla graphic la passione per il make-up, che considero essa stessa un’arte fantastica. Trovo entusiasmante poter dipingere un volto a mani nude e renderlo un capolavoro, o meglio un quadro vivente. Trovare il giusto mix di colori è una delle sperimentazioni che più mi coinvolgono.

Ci sono delle persone sul panorama artistico che segui con piacere nel mondo del web?
Assolutamente sì, tantissime. Seguo con grande ammirazione molti volti noti del punk e della musica psichedelica anni ’70, ma anche i più noti come Zombies, Beatles e Marilyn Manson, che ormai considero un mito oltre che un amico di famiglia. Ascolto Marilyn Manson da quando ho cinque anni e conoscerlo è stato davvero un momento epico. Ero tesissima all’idea di incontrarlo, e invece da subito ho adorato la sua gentilezza e il suo grande umorismo.

Hai tatuaggi?
No perché mia madre non vuole! (ride, ndr) In realtà rispetto questa sua scelta perché effettivamente ho tutta la vita davanti per poterne fare davvero tanti, dunque aspetterò i 18 anni per iniziare. Fosse per me avrei già tutte le gambe ricoperte, ma devo dare atto a mia madre che nel 99% dei casi ha sempre ragione.

Cosa farà Anna Lou Castoldi nel futuro?
Aiuto!!! Pensare al futuro mi mette ansia, ma sicuramente guardando più in là vedrei sempre e comunque la scrittura come prima attività. Inoltre spero di potermi cimentare nell’arte, in particolare nella fotografia e nella graphic design. Non voglio limitarmi in niente né avere delle solide sicurezze, preferisco invece aspettare e vedere ciò che accade.

Nantes-Genève (swipe to see sum of my lil adventures this week)

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Ti ha mai creato delle difficoltà il fatto di essere figlia d’arte e per questo sporadicamente esposta al clima mediatico? Ti senti delle responsabilità in più rispetto a una ragazza comune?
Certo, mi è capitato tante volte di essere usata e avvicinata dai miei stessi coetanei solo per il cognome che porto. Credo che in realtà questo non faccia piacere a nessuno, ti opprime fino in fondo anche se non sembra. Fortunatamente col tempo ho imparato a selezionare e a tenermi stretta le amicizie che valgono, insomma pochi ma buoni! I miei amici sanno tutto di me e io tutto di loro, non andrei mai a raccontare i miei fatti personali a chiunque, anche per il semplice motivo che avendo questa popolarità è facile che qualsiasi notizia possa finire ovunque e generare caos interminabili.

Se uno dovesse giudicare dall’esterno sicuramente direbbe che Anna Lou non è proprio il tipo di persona che ama stare sotto i riflettori. È vero?
Sì, è proprio così, cerco per quanto mi è possibile di allontanarmi dal mondo del gossip. Mi piace stare nella mia privacy e col tempo ho imparato pure a crearmela. Sai, molte volte gli altri associano la tua famiglia e il successo dei tuoi genitori al tuo carattere, dunque pensano che io sia alla ricerca di visibilità e di notorietà, ma in sostanza nel mio caso non è mai stato così. Credo e mi reputo una ragazza come tante altre, che non ha motivo di sentirsi superiore rispetto a nessuno .

Pregi e difetti di Anna Lou Castoldi.
Penso di essere una persona abbastanza umile e socievole, una di quelle che non ha paura del giudizio altrui, e ti dico pure per fortuna considerando che sennò la mia vita sarebbe molto più difficoltosa. Per quanto riguarda i difetti, invece, sono molto impulsiva e testarda, cerco sempre di raggiungere ciò che voglio, purtroppo anche quando tutto ciò potrebbe essere sbagliato.

Il tuo cibo preferito e la tua serata ideale.
Solitamente il fine settimana mi vedo con delle amiche e amando la musica techno e psytrance cerco sempre di andare a ballare; ma delle volte mi capita anche semplicemente di farmi una passeggiata a Trastevere o di stare a casa in compagnia a guardare mille film e serie tv. Per quanto riguarda il cibo adoro la cucina romana e italiana, non riuscirei a vivere senza! Però trovo ottima la cucina messicana e giapponese.

Anita Atzori

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