Andrea Camilleri
25 Ottobre 2017   •   Argia Renda

Andrea Camilleri e i suoi esercizi di memoria

«Andrea Camilleri, 92 anni compiuti da poco, arriva in libreria con la sua ultima fatica.»

Andrea Camilleri, all’anagrafe Andrea Calogero, è uno scrittore, sceneggiatore, regista e docente nato a Porto Empedocle.

“Fino a poco fa vedevo ancora le ombre. Sono felice di aver fatto in tempo a indovinare il viso della mia pronipote, Matilde. Ora ha tre anni, è cresciuta, mi dicono che è bellissima, ma io non la vedo più”.
Andrea Camilleri

Dopo una breve esperienza in un collegio vescovile, da cui venne espulso per avere lanciato un uovo contro un crocefisso, consegue la maturità; in seguito, lasciata la Facoltà di Lettere e Filosofia, inizia subito a lavorare come regista e a scrivere i suoi primi racconti come: L’Italia Socialista e L’oro di Palermo.

“Quando l’Università di Messina voleva conferirgli la laurea honoris causa, Sciascia rispose: «perché? Già maestro sugnu», e questo sottolinea l’importanza delle scuole vascie, basse, le scuole elementari.”
Andrea Camilleri

Aveva sedici anni Andrea Camilleri, quando il Duce annunciò la guerra: «sono stato fascista anche io, ascoltai il discorso dagli altoparlanti in piazza, tornai a casa entusiasta». Sono proprio le sue amate letture a fargli capire che in realtà era un comunista convinto, ricordando il padre che ammette di aver usato per caratterizzare il commissario Montalbano, dice: «Galantuomo era mio padre Giuseppe, anche se avevamo idee politiche opposte. Lui aveva fatto la Grande Guerra, poi divenne fascista e fece la marcia su Roma.»

Andrea Camilleri non con poca difficoltà riesce ad entrare in RAI, tre anni dopo averci provato per la prima volta, nel 1977 gli viene affidata la regia dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, che ha mantenuto per vent’anni. Come scrittore esordisce con la narrativa, ma è nel 1980 che comincia a raccontare i romanzi ambientati nella cittadina immaginaria di Vigata; nel 1992 riprende a scrivere dopo dodici anni di pausa e pubblica La stagione della caccia e nel 1993 La bolla di componenda, entrambe presso Sellerio Editor. In seguito pubblica La forma dell’acqua, primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano. e successivamente Il birraio di Preston, che partecipa al Premio Viareggio e grazie al quale, pur senza classificarsi, riesce ad ottenere un discreto successo di pubblico.

Andrea Camilleri diventa un autore di grande successo e i suoi libri, ristampati più volte, vendono mediamente intorno alle 60.000 copie, anche se non tutti trovano il consenso unanime della critica che lo accusa di essere a volte ripetitivo. Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998. Titoli come La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vanno a ruba, mentre la serie televisiva su Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, ne fa ormai un autore cult.

“Montalbano dice di amare quel che resta della Sicilia ancora selvaggia: avara di verde, con le casuzze a dado poste su sbalanchi in equilibrio improbabile, e questo piace anche a me ma credo che sia piuttosto un gioco della memoria.”
Andrea Camilleri

Andrea Camilleri grazie alle sue pubblicazioni sia per la Sellerio e in seguito per la Mondadori, riceve numerosi premi, tra cui il Premio Internacional de novela negra RBA nel 2008. Dei suoi romanzi la cosa più particolare è l’uso del l’italiano unito al siciliano, caratteristica formatasi quando, assistendo in ospedale suo padre morente, volle raccontargli una storia che avrebbe voluto pubblicare ma che non era capace di comporre in italiano: fu suo padre a suggerirgli di scriverla come gliel’aveva raccontata.

“ Non si tratta di incastonare parole in dialetto all’interno di frasi strutturalmente italiane, quanto piuttosto di seguire il flusso di un suono, componendo una sorta di partitura che invece delle note adopera il suono delle parole…”

Alla presentazione della sua ultima fatica letteraria, Esercizi di memoria, lo scrittore Andrea Camilleri non ha fatto mistero di aver perso completamente la vista:

Tutti gli altri sensi si sono messi in attività per correre in soccorso della vista. Mi è tornato l’olfatto e il tatto è talvolta insopportabile, come prendere la scossa, forse perché la cosa di cui più soffro è la perdita del colore, le memorie si sono fatte molto colorate, con colori vivissimi. E così i sogni.”

Per concludere una piccola curiosità: nel numero di Topolino uscito il 16 aprile 2013 appare la storia Topolino e la promessa del gatto. Il racconto a fumetti ambientato in Sicilia vede Topolino aiutare il commissario Salvo Topalbano, parodia del celebre commissario Salvo Montalbano. La storia, disegnata da Giorgio Cavazzano e tratta dai testi di Francesco Artibani, è stata supervisionata proprio da Andrea Camilleri. Da notare inoltre come un personaggio della storia, il signor Patò, è un omaggio a Camilleri stesso, essendo disegnato secondo la fisionomia dello scrittore siciliano.

Argia Renda